Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

C (80)

Cabras Angelo

Cabri Mario

Cacciola Pietro

Cacciotti Saturno

Cacciutto Luigi

Cagnacci Gabriele

Callegari Giuseppe

Calzolari Cincinnato

Camilloni Renato

Camilloni Romolo

Campos Taitson Fernando

Canavese Ernesto

Candoni Luigi

Canini Eliseo

Canini Eugenio Fausto

Cano Marcellino

Capelli Fausto

Cappelletto Luigi

Caprioli Giovanni

Carbone Giuseppe

Carello Giuseppe

Carminati Giovanni Battista

Carminati Luigi

Carradori Gino

Casa Francesco

Casati Giovanni

Casciola Brizio

Cassol Arcangelo Raffaele

Cassulo Mario

Castagnetti Francesco

Castegnaro Antonio

Castellaro Evasio

Castiglione Giuseppe

Castglione Salvatore

Cavaliere Ferdinando

Cavalli Guglielmo

Cavallo Giuseppe

Cavarretta Giuseppe

Cavazzoni Fernando

Ceccarelli Gaetano

Ceccato Mario

Cerasani Antonio

Cerruti Giacomo

Cesaretti Carlo

Cesaro Albino

Cezario Jazi Custodio

Chiarini Enito

Chiocchetti Emilio

Chiocchia Domenico

Chizzini Cornelio

Ciacci Nazareno

Ciccioli Francisco

Ciccioli Remo

Cichy Jozef

Cicolini Bruno

Cicuttini Giuseppe

Ciolli Enrico

Ciolli Paride

Ciuffarella Giobatta

Coata Paolo

Collina Marino

Comba Ottavio Giovenale

Contardi Enrico

Contoli Giuseppe

Corazza Cesare

Corrado Alberto

Corriga Ignazio Francesco

Corro Ettote Antonio

Costanzi Ivo

Crapelli Giovanni

Cremaschi Giulio

Cremaschi Ippolito

Cremasco Angelo

Cressotti Giuseppe

Cribellati Felice

Cruciani Giovanni

Cruciani Ugo

Cuciz Alberto

Curetti Giuseppe

Cutarelli Carlo

LA MEMORIA DEI DEFUNTI

NELLE COSTITUZIONI E NORME

L'unione di coloro che sono in cammino coi fratelli morti nella pace di Cristo non è minimamente spezzata, anzi, secondo la perenne fede della Chiesa, è consolidata nella comunicazione dei beni spirituali (...). La Chiesa di quelli che sono in cammino, riconoscendo benissimo questa comunione di tutto il Corpo mistico di Gesù Cristo, fin dai primi tempi della religione cristiana ha coltivato con una grande pietà la memoria dei defunti e, poiché santo e salutare è il pensiero di pregare per i defunti perché siano assolti dai peccati, ha offerto per loro anche i suoi suffragi" (LG 49-50).

 

Le Costituzioni e le Norme dei Figli della Divina Provvidenza:

 

Art. 61.  La morte, per noi che abbiamo speranza, non è la fine: essa apre la strada alla comunione piena col Cristo della gloria e, in lui, con tutti i fratelli nella casa del Padre ed è come il coronamento della nostra consacrazione religiosa.Saremo vicini con la carità e la preghiera al fratello nostro che passa alla vita eterna. La quotidiana memoria dei confratelli che ci hanno preceduto nella comune professione ed ora sono presso Dio, rafforza la nostra unione nella comunicazione dei beni spirituali e anticipa quella comunità che sarà piena nel cielo.

Norma 41. I Figli della Divina Provvidenza esprimono la loro comunione anche suffragando generosamente i confratelli defunti. Ricevuta la notizia della morte di un confratello, le comunità si raccolgono in preghiera per lui. Lo ricordano nella Santa Messa e recitano per lui, per tre giorni, il santo rosario. In suffragio di lui ogni casa della Congregazione cura la celebrazione di una santa Messa, cui assiste possibilmente la comunità.

Norma 45. In occasione degli esercizi spirituali saranno dedicati tre giorni al suffragio dei confratelli e suore nostre, dei parenti e dei benefattori, amici ed ex allievi defunti. Tutti i partecipanti offrono la santa Messa, preghiere ed opere buone.

Le Costituzioni  e le Norme delle Piccole Suore Missionarie della Carità:

Art. 54. Nostra particolare carità è anche quella di pregare per le consorelle defunte, secondo quanto prescrivono le Norme generali circa i suffragi.

Norma 43. Nella casa dove muore una religiosa sia professa che novizia si faranno celebrare 6 Sante Messe di cui tre consecutive alla morte, una nel giorno settimo, una nel giorno trigesimo, una nell’anniversario. In tutte le case dell’Istituto, all’annuncio della morte si reciterà il Salmo 129 e si celebrerà una Santa Messa.

In ogni casa della Provincia o della Delegazione regionale dove è morta la religiosa, sarà fatto un mese di suffragio.

Norma 45. Ogni anno durante gli Esercizi spirituali saranno dedicate giornate di suffragio con la Santa Messa ed altre pratiche di pietà per le consorelle defunte, i Figli della Divina Provvidenza, i parenti e benefattori defunti.

Per le consorelle defunte, si faccia lo stesso, nel mese di novembre, nel giorno che si crederà opportuno. Ogni giorno, nel momento più adatto, si ricordi l’anniversario della morte delle consorelle.