
LA MEMORIA DEI DEFUNTI
NELLE COSTITUZIONI E NORME
L'unione di coloro che sono in cammino
coi fratelli morti nella pace di Cristo non è minimamente spezzata,
anzi, secondo la perenne fede della Chiesa, è consolidata nella
comunicazione dei beni spirituali (...). La Chiesa di quelli che sono in
cammino, riconoscendo benissimo questa comunione di tutto il Corpo
mistico di Gesù Cristo, fin dai primi tempi della religione cristiana ha
coltivato con una grande pietà la memoria dei defunti e, poiché santo e
salutare è il pensiero di pregare per i defunti perché siano assolti dai
peccati, ha offerto per loro anche i suoi suffragi"
(LG 49-50).
Le Costituzioni e le Norme dei Figli
della Divina Provvidenza:
Art. 61. La morte, per noi che abbiamo speranza, non è la fine:
essa apre la strada alla comunione piena col Cristo della gloria e, in
lui, con tutti i fratelli nella casa del Padre ed è come il coronamento
della nostra consacrazione religiosa.Saremo vicini con la carità e la
preghiera al fratello nostro che passa alla vita eterna.
La quotidiana memoria dei
confratelli che ci hanno preceduto nella comune professione ed ora sono
presso Dio, rafforza la nostra unione nella comunicazione dei beni
spirituali e anticipa quella comunità che sarà piena nel cielo.
Norma 41.
I Figli della Divina Provvidenza
esprimono la loro comunione anche suffragando generosamente i
confratelli defunti. Ricevuta la notizia della morte di un confratello,
le comunità si raccolgono in preghiera per lui. Lo ricordano nella Santa
Messa e recitano per lui, per tre giorni, il santo rosario. In suffragio
di lui ogni casa della Congregazione cura la celebrazione di una santa
Messa, cui assiste possibilmente la comunità.
Norma 45. In
occasione degli esercizi spirituali saranno dedicati tre giorni al
suffragio dei confratelli e suore nostre, dei parenti e dei benefattori,
amici ed ex allievi defunti. Tutti i partecipanti offrono la santa
Messa, preghiere ed opere buone.
Le Costituzioni e le Norme delle
Piccole Suore Missionarie della Carità:
Art. 54.
Nostra particolare carità è anche quella di pregare per le consorelle
defunte, secondo quanto prescrivono le Norme generali circa i suffragi.
Norma 43.
Nella casa dove muore una religiosa sia professa che novizia si faranno
celebrare 6 Sante Messe di cui tre consecutive alla morte, una nel
giorno settimo, una nel giorno trigesimo, una nell’anniversario. In
tutte le case dell’Istituto, all’annuncio della morte si reciterà il
Salmo 129 e si celebrerà una Santa Messa.
In ogni casa della Provincia o della
Delegazione regionale dove è morta la religiosa, sarà fatto un mese di
suffragio.
Norma 45.
Ogni anno durante gli Esercizi spirituali saranno dedicate giornate di
suffragio con la Santa Messa ed altre pratiche di pietà per le
consorelle defunte, i Figli della Divina Provvidenza, i parenti e
benefattori defunti.
Per le consorelle defunte, si faccia lo
stesso, nel mese di novembre, nel giorno che si crederà opportuno. Ogni
giorno, nel momento più adatto, si
ricordi l’anniversario della morte delle consorelle.
|