EREM. FRA ARTURO MANUEL (INGUANZO ARTURO MANUEL)

 

 

Deceduto il 06 novembre 2019 al Cottolengo “Don Orione” di Claypole (Bs.As., Argentina), a 93 anni d’età e 51 di professione religiosa.

Apparteneva alla Provincia religiosa “Nuestra Señora de la Guardia (Buenos Aires).

 

 

Fra Arturo era nato il 03 maggio 1926 ad Asturias de Cabrales (Oviedo, Spagna), fu battezzato il 10 maggio 1926 e cresimato il 04 ottobre 1940 nella basilica di San Carlos a Buenos Aires (Argentina); aveva una sorella maggiore. I suoi genitori Arturo Inguanzo e Juana Francisca Fernandez emigrarono in Argentina in cerca di lavoro e migliori condizioni di vita. Col tempo lui si naturalizzò e conobbe la Congregazione orionina.

Arturo, come tutta la famiglia, lavorò sin da giovane e solo nel 1945 poté frequentare le scuole primarie nel collegio salesiano “San Carlos y Bernal, seguite da un anno secondario nel “Aspirantato” maggiore di Bernal, lavorando poi nella fabbrica argentina “Filanderia Alpargatas”. In seguito fu riparatore nel cantiere navale statale fino al 1966.

Nelle sue frequenti visite al Cottolengo di Claypole, Arturo rimase colpito dalla carità e dallo spirito di dedizione ai poveri e bisognosi da parte dei religiosi orionini; chiese ed ottenne di essere accolto come postulante fratello laico all’età di 41 anni, dimorandovi per aiutare, conoscere e discernere la sua vocazione (21 giugno1966).

Il 10 febbraio 1967, con la vestizione dell’abito religioso, al noviziato “San Luis” di Claypole iniziò l’anno di studio del carisma e spirito orionino, emettendo la prima professione come Fratello l’11 febbraio 1968, professando in perpetuo il 17 aprile 1977, sempre a Claypole.

Dopo la professione, con grande disponibilità, amore e dedizione lavorò nelle varie opere della Famiglia orionina ovunque l’obbedienza lo sollecitasse: fu per un anno assistente dei probandi al Collegio “San José” di Claypole; dal 1969 al 1978 fu sacrista nella parrocchia “San José di Mar del Plata e per un anno in quella di Cuenca.

Con il desiderio di abbracciare la vita contemplativa fece un esperienza con i monaci trappisti, ma l’amore per il Beato Don Orione lo spinse a lasciare la Trappa e rientrare in Congregazione, sempre col desiderio di una vita più ritirata nel nostro eremiterio di Alta Gracia dal 1979 al 1982, quando venne chiuso per mancanza di vocazioni.

Dai superiori fu destinato – come desiderava durante il noviziato – al Cottolengo di Claypole, dedicandosi ai vari uffici e lavori quotidiani, soprattutto come sacrista del santuario, curando il decoro delle celebrazioni e dell’adorazione eucaristica cui si offriva volentieri, della camera ardente e della biblioteca del grande Centro caritativo. Nel frattempo, ebbe la gioia di emettere a San Miguel il IV Voto di speciale fedeltà al Papa (08 agosto 1991).

Avendo sempre forte il desiderio di farsi eremita, con l’aiuto dei superiori nel novembre 1998 passò tra gli eremiti orionini di Sant’Alberto di Butrio (Pavia, Italia) per una esperienza di vita, e nel giorno 07 ottobre 1999, festa della Vergine del Rosario, nel santuario della Madonna di Caravaggio in Fumo (Pavia), alla presenza di 80 confratelli sacerdoti, fratelli e suore, indossò l’abito eremitico dalle mani del Superiore generale Don Roberto Simionato.

Il confratello visse all’eremo di Sant’Alberto fino al 2014, quando fu trasferito al Piccolo Cottolengo di Milano a causa della malferma salute. Nel maggio 2018 rientrò definitivamente in Argentina nel Cottolengo di Claypole dove, nelle preghiere, nel raccoglimento e nell’adesione alla volontà divina andò preparandosi all’ultimo incontro col Signore, giunto il 06 novembre 2019.

La liturgia funebre di commiato si svolse nel santuario “San Luigi Orione” del Cottolengo di Claypole il giorno successivo, con sepoltura nel cimitero dell’Opera.