sac. umberto orlando
ZANATTA
Serenamente spentosi il 15 luglio 2009 al Piccolo Cottolengo di
Claypole (Argentina), a 89 anni d'età, 72 di Professione religiosa e
63 di sacerdozio. Apparteneva alla Provincia religiosa "Nuestra
Senora de la Guardia" (Buenos Aires).
Umberto era il quarto figlio della numerosa famiglia di Vittorio e
di Maria Zanatta. Venne alla luce il 9 gennaio 1920 a Visnadello di
Spresiano (Treviso). Fu battezzato il 18 dello stesso mese e
cresimato nel 1927 dal Vescovo Mons. Longhin.
Durante le elementari e il catechismo parrocchiale manifestò ben
presto la sua vocazione e il desiderio di farsi sacerdote, per cui
il parroco, dopo le necessarie pratiche, lo fece accogliere il 15
ottobre 1931 da Don Giuseppe Curetti, nel seminario orionino a
Campocroce di Mirano (Venezia). Fatte le prime due ginnasiali, finì
il corso a Voghera e a Montebello (Pavia) nel 1935.
Ricevuto l'abito religioso dallo stesso Don Orione, l'8 settembre
1933 entrò nel noviziato a Villa Moffa, completandolo con i primi
voti religiosi nelle mani di Don Sterpi, il 7 ottobre 1936.
Terminata la prima filosofia al "Paterno" di Tortona, nel 1937 fu
mandato al Collegio "San Giorgio" di Novi Ligure (Alessandria),
assistente e insegnante, studiando nello stesso tempo e ottenendo la
licenza magistrale nel 1943. I disagi della guerra lo videro
studente sfollato a Rosano di Casalnoceto per la Teologia,
completata con l'ultimo anno a Tortona (1943-44).
Nel
santuario "Madonna delle grazie" di Casei Gerola (Pavia) professò in
perpetuo l'8 settembre 1944 davanti a Don Sterpi, ricevette poi nel
santuario Madonna della Guardia in Tortona il diaconato (16 marzo
1946), e fu ordinato sacerdote il 7 luglio successivo dal Vescovo
Egisto Domenico Melchiori.
Oltre gli studi ecclesiastici, Umberto migliorò la sua preparazione
umana e culturale frequentando le Facoltà di Magistero
dell'Università di Torino ('44-47) e di Roma ('48-'50), nonché il
Pontificio Istituto di Musica sacra a Roma ('50-'52), conseguendone
la licenza in canto gregoriano.
Le sue primizie sacerdotali e apostoliche le offrì ai giovani del
Piccolo Cottolengo e dell'oratorio a Milano, dove aiutò pure nella
segreteria provinciale ('46-'48), passando a Roma nella Curia
generale di Via Sette Sale, come segretario di Don Gaetano Piccinini
('48-'50). Dal 1950 al '55 fu segretario provinciale della Provincia
romana, prima con Don Di Pietro (al S. Filippo Neri), indi con Don
Musso a Monte Mario. Nominato economo del Centro Mutilatini, si
dedicò al bene di tutti fino alla nomina, nel 1958, a direttore del
"Villaggio del Fanciullo" a Palermo, dove si sacrificò senza
risparmio fino al 1964, per tornare a dirigere nuovamente il Centro
Mutilatini in Via della Camilluccia,
fino al Capitolo generale del 1969 che lo scelse come Economo
generale della Congregazione. Fu impegnato in questo ufficio per due
sessenni.
Ottenuto dai superiori il permesso di lavorare in Argentina - dove
già
vissero i suoi genitori che salutò nel 1949 alla loro partenza come
migranti con la famiglia -, s'imbarcò nel 1982 e all'arrivo ebbe la
direzione della casa e comunità di Carlos Pellegrini a Buenos Aires,
industriandosi nel riordinare l'archivio storico, ma soprattutto
facendo conoscere la vita, lo spirito e gli scritti del Fondatore in
lingua locale. Durante la sua permanenza in questa casa emise il IV
Voto di fedeltà al Papa: era il 28 agosto 1983.
Dal 1994 al 2000 fu a Córdoba,
collaborando come consigliere e viceparroco. Continuò a collaborare
nell'Archivio provinciale e negli studi su Don Orione e la sua
opera, accettando e offrendo al Signore il divieto medico per nuovi
viaggi aerei all'estero. Nel 2004, sentendosi più debole e
bisognoso, fu trasferito nel Padiglione sacerdotale del Cottolengo
di Claypole, trovandovi un'adeguata assistenza umana e spirituale,
nello spirito di famiglia tanto caro a Don Orione, della cui
canonizzazione gioì moltissimo.
Molti lo ricordano mite, gioviale, sincero, laborioso e buon
organizzatore. Amante del bel canto e della liturgia, nonché
delle relazioni interpersonali come strumento per fare del bene ai
bisognosi.
I funerali si svolsero il giorno successivo nel santuario San Luigi
Orione a Claypole, presenti molti religiosi, sacerdoti, amici e
benefattori, che lo accompagnarono alla sepoltura nel cimitero della
Congregazione in Claypole.
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