John era
il primo dei tre figli di William e di Hannah Smillie. Nacque il 1
febbraio 1960 a Balloch nel Dumbartonshire (Scozia, Regno Unito); fu
battezzato nello stesso anno e cresimato nel 1968 nella chiesa di
St. Raphael a Kingston upon Thames.
Entrò in
Congregazione nel luglio 1977 a Hampton Wick (Surrey) come
postulante e nel settembre fece l'anno di noviziato a Upholland
(Lancs); emise i primi voti religiosi nelle mani di Don Belisario
Lazzarin l'8 settembre 1978, rinnovandoli fino alla Professione
perpetua, il 22 giugno 1985. Riprese gli studi con il corso
filosofico all'Allows Missionary College di Dublino
('78-'83), integrati dal tirocinio, assistente dei ragazzi a
Sarsfield Hou-e e conseguendo il diploma in Filosofia.
Inviato
dai Superiori a Roma, presso l'Istituto Teologico Don Orione
completò la Teologia e la formazione con la specializzazione in
spiritualità presso il "Claretianum" ('83-'87). Fu ordinato
sacerdote il 28 giugno 1986, nella chiesa di St. Raphael a Surbiton
(England), dal Vescovo ausiliare di Southwark, Mons. Howard Tripp.
Tornato a Roma e terminati gli studi, integrati con l'insegnamento
della lingua inglese nel vicino liceo "Santa Maria" di Via Massimi
('86-'87), fu destinato alla comunità di Boston (USA) che divenne il
suo campo di lavoro apostolico e sacerdotale per 23 anni.
Qui si
fece benvolere per l'apertura e l'impegno nelle varie attività di
bene che i pochi religiosi riuscivano a fare, coinvolgendo laici e
collaboratori. Il suo lungo e multiforme apostolato si può così
riassumere: dal 1987 al 2003 fu vicario e consigliere della comunità
religiosa, rettore del Santuario "Madonna Regina dell'Universo",
animatore vocazionale e padre spirituale della "Legio Mariae". Dal
2000 fu nominato Parroco della parrocchia St. Joseph - St. Lazarus
in Ashley Street dove ha curato particolarmente la scuola
(dall'asilo alla terza media) con circa 300 alunni, recuperando un
convento per allargarla e migliorarla.
Nella
piccola Delegazione religiosa americana fu Vicario, Consigliere e
Delegato. Da una decina d'anni conviveva con un forte diabete che lo
ha progressivamente invalidato, soprattutto nella vista e nelle
articolazioni. Affrontò questa prova con buono spirito e restando
attivo fino al possibile, contento di offrire al Signore il bene che
riusciva a compiere, nonostante i problemi.
Padre
John andava avanti fidando nel Signore e nella sua grazia.
Nella sua domanda scritta per la Professione perpetua, quasi
prevedeva la sua strada. Così leggiamo: "Se devo essere veramente
'cibo' come dice San Giovanni Maria Vianney, debbo continuare ad
essere cibo ben condito con preghiere e mortificazioni... So che con
fede nella sua bontà posso superare le difficoltà come ho fatto nel
passato con le schegge delle croci che è piaciuto a Lui di
mandarmi... Ciò che mi da grande speranza è il fatto che Lui è
sempre presente e sta guardando ogni passo lungo la via della mia
vita.", (lett. 2-2-1985). Visse quindi il suo sacerdozio di croce e
di stola come piaceva a San Luigi Orione e al S. Curato d'Ars, ai
quali s'ispirò nella via della santità.
I
funerali si sono svolti il 24 aprile a Boston, nella chiesa di cui
era parroco, presieduti dal Vescovo Ausiliare Bob Hennessey, alla
presenza della mamma Hannah, del Superiore Delegato e di molti
fedeli. È sepolto nel cimitero cattolico "Holy Cross" a Malden di
Boston.
Atti e Comunicazioni della Curia Generale (Don Orione) n. 231
gennaio maggio 2010