
Sac.
KAZIMIERZ KROL
da
Czeberaki (Polonia), morto a Wloclawek (Polonia) il 28 luglio 1981, a 76
anni di età, 50 di professione e 41 di sacerdozio.
Nato il 2 marzo 1905 a Czebaraki (provìncia di Lublin) in Polonia e
frequentate le scuole elementari nel paese natio e il ginnasio presso i
missionari di San Vincenzo de Paoli a Cracovia (1919 - 1921) e i padri
mariani a Varsavia (1922 - 1927), entrò in Congregazione il 29 agosto
1927.
Nell'anno seguente ricevette l'abito religioso. Poiché era stato
impegnato nell'insegnamento e dotato di buona preparazione volle
conseguire il diploma magisteriale dello Stato, nel 1930 a Lodz. A
Zdunska Wola, nel nostro collegio, insegnò fino al 1934, preparandosi
anche in filosofia e teologia, sotto la guida di don Biagìo Marabotto e
altri padri.
Nel
1934 venne in Italia e per tre anni consecutivi svolse il compito
d'assistente ed insegnante in un nostro istituto di Venezia. Negli anni
1937 - 1938 ultimò la teologia a Tortona e fu anche segretario personale
del Fondatore. Nel periodo 1938 - 1941 studiò Diritto Canonico
all'Università Gregoriana di Roma, conseguendo la laurea nel 1942. Nel
frattempo, il 14 luglio 1940, veniva ordinato sacerdote.
Molteplice il suo lavoro in Italia, fu professore di Diritto Canonico
nel nostro «Theologicum», da poco aperto allora a Genova Rivarolo, dove
con la eloquenza e solida preparazione in materia fece buona impressione
su quanti ravvicinarono. Negli anni 1945 - 1947 svolse, come parroco
castrense, attività pastorale fra i soldati polacchi e il popolo a
Magreta, Trani e Barletta. Nella primavera del 1947 ritornava in
Polonia.
Appena
ritornato in patria, venne nominato direttore della casa di Kalisz,
allora in fase di ristrutturazione, o meglio di organizzazione. Nel 1952
fu anche parroco della parrocchia per la cui erezione si era tanto
impegnato. Rimase nell'ufficio fino al 1959.
Negli
anni sessanta lo vediamo direttore della casa di Wloolawek, poi, nei
settanta ad Anìn (Varsavia) predicatore degli esercizi spirituali e
quindi di nuovo a Wloclawek.
Laborioso, buon predicatore, affascinava la gente. Come tale godeva
grande stima fra i suoi confratelli e altrove. Ultimamente accusava
diversi disturbi di salute. Chiudeva la sua laboriosa giornata il 28
luglio di quest'anno.
dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia"
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