Figli della Divina Provvidenza (FDP)

A  B  C  D  E  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  V  W  Z

ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

O (19)

 

1.      Ojan Mario

2.      Olivotto Giovanni

3.      Oltolina Ersilio

4.      Omenetto Silvio Giovanni

5.      Ondei Angelo Giuseppe

6.      Oneto Fortunato

7.      Ongari Stefano

8.      Onofri Enea

9.      Opessi Giuseppe

10.  Orione Luigi

11.  Orlandi Luigi

12.  Orsini Stefano

13.  Ortega Pino Vicente

14.  Orzi Nazareno

15.  Osmalek Jan

16.  Ossowicki Tadeusz J.

17.  Oteiza Teodoro

18.  Ottaggi Eugenio

19.  Ottavi Filippo

   Sac. Ondei Angelo Giuseppe

 

da Palosco (Bergamo), passato al Signore nell'ospedale di Biella (Vercelli) il 14 dicembre 1993, a 76 anni di età, 55 di professione religiosa e 46 di sacerdozio. Riposa a Palosco (BG).

 

Accolto in Tortona dal venerabile Don Sterpi il 21 novembre 1934, dimostrò subito le belle doti di pietà e di forte convinzione religiosa, per le quali il suo parroco lo aveva tanto raccomandato. Aveva 17 anni e fu lieto di lasciare il suo precario lavoro di apprendista sarto in paese, per essere subito ammesso tra "i carissimi", con studio e lavoro a San Bernardino, sede allora degli aspiranti di una certa età ed esperienza di vita. Don Orione si trovava, da alcuni mesi, in Sud America, ma di lui era vivissima la presenza morale e benefica, trasmessa attraverso le sue lettere e i discorsi di superiori e chierici più grandi, già da anni in Congregazione.

L'anno dopo vestì l'abito sacro, il 29 agosto, mentre faceva il ginnasio, che completò a Genova Castagna, passando poi al noviziato di Villa Moffa (1937-38), con professione religiosa nella festa dell'Assunta nelle mani di Don Orione nel 1938: a Villa Molla chiuse anche gli studi di filosofia (1938-40), destinato poi a Campocroce (Venezia) per il tirocinio pratico (1941-43). Tornato a Tortona, fece la teologia in Casa Madre (1943-45) e nel nuovo teologico di San Bernardino (1945-47), pronunciando nel frattempo i voti perpetui l'8 settembre 1944, in occasione dell'inaugurazione della Chiesa restaurata della Madonna delle Grazie di Sant'Agostino in Casei Gerola (Pavia).

I giudizi su di lui, dati dai Superiori in questi anni - come diligente, aperto ed esatto, mite di temperamento e intento a coltivare la propria vita interiore, laborioso e sempre pronto ad ogni sacrificio, e quindi ottimo elemento per le Case di formazione - gli meritarono la classifica di religioso ottimo sotto tutti gli aspetti e lo prepararono all'ascesa sacerdotale, compiuta per il ministero del Vescovo Melchiori il giorno di San Pietro 1947, in Tortona.

Il 15 settembre successivo era già impegnato, come assistente e insegnante, tra i giovani dell'Istituto Manin di Venezia sino al 29 settembre 1955, quando venne assegnato direttore dei probandi e degli aspiranti coadiutori a Montebello (Pavia), essendo giudicato particolarmente dotato per le mansioni di formatore di giovani religiosi. Nel 1961 è premuroso, paterno direttore nell'Istituto Medico pedagogico di Lopagno (Svizzera); nel 1980 dirige l'Istituto Dante Alighieri di Tortona, e, nel 1984 il Piccolo Cottolengo di Don Orione in Seregno, ricevendo poi in affidamento e direzione la Casa di riposo Don Orione in Sordevolo (Biella), filiale operativa del Piccolo Cottolengo di Don Orione in Milano. Provato da lunga degenza, conchiusasi in ospedale, diede esempio ammirato di generosa accettazione dei dolori e della morte. La corrispondenza di molti anni con i Superiori dice la sua gentilezza d'animo e il costante desiderio di corrispondere in tutto alle attese della Congregazione e ai loro desideri. Nel 1961 fece il giuramento, come allora era definito, di amore al Papa, nelle mani ai Don Pensa, successore di Don Orione, e il 13 agosto 1983 pronunciò in San Pietro il voto di fedeltà al Papa. Tutto e sempre nel più vivo e santo amore alla Chiesa e alla Piccola Opera.

Da: Atti e comunicazioni della Curia generale -  settembre dicembre 1993