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 don
Ghezzi era il chierico che serviva la Messa
Sac.
Giovanni Ghezzi
Nato a
Genova il 25 marzo 1920, è morto al Piccolo Cottolengo di Genova - Castagna
il 12 maggio 2010 a 90 anni di età, 73 di Professione religiosa e 63 di
Sacerdozio
L'ultimo saluto a Don Giovanni Ghezzi, il chierico che ricevette
l'affitto pagato dalla Madonna
Oggi, 14 maggio, si sono celebrati i funerali
di Don Giovanni Ghezzi. Era morto il giorno 12, al Piccolo Cottolengo di
Genova – Castagna.
Nato a Genova il 25 marzo 1920, aveva 90 anni di età, 73 di Professione
religiosa e 63 di Sacerdozio. Apparteneva alla Provincia di “San Marziano e
San Benedetto”.
Anche Don Giovanni Ghezzi è uno di quei Confratelli che si è presentato al
Signore con l'atto di consacrazione firmato, nel 1937, da Don Orione.
Era cresciuto alla scuola di Don Orione, al cui seguito si pose giovanissimo,
essendo entrato, a 12 anni, nella casa di Salita Angeli di Genova.
Incontrò il Fondatore fin dal primo giorno nella casa di Via Bosco. Passò poi
al Probandato di Voghera e ricordava come "Don Orione veniva qualche
volta per leggere i voti di scuola e i voti settimanali. Quando ci parlava
dei nostri doveri di scuola, e specialmente quando parlava della Madonna, ci
infervorava tanto perché potessimo amarla, pregarla col cuore infuocato, con
grande amore".
Era lui il giovane chierico che serviva la Messa a Don Orione, all’altare
della Madonna del Carmine a San Michele, quando il Santo chiese alla Madonna,
"dandole certe occhiate", “O Santa Madonna, pagami un po' di
affitto”, subito esaudito con una generosa offerta di due benefattrici.
Fu proprio Don Ghezzi a ricevere la busta gialla con i soldi e a consegnarla
a Don Orione. "Don Orione, neanche tocca quella busta, e dice:
Portala subito al Canonico Perduca. Al di là della porta, trovo il Canonico
cui consegno l'offerta".
E Don Ghezzi ricordava che solo dopo due o tre giorni, quando Don Orione
raccontò quel fatto, "Capii tutto quello che era successo. Mi
rallegrai, perché anch'io avevo preso parte da vicino a questo 'miracolo
della Provvidenza' e avuto in mano i soldi discesi dal Cielo".
Affascinato dai santi esempi e parole di Don Orione, Don Ghezzi percorse
fedele la sua lunga vita. Fano, San Severino Marche, Finale Emilia,
Camaldoli, Carbonia, Firenze e, per lunghi anni, Genova furono le tappe della
sua carità sacerdotale.
Fu un religioso devoto, non appariscente ma pronto sempre a fare del bene,
fedele, al suo posto con gioia.
Assicuriamo a lui la preghiera e i suffragi fraterni, previsti dalle
Costituzioni.
Don Flavio Peloso
Tornato alla Casa del Padre il 12 maggio 2010 al Piccolo Cottolengo di Genova
Castagna. Aveva 90 anni d'età, 73 di Professione religiosa e 63 di
sacerdozio.
Nacque a Genova il 25 marzo 1920,
ricevette la grazia del battesimo il 15 aprile successivo e la cresima il 30
giugno 1929. A Sestri Ponente fece le classi elementari, coltivando il
desiderio di donarsi a Dio, nonostante le difficoltà sociali e familiari.
Fu accolto nell'istituto di
Salita Angeli a Genova il 6 ottobre 1932 e già il giorno successivo poté, con
i compagni e gli assistenti, incontrare e ascoltare Don Orione in persona
nella Capella della casa di via Bosco, rimanendone conquiso dal suo modo di
agire, pregare e coinvolgere, che lo confermarono nella volontà di seguirlo.
Compiute le medie a Salita
Angeli, Voghera e Montebello ('32-'35), fu pronto per il noviziato che compì
a Villa Moffa di Bra ( Cuneo) e concluso con la prima professione religiosa
nelle mani del padre maestro Don Cremaschi, il 26 dicembre 1936.
Nella casa madre in Tortona
completò la V ginnasio e il liceo filosofico ('37-'39), assimilando e crescendo
nella conoscenza del carisma. Il 12 aprile 1939 servì la Messa all'altare
della Vergine del Carmine, nella parrocchia di san Michele, mentre Don Orione
chiedeva alla Madonna di pagargli l'affitto. E la provvidenza giunse
puntuale. Fece il tirocinio nella parrocchia d'Ognissanti in Roma ('39-'42).
Tornato a Tortona, completò il
corso teologico nel seminario diocesano ('42-'46), soffrendone di disagi
della guerra in corso. Professò in perpetuo l'8 settembre '44 nel santuario
mariano di Casei Gerola; in quello della Guardia invece ricevette il sacro
ordine del Diaconato (16 marzo 1946) e fu ordinato sacerdote il 7 luglio
successivo, per mano del Vescovo Egisto Domenico Melchiori.
Dopo l'ordinazione fu per qualche
mese assistente all'oratorio dell'Istituto S. Cuore di Fano (Pesaro Urbino);
dal '47 al '50 fu insegnante e assistente nel seminario minore di San
Severino Marche (Macerata). Passato un anno ad aiutare a Magreta, fu
all'istituto di Finale Emilia (Modena), insegnante e assistente d'oratorio,
fino al 1957. A Genova Camaldoli fece una breve esperienza assistenziale tra
i tracomatosi per poi prendere l'incarico dell'oratorio a San Severino
Marche, prodigandosi fino al '64.
Destinato a Carbonia (Cagliari),
vi collaborò come vicario parrocchiale dal '64 al '76, divenendone parroco,
fino al 1981. Passato all'istituto di Via Capo di Mondo a Firenze, curò la
formazione e l'assistenza dei ragazzi diversamente abili, fino al 1986.
Richiamato a Genova - Paverano, collaborò nella vicina parrocchia di S.
Giuseppe Benedetto Cottolengo come vicario parrocchiale fino al 1999,
esercitando soprattutto il ministero dell'ascolto e della riconciliazione, le
visite ai malati e la carità spicciola verso i bisognosi. Dopo un triennio di
animazione spirituale alle ospiti dell'Istituto Paverano, passò cappellano a
Villa Santa Clotilde di Sanremo, fino al 2006.
Per l'aggravarsi della salute già
malferma e per una migliore assistenza medica, fu trasferito al Piccolo
Cottolengo di Castagna, dove il 12 maggio lo ha chiamato il Signore.
L'Eucaristia di commiato si svolse nella cappella del Cottolengo di Castagna;
la salma fu tumulata nel cimitero monumentale di Stagliene in Genova.
Atti e
Comunicazioni della Curia Generale (Don Orione) n.231 gennaio maggio 2010
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