Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

S

 

1.      Sabatini Nestor Pedro

2.      Sabatino Pasquale

3.      Sacarelo Berro Hector

4.      Salcedo Navarro Miguel

5.      Salgaro Mario

6.      Salmeri Jose Norberto

7.      Salmistraro Mario

8.      Samiec Marian

9.      Sandoval Diego Antonio

10.  Sanguin Bruno

11.  Sanguin Domenico

12.  Sanpaolesi Giuseppe

13.  Santella Fausto

14.  Santiago Fontan Jose

15.  Santilli Ettore

16.  Saran Italo

17.  Sarti Secondo

18.  Sartini Riccardo

19.  Sarto Alfredo

20.  Sassi Giovanni

21.  Sauque Juan Adolfo

22.  Sbrilli Goffredo

23.  Scalco Giovanni

24.  Scalco Mario

25.  Scamuzzi Carlo

26.  Scavone Giacinto

27.  Schiappacassa Alfredo

28.  Schiavini Mario

29.  Schiro Modesto

30.  Sciaccaluga Enrico

31.  Sciamlian Pierre

32.  Scipioni Giovanni

33.  Scoccia Giovanni

34.  Scopelliti Giovanni

35.  Scordo Carmelo

36.  Scovenna Luigi

37.  Secchiaroli Umberto

38.  Secco Camillo

39.  Segalerba Mario

40.  Serafin Dionisio

41.  Serafini Francesco

42.  Sergenti Mario

43.  Serra Carlo

44.  Serra Giovanni

45.  Serra Giuseppe

46.  Serri Silvio

47.  Sersanti Mario

48.  Sfoggia Mario

49.  Sieminski Waclaw

50.  Signorio Severino

51.  Silva Vittoriano

52.  Silva Wenceslao

53.  Silvano Giacomo

54.  Silvestro Giovanni

55.  Silvi Geniale

56.  Simionato Giovanni

57.  Simioni Antonio

58.  Simonelli Attilio

59.  Simoni Lorenzo

60.  Sindona Antonio

61.  Siviero Giovanni

62.  Siwek Jan

63.  Skoczek Wladyslaw

64.  Soavi Antonio

65.  Sonaglia Delfino

66.  Sordini Pietro

67.  Sordo Evaristo

68.  Soulas Sotelo Alejandro Marcos

69.  Sowa Jacub

70.  Sparpaglione Domenico

71.  Staniucha Jan

72.  Steczkowski Tadeusz

73.  Sterpi Carlo

74.  Stoppani Sergio

75.  Svagr Giovanni Nepomuceno

76.  Swiderski Stanislaw

77.  Szal Antonio

78.  Szczygiel Ludwik

79.  Szol Jan

80.  Sztuczko Henry Joseph

81.  Sztuczko Thaddeus

82.  Szulczewski Robert

83.  Szyca Jozef

84.  Szymkus Mariano

Sordini Pietro.jpg       SAC. SORDINI PIETRO

    da Octingen (Alsazia Lorena, ora francese) passato al Signore a Los Angeles (Cile), il 30 ottobre 1989, a 78 di età, 60 di professione religiosa e 51 di sacerdozio.

    Figlio di un lavoratore emigrato in terra allora tedesca, e morto l'anno successivo, don Sordini, là nato il 20 settembre 1911, venne accolto a Roma il 20 settembre 1922 in via Alba nell'Istituto San Filippo, dove anche maturò e manifestò la vocazione. Terminate le elementari, don Fiori lo affidò al Beato don Orione, che il 19 aprile 1926 lo destinò all'Istituto Divin Salvatore di via Sette Sale in Roma, allora appena aperto: qui fece il ginnasio, completato poi a Tortona, dove giunse il 27 agosto 1929, dopo che don Orione, con speciale facoltà, ne aveva ricevuto i primi voti a S. Oreste, testi don Cremaschi e don Risi.

Vestito l'abito chiericale il 29 agosto 1929, l'indomani partì per villa Moffa di Bra a compiervi il Noviziato, e qui pronunciò per la seconda volta i Santi voti il 5 ottobre 1930; venne poi destinato a Tortona e aggregato, lavoratore e assistente al gruppo dei chierici "i carissimi" addetti ai lavori del Santuario della Madonna della Guardia in costruzione: pronunciò i voti perpetui l'8 settembre 1933 nelle mani del Vescovo Mons. Albera, testi Don Sterpi e Don Zanocchi, a Montebello.

Con un lusinghiero giudizio di Don Sterpi che lo definiva «pio, affezionato e laborioso» il chierico Sordini iniziò le tappe delle sacre ordinazioni nel dicembre 1935, ricevendo il diaconato il 6 novembre 1938 e il presbiterato il 17 dicembre 1938, frequentando contemporaneamente i corsi di teologia (1934-1939) tra San Bernardino e il seminario maggiore di Tortona. Continuò poi a facchinare santamente nei lavori dell'Asilo di Villa Romagnano, del Probandato (Panzarasa) di San Bernardino, e nel santuario di Fumo in costruzione. Non ebbe però la consolazione di assistere alla feste inaugurali di questo bel tempio della Madonna di Caravaggio, nel maggio successivo, perché il 23.3.1939 egli giungeva a Rio de Janeiro in Brasile, realizzando un suo grande desiderio, del quale scriveva a don Orione in una lunga affettuosa e gratissima lettera: «Il sogno del giovinetto è tramutato in realtà: siamo missionari! C'è tanto tanto lavoro e il grande desiderio di fare del bene a tante anime: l'amore, che abbiamo avuto alle anime e alle terre dei nostri sogni, saranno stimoli efficaci anche per un'applicazione forte e costante allo studio della lingua...» Don Sordini era partito con il benestare generosissimo della madre sua vedova e delle due sorelle, che avrebbe rivisto dopo dodici anni. Prima fece il maestro a Cavea di Rio de Janeiro (1939-1944) e fu vicario cooperatore al Sacco di S. Francisco in Nicteroi (1944-46); destinato poi in Argentina fu vicario cooperatore a Rosario di S.Fé, nella parrocchia di S. Giov Evangelista (1946-48), per passare in seguito a Santiago del Cile come maestro dei giovani fino al 1953, quando iniziò la sua lunga permanenza prima a Quintero nella parrocchia S. Filomena, e poi tra i giovani a "Los Angeles", complessivamente, per oltre 35 anni.

Quest'anno aveva compiuto i dieci lustri di fatica missionaria, vissuta con immutato entusiasmo, quello stesso che dimostrò sempre fin da giovane, con un amore tenerissimo a don Orione - del quale era orgoglioso di essere stato per anni l'umile ma ricercato barbiere - e a don Sterpi, al quale scriveva affettuose lettere, chiamandolo il «grande benefattore e padre della sua vita religiosa». Dello spirito della Congregazione assorbì soprattutto l'aperta giovialità, la generosità nel lavoro anche manuale, la dilezione ai confratelli, ai giovani e l'attaccamento senza limite devoto al Vicario di Gesù Cristo: «Ecco il mio voto per il Papa - scriveva l'11 settembre 1943, in un ricordino, alla sua sorella Stefanina delle suore Battistine - per il Papa tutta la vita et ultra! O Gesù, o Maria, accettate la mia offerta... Basta essere di don Orione per essere sempre del Papa!...» Con questo amore nel cuore fece il voto di fedeltà al Vicario di Gesù Cristo in Claypole (Argentina) il 28 agosto 1983, nelle mani del Nunzio Apostolico Mons. Calabresi.

Atti e comunicazioni della Curia Generale, settembre – dicembre 1989