Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

S  (87)

 

1.      Sabatini Nestor Pedro

2.      Sabatino Pasquale

3.      Sacarelo Berro Hector

4.      Salcedo Navarro Miguel

5.      Salgaro Mario

6.      Salmeri Jose Norberto

7.      Salmistraro Mario

8.      Samiec Marian

9.      Sandoval Diego Antonio

10.  Sanguin Bruno

11.  Sanguin Domenico

12.  Sanpaolesi Giuseppe

13.  Santella Fausto

14.  Santiago Fontan Jose

15.  Santilli Ettore

16.  Saran Italo

17.  Sareli Guido

18.  Sarti Secondo

19.  Sartini Riccardo

20.  Sarto Alfredo

21.  Sartor Luigi

22.  Sassi Giovanni

23.  Sauque Juan Adolfo

24.  Sbrilli Goffredo

25.  Scalco Giovanni

26.  Scalco Mario

27.  Scamuzzi Carlo

28.  Scavone Giacinto

29.  Schiappacassa Alfredo

30.  Schiavini Mario

31.  Schiro Modesto

32.  Sciaccaluga Enrico

33.  Sciamlian Pierre

34.  Scipioni Giovanni

35.  Scoccia Giovanni

36.  Scopelliti Giovanni

37.  Scordo Carmelo

38.  Scovenna Luigi

39.  Secchiaroli Umberto

40.  Secco Camillo

41.  Segalerba Mario

42.  Serafin Dionisio

43.  Serafini Francesco

44.  Sergenti Mario

45.  Serra Carlo

46.  Serra Giovanni

47.  Serra Giuseppe

48.  Serri Silvio

49.  Sersanti Mario

50.  Sfoggia Mario

51.  Sieminski Waclaw

52.  Signorio Severino

53.  Silva Vittoriano

54.  Silva Wenceslao

55.  Silvano Giacomo

56.  Silvestro Giovanni

57.  Silvi Geniale

58.  Simionato Giovanni

59.  Simioni Antonio

60.  Simonelli Attilio

61.  Simoni Lorenzo

62.  Sindona Antonio

63.  Siviero Giovanni

64.  Siwek Jan

65.  Skoczek Wladyslaw

66.  Soavi Antonio

67.  Sonaglia Delfino

68.  Sordini Pietro

69.  Sordo Evaristo

70.  Soulas Sotelo Alejandro Marcos

71.  Sowa Jacub

72.  Sparpaglione Domenico

73.  Staniucha Jan

74.  Steczkowski Tadeusz

75.  Stefani Pietro

76.  Sterpi Carlo

77.  Stoppani Sergio

78.  Svagr Giovanni Nepomuceno

79.  Swiderski Stanislaw

80.  Szal Antonio

81.  Szczygiel Ludwik

82.  Szol Jan

83.  Sztuczko Henry Joseph

84.  Sztuczko Thaddeus

85.  Szulczewski Robert

86.  Szyca Jozef

87.  Szymkus Mariano

Sordini Pietro.jpg       SAC. SORDINI PIETRO

    da Octingen (Alsazia Lorena, ora francese) passato al Signore a Los Angeles (Cile), il 30 ottobre 1989, a 78 di età, 60 di professione religiosa e 51 di sacerdozio.

    Figlio di un lavoratore emigrato in terra allora tedesca, e morto l'anno successivo, don Sordini, là nato il 20 settembre 1911, venne accolto a Roma il 20 settembre 1922 in via Alba nell'Istituto San Filippo, dove anche maturò e manifestò la vocazione. Terminate le elementari, don Fiori lo affidò al Beato don Orione, che il 19 aprile 1926 lo destinò all'Istituto Divin Salvatore di via Sette Sale in Roma, allora appena aperto: qui fece il ginnasio, completato poi a Tortona, dove giunse il 27 agosto 1929, dopo che don Orione, con speciale facoltà, ne aveva ricevuto i primi voti a S. Oreste, testi don Cremaschi e don Risi.

Vestito l'abito chiericale il 29 agosto 1929, l'indomani partì per villa Moffa di Bra a compiervi il Noviziato, e qui pronunciò per la seconda volta i Santi voti il 5 ottobre 1930; venne poi destinato a Tortona e aggregato, lavoratore e assistente al gruppo dei chierici "i carissimi" addetti ai lavori del Santuario della Madonna della Guardia in costruzione: pronunciò i voti perpetui l'8 settembre 1933 nelle mani del Vescovo Mons. Albera, testi Don Sterpi e Don Zanocchi, a Montebello.

Con un lusinghiero giudizio di Don Sterpi che lo definiva «pio, affezionato e laborioso» il chierico Sordini iniziò le tappe delle sacre ordinazioni nel dicembre 1935, ricevendo il diaconato il 6 novembre 1938 e il presbiterato il 17 dicembre 1938, frequentando contemporaneamente i corsi di teologia (1934-1939) tra San Bernardino e il seminario maggiore di Tortona. Continuò poi a facchinare santamente nei lavori dell'Asilo di Villa Romagnano, del Probandato (Panzarasa) di San Bernardino, e nel santuario di Fumo in costruzione. Non ebbe però la consolazione di assistere alla feste inaugurali di questo bel tempio della Madonna di Caravaggio, nel maggio successivo, perché il 23.3.1939 egli giungeva a Rio de Janeiro in Brasile, realizzando un suo grande desiderio, del quale scriveva a don Orione in una lunga affettuosa e gratissima lettera: «Il sogno del giovinetto è tramutato in realtà: siamo missionari! C'è tanto tanto lavoro e il grande desiderio di fare del bene a tante anime: l'amore, che abbiamo avuto alle anime e alle terre dei nostri sogni, saranno stimoli efficaci anche per un'applicazione forte e costante allo studio della lingua...» Don Sordini era partito con il benestare generosissimo della madre sua vedova e delle due sorelle, che avrebbe rivisto dopo dodici anni. Prima fece il maestro a Cavea di Rio de Janeiro (1939-1944) e fu vicario cooperatore al Sacco di S. Francisco in Nicteroi (1944-46); destinato poi in Argentina fu vicario cooperatore a Rosario di S.Fé, nella parrocchia di S. Giov Evangelista (1946-48), per passare in seguito a Santiago del Cile come maestro dei giovani fino al 1953, quando iniziò la sua lunga permanenza prima a Quintero nella parrocchia S. Filomena, e poi tra i giovani a "Los Angeles", complessivamente, per oltre 35 anni.

Quest'anno aveva compiuto i dieci lustri di fatica missionaria, vissuta con immutato entusiasmo, quello stesso che dimostrò sempre fin da giovane, con un amore tenerissimo a don Orione - del quale era orgoglioso di essere stato per anni l'umile ma ricercato barbiere - e a don Sterpi, al quale scriveva affettuose lettere, chiamandolo il «grande benefattore e padre della sua vita religiosa». Dello spirito della Congregazione assorbì soprattutto l'aperta giovialità, la generosità nel lavoro anche manuale, la dilezione ai confratelli, ai giovani e l'attaccamento senza limite devoto al Vicario di Gesù Cristo: «Ecco il mio voto per il Papa - scriveva l'11 settembre 1943, in un ricordino, alla sua sorella Stefanina delle suore Battistine - per il Papa tutta la vita et ultra! O Gesù, o Maria, accettate la mia offerta... Basta essere di don Orione per essere sempre del Papa!...» Con questo amore nel cuore fece il voto di fedeltà al Vicario di Gesù Cristo in Claypole (Argentina) il 28 agosto 1983, nelle mani del Nunzio Apostolico Mons. Calabresi.

Atti e comunicazioni della Curia Generale, settembre – dicembre 1989