Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

T (38)

Tacca Carlo

Taggiasco Giuseppe (Fra Antonio)

Tallone Stefano

Tambornini Mario

Tamellini Fermo Rustico

Taramasso Polo

Tascone Antonio

Tassi Arminio Luigi

Tassone Maurizio

Taverna Ernesto

Tedaldi Romeo

Terenghi Damiano

Terzi Ignazio

Tessari Igino Angelo

Testa Armando

Tezze Teofilo

Tiago Milton Zeferino

Tiburzio Michele

Tiveron Alvise

Tomasella Renato

Tombari Sergio

Tonelli Giuseppe

Tonini Quinto

Tonoli Rocco

Tonoli Stanislao Mario

Torresan Innocente

Torti Giovanni

Torti Pietro Fra Giuseppe

Tosetti Mario

Tosik Enrico

Toso Bernardino

Toso Giovanni

Tossutti Antonio (Fr. Placido)

Tozzo Luigi

Trevisan Giacomo

Tricerri Antonio

Troiani Domenico

Troncon Giovanni

  Fra  ANTONIO   (Taggiasco   Giuseppe)

    Taggiasco  Fra Antonio 3 anteprima.jpgTaggiasco  Fra Antonio 1 anteprima.jpgTaggiasco  Fra Antonio 2 anteprima.jpgda  Ventimiglia,   morto a Noto di  Sìracusa il 2 marzo 1983, a 78 anni  di  età e 41 di Professione.

  

Era nato a Ventimiglia (Imperia) il 30 giugno 1905. Entrato in Congregazione nel 1916 ricevette da Don Orione l'abito da eremita della Divina Provvidenza il 15 agosto 1919. Fu quindi in diverse case della Congregazione, a Villa Moffa, a Cuneo, a Campocroce, quindi all'eremo di Sant'Alberto di Butrio.

Dal 1925 al 1927 fu chiamato a fare il regolare servizio militare. Rientrato nelle case della Congregazione fece la prima professione nel 1929.

Nel 1933 fu inviato a Rodi dove la nostra Congregazione aveva ricevuto una casa con colonia agricola, non gli mancarono molte difficoltà.

Nel 1937 incerto e scoraggiato, chiese ed ottenne di interrompere la sua esperienza in Congregazione.

Soltanto un anno dopo, nel luglio 1938, chiese ed ottenne di essere nuovamente tra i figli di Don Orione.

Vestito l'abito da eremita nell'agosto 1938, fece il suo noviziato regolare nell'anno 1938 - '39. Fece la prima professione nella festa dei Santi del 1939.

Dall'anno successivo, 1940, inizia la sua vita all'eremo di San Corrado di Noto, dove lo colse la morte e dove, da alcuni anni, era rimasto unico rappresentante del ramo degli eremiti in quella casa.

                     Atti e comunicazioni della Curia Generale