Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

T (38)

Tacca Carlo

Taggiasco Giuseppe (Fra Antonio)

Tallone Stefano

Tambornini Mario

Tamellini Fermo Rustico

Taramasso Polo

Tascone Antonio

Tassi Arminio Luigi

Tassone Maurizio

Taverna Ernesto

Tedaldi Romeo

Terenghi Damiano

Terzi Ignazio

Tessari Igino Angelo

Testa Armando

Tezze Teofilo

Tiago Milton Zeferino

Tiburzio Michele

Tiveron Alvise

Tomasella Renato

Tombari Sergio

Tonelli Giuseppe

Tonini Quinto

Tonoli Rocco

Tonoli Stanislao Mario

Torresan Innocente

Torti Giovanni

Torti Pietro Fra Giuseppe

Tosetti Mario

Tosik Enrico

Toso Bernardino

Toso Giovanni

Tossutti Antonio (Fr. Placido)

Tozzo Luigi

Trevisan Giacomo

Tricerri Antonio

Troiani Domenico

Troncon Giovanni

      Sac. IGINO ANGELO  TESSARI

da Silvelle di Trebaseleghe (Padova), passato al Signore il 1° gennaio 1996 in Genova - Castagna, a 78 anni di età, 58 di professione religiosa e 48 di sacerdozio.

Quando venne accolto, il 9 ottobre 1933, nel probandato di Campocroce (Venezia), consegnò al direttore Don Carlo Ravera un foglio che attestava la sua ottima condotta  palesata nei due anni di ginnasio trascorsi nel seminario diocesano di Treviso (1931-33), e, con timido rossore in volto, diceva che causa dell’abbandono del seminario erano state le difficoltà negli studi, nonostante “la condotta - dichiarava nello scritto il rettore Mons. D’Alessi - fosse lodevolissima”.

Aveva 15 anni, perché nato il 4 gennaio 1918, ma portava nell’intimo del cuore una maturità spirituale, che poi gli fu compagna e sostegno nel corso degli studi e della preparazione religiosa, che gli meritò sempre giudizi favorevolissimi dai superiori per la sua semplicità, la sua delicata coscienza, la  remissività, volontà tenace, condiscendenza, laboriosità, pietà, osservanza.

Terminato il ginnasio tra Campocroce, Genova-Castagna e Tortona (1935-37), e ricevuto il santo abito da Don Sterpi, il 28 agosto 1935, fece il noviziato alla scuola di Don Cremaschi a Villa Moffa (1937-38), professando la prima volta nella festa dell’Assunta del 1938. Iniziato, durante il liceo, il tirocinio nell’Istituto di Borgonovo Val Tidone e a Genova - Camaldoli (1940-42), terminò la filosofia a Villa Moffa (1943) e la teologia in Casa madre di Tortona, professando in perpetuo il 14 ottobre 1945 e ricevendo il presbiterato in Tortona il 29 giugno 1948.

L’obbedienza lo impiegò subito nel ministero verso i poveri e i malati (Genova-Castagna 1948-53, Genova-Camaldoli 1959-61), che si alternò con quello parrocchiale, sempre però distinto dalla cura verso i sofferenti in casa o negli ospedali (Ortonovo 1962, San Severino Marche 1963-67, Copparo 1968-77 e 1988-92, Carbonia 1983-87) : unica parentesi furono gli anni (1978-80), passati come assistente dei giovani meno dotati di Via Capo di Mondo in Firenze.

Dal 1993 si trovava in cura nell’Istituto di Genova-Castagna, offrendo, tuttavia, con generosità, il suo aiuto ai poverelli ivi accolti.

Ricordava con piacere gli anni lontani nei quali i superiori lo avevano destinato in Istituti che erano agli inizi e che richiedevano sacrifici non indifferenti, come quello di Borgonovo Val Tidone e quelli della Castagna e di Camaldoli, ben lontani dall’attuale efficienza, ma operanti sotto la consolante spinta del Fondatore, che li visitava spesso, incoraggiando e confortando quanti vi erano addetti; erano infatti gli anni del primo faticoso fiorire di istituzioni dedite ai più poveri e infelici.

Il 17 settembre 1988 il caro Confratello aveva avuto la consolazione di pronunciare il voto di speciale fedeltà al Papa, consacrandosi così, pienamente alla Chiesa e alla Congregazione, secondo lo spirito e i desideri del Beato Padre Fondatore.

(dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia")