Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

T (38)

Tacca Carlo

Taggiasco Giuseppe (Fra Antonio)

Tallone Stefano

Tambornini Mario

Tamellini Fermo Rustico

Taramasso Polo

Tascone Antonio

Tassi Arminio Luigi

Tassone Maurizio

Taverna Ernesto

Tedaldi Romeo

Terenghi Damiano

Terzi Ignazio

Tessari Igino Angelo

Testa Armando

Tezze Teofilo

Tiago Milton Zeferino

Tiburzio Michele

Tiveron Alvise

Tomasella Renato

Tombari Sergio

Tonelli Giuseppe

Tonini Quinto

Tonoli Rocco

Tonoli Stanislao Mario

Torresan Innocente

Torti Giovanni

Torti Pietro Fra Giuseppe

Tosetti Mario

Tosik Enrico

Toso Bernardino

Toso Giovanni

Tossutti Antonio (Fr. Placido)

Tozzo Luigi

Trevisan Giacomo

Tricerri Antonio

Troiani Domenico

Troncon Giovanni

       Sac. MICHELE TIBURZIO

    da  Avezzano  (L’Aquila), morto nel policlinico di  Buenos  Ayres,  il  16 settembre 1974 a 72 anni  di  età,  55 di  professione e 46 di  sacerdozio.

 

Accolto da Don Orione nel 1916, subito dopo il terremoto di Avezzano (il piccolo Michele aveva perduto l'intera famiglia) da Roma fu trasferito a Cassano Ionio (Cosenza), fece il probandato, il noviziato e, il 17 luglio 1919, emise pure la prima professione.

Dal 1919 al 1923 fu a Tortona, prima al Convitto Paterno come assistente dei giovani tipografi, indi al Probandato di Via Mirabelle in qualità di assistente dei probandi.

Fatto il servizio militare (1923-1924) passò successivamente a San Severìno Marche (Macerata) e poi all'Istituto Manin di Venezia. Nel 1927 ritornò a Tortona per completare il corso di Teologia, e nel 1928 fu ordinato sacerdote da Mons. Grassi.

Il 15 agosto 1929 partì per l'America del sud assieme a Don Giuseppe Montagna, si fermò per breve tempo a Montevideo (Uruguay) e poi raggiunse l'Argentina, ove prestò la sua preziosa opera nelle varie istituzioni della Piccola Opera ivi esistenti.

Fu a Victoria e a Nueva Pompeya (1929-1936) diresse le scuole al « Boneo » di Rosario (1937-1947), e al « San Martin de Tours » in San Fernando (1947-1956) poi, fino al 1962, nel Chaco a Saenz Pena, nel 1962 fu mandato a Gerii con l'incarico di aprirvi una Casa per Giovani Lavoratori indi fu direttore del « S. Vincente de Paul » in Avellaneda (fino al 1968), e infine a Villa Lugano in Buenos Ayres, suscitandovi quella scuola industriale che doveva essere la estrema, generosa sua fatica.

Era ritornato in Italia nell'agosto del 1946 per partecipare al secondo Capitolo Generale della Congregazione, e recentemente per rivedere i suoi parenti che gli rimasero sempre tanto affezionati.

Don Michele Tiburzio imparò dalla sofferenza ad essere comprensivo dei bisogni altrui e generoso nel soccorrerli.  Fece tanto bene nel campo dell'apostolato caritativo ed educativo, ove si prodigò con entusiasmo, distinguendosi soprattutto per l'inalterabile spirito di giovialità con cui si attirava la simpatia e la benevolenza di quanti lo avvicinavano, specie dei giovani.

Colpito da un male inguaribile fu assistito amorevolmente dai nostri Religiosi che lo curarono nell'ospedale nostro di Claypole. Aggravatosi, fu trasferito nel policlinico di Buenos Ayres, da dove ritornò al Signore il 16 settembre 1974.

Atti e comunicazioni della Curia Generale