Figli della Divina Provvidenza (FDP)

A  B  C  D  E  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  V  W  Z

ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

M (96)

Macalli Andrea

Magnani Mario

Malavolti Adriano

Malfatti Paolo

Manca Giovanni Battista

Mancin Mario

Mancini Antonio

Mancini Giovanni

Mancini Tullio

Manduca Eugenio

Manfreda Emilio

Manfrin Mario

Manghisoni Alessandro

Mangino Amedeo

Marabotto Biagio

Marchione Manfredo

Marengo Manuel

Mariani Enrico

Mariani Pietro fra Igino

Mariano Giulio

Marin Pasqualino

Marinacci Filino

Marozzi José Agustin

Marra Nicola

Martello Remigio

Martini Giuseppe

Martini Ermenegildo

Martinotti Pietro

Martins De Araujo Joaquim J.

Masante Simone

Mascalin Umberto

Masci Salvatore

Mase Gino

Masi Adelmo

Masiero Giuseppe

Masolini Adone

Massardi Mario

Massardi Pietro

Massignan Noe

Mastrangeli Fulvio

Masucci Pasquale

Masuri Pietro

Matczak Mieczyslaw

Matricardi Carlo

Mattei Vincenzo

Matteucci Raffaele

Mattioli Alvio Eraclio

Mauri Antonio

Mazza Pasquale

Mecozzi Pacifico

Meinero Biagio

Meinero Giorgio

Mellera Pietro

Melli Francesco

Melomo Antonio

Melomo Michele

Mendicino Antonio

Meneghetti Giuseppe

Menegus Giovanni Battista

Mercati Carlo

Merino Ignacio

Merlo Luigi

Mezzalira Angelo

Mezzanotte Egidio

Michalski Vladimiro

Michelin Vittorio

Michieletto Carlo

Micozzi Benedetto

Migliore Jose Bartolomeo

Migliore Pietro

Milanese Lodovico

Milani Giuseppe

Mincarelli Carmine

Mis Antonio

Misa Paolo

Missagia Alfredo

Mocali Rino

Molina Dagoberto

Moncalieri Fausto

Monea Domenico

Montagna Giuseppe

Montagna Mauro

Morelati Cesare

Moreno Roberto

Moretti Giuliano

Morlupi Raul

Moro Angelo Antonio

Moro Giambattista

Moroni Placido

Mostarda Cezario

Mrotek Maciej

Mugnai Angelo

Mussa Giuseppe

Mussatti Giovanni

Musso Giuseppe

Mustacchio Arturo

 

 

 

 

   Sac. Eugenio MANDUCA

Passato al Signore in Reggio Calabria il 3 aprile 1999 a 82 anni di età, 61 di professione e 52 di sacerdozio. Riposa nel cimitero di Monterosso (Vibo Valenzia)

Aveva sedici anni quando, il 12 dicembre 1932, Don Angelo Bartoli, direttore dell’Istituto San Prospero in Reggio Calabria, lo accolse. Compiute le classi ginnasiali a Reggio Calabria e a Montebello della Battaglia (Pavia) e ricevuto il santo abito, nel 1936-37 compie a Villa Moffa di Bra (Cuneo) il noviziato, professando la prima volta il !° settembre 1937 nelle mani di Don Orione, da poco tornato dal secondo viaggio in Sud America.

Compiuta la filosofia a Tortona Paterno e il tirocinio al Convitto San Romolo di Sanremo (Imperia) (1937-42), a Tortona frequenta nel seminario diocesano i corsi teologici, professando in perpetuo nella festa dell’Immacolata 1944. Corona gli studi con l’ordine del presbiterato, ricevuto nel Santuario della Guardia il 7 luglio 1946.

Da ricordare che da Diacono, durante il periodo della guerra, svolgeva l’apostolato nelle carceri. “Ricevuto il diaconato, si andò per la settimana santa a riesumare più di cento salme di fucilati dai partigiani a Rovegno.” – come scrisse lui stesso - in una relazione ai Superiori.

Dopo l’ordinazione, è destinato ad Anzio come Vicario ed insegnante (1946-48), al San Filippo Neri di Roma come segretario della scuola fino al 1952, direttore a Terracina, Padre spirituale all’Istituto di Monte Mario in Roma, e direttore d’Istituto a Messina (1952-55). Passa poi come Parroco a Spezzano Albanese (Cosenza), fino al 1964, e due anni a Borgo Montello e Borgo Bainsizza (Latina).

Dopo la parentesi di padre spirituale con i giovani di Via della Camilluccia a Roma e di Arnesano (Lecce) è addetto al Santuario di Sant’Antonio in Reggio Calabria (1968-77), indi, dopo un anno a Tortona come confessore nel Santuario della Guardia, dedica ben 15 anni come cappellano presso l’Ospedale civile di Sanremo (1978-92).

Per l’età e per la salute ormai cagionevole è destinato a Terracina come aiutante per un triennio e infine a Reggio Calabria fino alla sua dipartita, donandosi interamente e generosamente nel ministero sacerdotale, specialmente con la confessione, a bene delle anime, della Congregazione e della Chiesa.

D’indole mite, socievole, sereno e rispettoso, nutriva la sua unione con Dio e il servizio ai fratelli con pietà soda e costante, facendosi sempre benvolere e amare da tutti.

Molto attaccato alla Congregazione e ai Superiori, ha emesso il IV Voto di speciale fedeltà al Papa il 29 agosto 1983. Ha avuto la gioia di festeggiare il suo giubileo d’oro sacerdotale in San Pietro assieme al Papa ed oltre mille sacerdoti ordinati come lui nel 1946, preludio e preparazione all’ormai prossimo ed atteso incontro definitivo e gratificante con l’eterno Sacerdote: Cristo Gesù.

(dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia")