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Sac.
Giuseppe Martini
da San Michele in Bosco (Mantova), passato al
Signore in Tortona il 2 giugno 1993, a 76 anni di età, 56 di professione
religiosa e 50 di sacerdozio.
Avrebbe ricordato le
sue Nozze d'Oro sacerdotali il prossimo 3 ottobre e vi si stava preparando
col fervore che distingueva la sua indole e l'ardente suo amore alla
Congregazione.
Era stato accolto da Don Orione e Don Sterpi il 16 dicembre 1932
a Tortona, proveniente dal seminario della sua diocesi mantovana, che aveva
dovuto lasciare per ristrettezze finanziarie della sua famiglia, quando già
aveva fatto la seconda ginnasio e aveva ricevuto l'abito sacro il 15 ottobre
1930.
Aveva 15 anni, essendo nato il 22 maggio 1917, e completò il
ginnasio a Montebello, passando poi alla Casa Madre di Tortona per il liceo
frammezzato dal noviziato (1935-36) e dalla prima professione (7 ottobre
1936). Palesò subito un temperamento aperto, entusiasta, pronto al lavoro e
al sacrificio. Ebbe sempre a soffrire, in quei primi anni, per rimanere
costante nella vocazione alla Piccola Opera, per considerazioni di preteso
amore filiale. Confidava nei suoi ultimi anni che questa prova aveva affinato
il suo attaccamento alla Piccola Opera e gliela aveva resa più cara,
stimolandolo a darle tutto ciò che poteva e sapeva.
Su questa linea di fedeltà alla sua famiglia religiosa rimase
poi totalmente la sua dedizione e l'impegno vivissimo del cuore nelle varie
mansioni affidategli dalla obbedienza. Fu tra i primi alunni del primo
Istituto teologico della Congregazione a Camaldoli (Genova, 1940), Boschetto
(Genova, 1942) e Rosano presso Tortona (1943-44).
Sin dal tirocinio, (Fano, 1939-40) venne assegnato a un fervido
apostolato di assistenza e di formazione dei giovani, ai quali attese come
insegnante e direttore di Istituti: al Dante di Tortona (1945-50), al San
Rocco in Alessandria, dove fu anche viceparroco, agli Artigianelli di Venezia
(1951-7), al Berna di Mestre (1957-69); fu direttore a Montebello (Pavia,
1970-76), nuovamente vicario a Mestre (1977-80) e agli Artigianelli di
Venezia (1980-85), concludendo poi il suo tirocinio educativo presso il Dante
Alighieri di Tortona.
Adempì i giuramenti
di regola in difesa della povertà (1.10.1943), della fede (21.4.93) e il voto
di fedeltà al Papa (13.8.1983), quest'ultimo pronunciato presso la Tomba
degli Apostoli in San Pietro: atti tutti che esprimono l'adesione piena del
suo spirito alla finalità della Congregazione, della quale ultimamente zelava
la vitalità dei gruppi Ex-allievi ed Amici, ai quali aveva il dono di
comunicare l'ottimismo dell'amore di Dio e l'attaccamento alla famiglia
religiosa fondata dal Padre dei Poveri e Apostolo dei giovani. Un'anima
ardente e ricolma di entusiasmo per il bene, suscitatrice di adesioni ai
grandi valori voluti da Don Orione e alimentati dalla più aperta e fattiva
devozione alla Chiesa e al Papa.
"Atti e comunicazioni della
Curia Generale" maggio agosto 1993
Don
Giseppe Martini,Un caro amico degli Ex-allievi, di Renato Spadoni su Don
Orione Oggi, ottobre 1993
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