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SAC. MENEGUS GIOVANNI BATTISTA
da S. Vito di Cado re (Belluno), passato al Signore il 29
novembre 1989 nella Casa di Riposo don Orione di Pontecurone (Alessandria) a
68 anni di età, 51 di vita religiosa e 40 di sacerdozio.
Era una bella vocazione curata dal
nostro don Attilio de Lorenzo, allora parroco a San Vito, dove Gio. Battista
Menegus era nato il 1 febbraio 1921: don De Lorenzo lo battezzò, educandolo
poi alla più sincera pietà e contribuendo a fargli nascere in cuore i germi
della vocazione nella famiglia semplice che, con i genitori, comprendeva un
altro fratello e due sorelle. Il 5 ottobre 1934 lasciano San Vito per entrare
in Congregazione, don Attilio condusse con sé Giovanni Battista, regolarmente
accettato da don Sterpi, che governava la Congregazione in assenza del
fondatore allora in sud America.
Venne
destinato a San Bernardino di Tortona, dove fece in un anno le due prime
classi ginnasiali, che completò a Voghera e a Montebello (1934-37). Aveva
fatta la vestizione nel santuario della Guardia la vigilia della festa della
Guardia del 1935 e ora nel 1937-38 compiva il noviziato, con la prima
professione religiosa a Villa Moffa, nelle mani del Beato Fondatore, e qui
iniziò anche il liceo, completato poi a Tortona nel 1941
A Roma fece
il suo tirocinio, insegnando ai fanciulli del San Filippo e vi iniziò la
teologia (1944), terminata poi a Tortona (1945-48), ottenendo a Roma anche il
diploma di abilitazione magistrale.
Pronunciò i voti perpetui a Tortona il 22 dic.
1945 e ricevette l'ordinazione sacerdotale il 29 giugno 1949. Poi la sua vita
si svolse principalmente tra i giovani, ai quali riusciva gradito il suo
temperamento esuberante, aperto, ottimista nel bene. Lo troviamo così
assistente nell'Istituto don Orione di Alessandria (1948-49), e (1953-59) tra
gli Artigianelli di Venezia (1949-50), al Manin Orfanotrofio di Venezia
(1952-53), direttore al Pensionato S. Antonio presso San Rocco in Alessandria
(1968-73), all'Istituto Professionale di Mestre (1950 e 1973-75), alla Casa
del giovane Operaio in Torino nel 1961-66, direttore delegato nella Casa di
riposo di Fubine (Alessandria) (1977-1981) e direttore della Casa Madre in
Tortona (1981-84). Ultimo campo di lavoro è stato per lui la Casa di Riposo
di Pontecurone, paese nativo del Beato nostro Fondatore, dove ebbe l'incarico
di economo; purtroppo palesò ben presto i sintomi del brutto male, che portò
con la serenità delle anime forti. Apparentemente meno sensibile di quanto in
realtà era, don Menegus amò intensamente la sua vocazione e la Piccola Opera:
con generosa disponibilità all'aiuto verso tutti, seppe superare il proprio
carattere di figlio della sua forte terra. Predilesse la predicazione;
laborioso e di buone iniziative, fu anima di preghiera, anche se dovette
subire periodi di malferma salute, che accettò e vinse nel silenzio e nel
vivo amore per la sua missione sacerdotale e di Figlio della Divina
Provvidenza. Sensibile ai bisogni altrui, rispettoso e sincero, si donò al
bene senza riguardi alla propria persona, unicamente teso a servire il
Signore.
Atti e comunicazioni della Curia Generale, settembre –
dicembre 1989
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