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Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) |
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M (96) |
Nato a Ruttars di Cormons (Gorizia) il 9 aprile 1910, morto a Milano il 18-6-1971, a 61 anni di età, 34 di professione, 27 di sacerdozio. Fu accolto nella nostra Opera, a Tortona, il 27-9-1935 e fece il noviziato a Villa Moffa nel 1936-37, emettendo i primi voti l'8 dicembre 1937. Nell'aprile del 1938 presentava domanda per andare «missionario» nelle case del Sud:America e nel .maggio dello stesso anno partì per il Brasile, mandato dal fondatore Don Orione. Emise i voti perpetui a Rio de Janeiro l'8 dicembre 1940 e venne ordinato sacerdote a Paraiba do Sul il 23-4-1944. Per un ventennio si prodigò nelle Case del Brasile, distinguendosi per il suo zelo e lo spirito di sacrificio alla Cavea, a Niteroi e specialmente a Curitiba, dove fu per diversi anni e costruì la grande chiesa di S. Quiteria, la casa parrocchiale e le annesse opere sociali. Dal Sacco di S. Francisco, passava nel '66 al Chaco Argentino, a Barranqueras, e quindi al Santuario di N.S. di Itati. Affetto da grave forma di diabete, nel 1969 rientrò in Italia per curarsi, nella ricorrenza del suo venticinquesimo di sacerdozio, che non potè più celebrare, perché costretto a passare da un ospedale all'altro, da Cormons (Gorizia) a Genova, al Piccolo Cottolengo di S. Remo, nuovamente a Genova «Paverano» e a «San Martino»,. ancora al Paverano, poi a Milano, all'Ospedale Maggiore e al Piccolo Cottolengo, dove si spense — presso la casa del Giovane Lavoratore — in seguito a improvviso collasso, il 18-6-1971, mentre aveva ancora viva speranza di riprendersi per ritornare in Brasile. Aveva chiesto e ricevuto l'olio degli infermi con edificante pietà, nel maggio del 1970 all'ospedale S. Martino di Genova e durante il lungo calvario edificò con il suo spirito di preghiera, la filiale sua devozione e fiducia nella Madonna. In una comunicazione ai Confratelli del Brasile il Direttore Prov.don Fattarello ha scritto di lui: «Era sempre presente nelle ore della preghiera e sempre pronto al lavoro, anche nei momenti più difficili. Le Case che lo ebbero come religioso e apostolo sempre ricevettero da lui vigoroso impulso per il loro sviluppo ». Nella terra di S. Croce, ove tanti anni fa giungeva ancora chierico, animato da generosa ansia apostolica, la sua memoria resta in benedizione. Atti e Comunicazioni della Curia Generale
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