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M
(98)
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Sac. Alvio Eraclio MATTIOLI
da Camerino (MC), 7 ottobre 1924, è morto a Santiago
del Cile presso la “Clinica de la Universidad Catòlica” il 30 gennaio 2012, a
87 anni di età, 69 di Professione Religiosa e 58 di Sacerdozio.
In memoria di Don
ALVIO MATTIOLI, dagli Appennini alle Ande (IT - ES)
È morto
lunedì 30 gennaio alle 22.15. Si trovava nella clinica dell’Università
Cattolica di Santiago del Chile, ove era stato ricoverato due giorni prima.
Aveva 87 anni di età, 69 di professione, 58 di sacerdozio e 56 di presenza in
Cile.
Quest’ultimo numero va aggiunto tra i dati essenziali di questo nostro
confratello che ha speso tutta la sua vita sacerdotale per la Congregazione
in Cile, accompagnandone lo sviluppo fin dagli inizi.
Alvio Mattioli è nato a Pontelatrave di Camerino (Macerata) il 7 ottobre
1924. Rimase orfano del padre a sette anni, con un fratello maggiore e una
sorella. Seguendo l’esempio di alcuni suoi conterranei come Aureli e Lucarini
– ben noti orionini -, nel 1936 entrò nella congregazione di Don Orione,
all'Istituto di San Severino Marche. Ricevette l'abito religioso dalle mani
di Don Orione, nella festa della Madonna della Guardia, a Tortona, il 28
agosto 1938. Dopo l'anno di noviziato a Villa Moffa di Bra (Cuneo), sotto la
guida di Don Giulio Cremaschi, emise i voti religiosi il 15 agosto '42. Fu
ordinato sacerdote a Tortona, il 29 giugno 1953.
Nel 1955 chiese all'allora Superiore generale Don Carlo Pensa di poter
realizzare il suo ideale missionario: "Offro al Signore la mia anima,
le mie forze e tutti i miei desideri nell'apostolato nelle terre di missione,
facendo appassionatamente sacrificio a Gesù Crocifisso per sempre, per
Mariam, di ogni affetto umano anche più santo verso la mamma e
congiunti".
Il 20 novembre 1955, partì missionario per il Cile. Qui rimase gioioso e
laborioso, devoto verso Dio e generoso verso i fratelli, specialmente i più
poveri, per tutta la sua vita. Si può dire che fece di tutto e ovunque nelle
comunità e opere della congregazione in Chile.
Dal 2004, si trovava nella comunità del Piccolo Cottolengo di Santiago, lieto
di rendersi utile, per quanto possibile, nel ministero sacerdotale e in
qualche servizio pratico.
Lo incontrai per la prima volta nel 1988, a Quintero, in una casa di grande
povertà con un gruppetto di bambini con gravi limiti che trattava come un
padre e come una madre. Lo rividi numerose altre volte. I confratelli mi
parlavano di lui. Le note sono sempre quelle: persona semplice, è buono,
generoso, non sta mai fermo, laborioso anche manualmente, disponibile a tutto
e a tutti. Il sorriso buono e vivace tutto superava e rendeva amabile anche
qualche ruga del suo volto umano. Tutti ricordano i suoi scoppi di commozione
fino alle lacrime, nel ricordare Don Orione, la Congregazione, le cose belle,
i dolori e le necessità di qualche persona.
“Servo buono e fedele” ed è tutto.
Don Flavio Peloso
Murió
el lunes 30 de Enero a las 22:15 Hs. Se encontraba en la clínica de la
Universidad Católica de Santiago de Chile, donde había sido hospitalizado dos
días antes. Tenía 87 años de edad, 69 de profesión, 58 de sacerdocio y 56 de
presencia en Chile.
Este último número va añadido entre los datos esenciales de nuestro hermano
que pasó toda su vida sacerdotal para la Congregación en Chile, acompañando
el desarrollo desde los inicios.
Alvio Mattioli nació en Pontelatrave di Camerino (Macerata) el 07 de Octubre
de 1924. Fue huérfano de padre a los 7 años de edad, con un hermano mayor y
una hermana. Siguiendo el ejemplo de algunos de sus compañeros como Aureli y
Lucarini – bien conocidos orioninos -, en 1936 entró a la Congregación de Don
Orione, al Instituto de San Severino Marche. Recibió el Hábito de las manos
de Don Orione, en la fiesta de la Virgen de la Guardia, en Tortona, el 28 de
Agosto de 1938. Después el año de noviciado a Villa Moffa di Bra (Cuneo),
bajo la dirección de Don Giulio Cremaschi, emite los votos religiosos el 15
de Agosto de 1942. Fue ordenado sacerdote en Tortona, el 29 de Junio de 1953.
En 1955 pide al entonces Superior General Don Carlos Pensa de poder realizar
su ideal misionero: “ofrezco al Señor mi alma, mis fuerzas y todos mis
deseos en el apostolado en las tierras de misión, apasionadamente haciendo un
sacrificio a Jesús Crucificado para siempre, per Mariam, de todos los afectos
humanos también a la santísima madre y familiares”.
El 20 de Noviembre de 1955, parte misionero para Chile. Allí permaneció
alegre y laborioso, devoto a Dios y generoso a los hermanos, especialmente a
los más pobres, a lo largo de toda su vida. Se puede decir que hizo de todo y
en todas partes en la comunidad y obras de la congregación en Chile.
Desde el 2004, se encontraba en la comunidad del Pequeño Cottolengo de
Santiago, feliz de ser útil, en la medida de lo posible, en el ministerio
sacerdotal y en cualquier servicio práctico.
Lo conocí por primera vez en el año 1988, en Quintero, en una casa de gran
pobreza con un grupo de niños con graves límites; el era para ellos como un
padre y como una madre. Lo vi numerosas veces. Los hermanos me hablaban de
El. Las notas son siempre aquellas: persona simple, es bueno, generoso, nunca
se detiene, laborioso manualmente, disponible a todo y a todos. La sonrisa
amable y animada superaba y volvía amable también algunas arrugas de su
rostro humano. Todos recuerdan sus arrebatos de emoción hasta las lágrimas,
recordando a Don Orione, la Congregación, las cosas bellas, los dolores y las
necesidades de cualquier persona. Fue “siervo bueno y fiel” y es todo.
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