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Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) |
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M (96) |
tornato alla casa del Padre il 30 ottobre 2003 in Cagli (Pesaro Urbino), a 83 anni d’età, 67 di Professione religiosa e 57 di sacerdozio. Riposa a Trissino (Vicenza). Era nato il 6 marzo 1920 nel comune e parrocchia di Trissino (Vicenza), da Giuseppe e Maria Peruffo, fu battezzato il 10 dello stesso mese e cresimato nel duomo di Montagnana (Padova) il 21 novembre 1927, essendo la sua famiglia trasferitasi a Saletto, dove lavoravano i campi. Desiderando farsi sacerdote e consacrarsi a Dio, il suo cappellano Don Gelindo Rizzolo, che zelava le vocazioni religiose, lo indirizzò a Don Orione, che lo accolse al San Bernardino di Tortona, il 2 gennaio ’32, imponendogli l’abito religioso nella festa della Madonna della Guardia ’33. Compiuto il ginnasio tra Tortona, Voghera e Montebello (’32-’35), passò a Bra (Cuneo) per il noviziato, professando la prima volta nelle mani di Don Carlo Sterpi, il 7 ottobre ’36. Dopo il liceo filosofico al Paterno di Tortona (’36-’39), espleta il tirocinio assistendo i ragazzi poveri nell’Istituto di Borgonovo Valtidone (Piacenza), fino al ’42. Tornato a Tortona, iniziò gli studi teologici al Seminario diocesano (’42-’46), emise la Professione perpetua l’8 dicembre ’44, ricevendo i vari ordini sacri e il presbiterato da Mons. Egisto Domenico Melchiori, nel Santuario della Guardia, il 7 luglio 1946. Dopo l’ordinazione fu destinato vicario e assistente dei ragazzi in formazione professionale a Borgonovo Valtidone, fino al ’54, passando poi due anni all’istituto S. Cuore di Fano (Pesaro Urbino), con gli stessi compiti. Dal 2 luglio ’56 trascorse la sua vita nella nuova opera sorta a Cagli per interessamento e dono del Dott. Paolo Ginevri, a favore dei ragazzi e studenti poveri dei dintorni. Sensibile ai bisogni del tempo e del territorio, Don Noè adeguerà l’istituto, accogliendo e assistendo orfani abbandonati, ragazzi difficili, e altri bisognosi indirizzatigli da vari enti e uffici. Accolse nell’istituto una scuola media statale, e costruì un centro sportivo nelle vicinanze, nonché una colonia estiva sul Monte Nerone, facendone un punto di riferimento e aggregazione per parrocchie, gruppi, campi scuola e famiglie, nello spirito di Don Orione, di far sempre del bene, con la carità e l’evangelizzazione spicciola. Si fece benvolere da quanti incontrava, per la sua semplicità, cordialità e accoglienza, ricordando spesso di avere conosciuto Don Orione, che si sforzava d’imitarle nell’amore a Dio e al prossimo. Dell’istituto, che si può dire una sua creatura, fu tutto, per tutto il tempo, fino alla forzata chiusura nel 1999, vivendone gioie e sofferenze. Per la salute ormai compromessa, dal 2000 accettò l’assistenza e il ricovero nella casa di Cagli, preparandosi a staccare il cuore dalle cose terrene, pensando all’incontro con Dio nella preghiera, nella sofferenza accettata con serena e meritoria adesione alla divina volontà. Dopo i funerali celebrati il 31 ottobre, nella chiesa di san Rocco a Cagli, fu portato al paese natale, Trissino, dove fu sepolto nella tomba di famiglia. (dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia")
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