Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

R (45)

 

Raboszuk Eugeniusz

Rachota Czeslaw

Radaelli Enrico

Raffa Bruno

Raffa Vincenzo

Ramognini Bartolomeo

Rampin Igino

Rapsiewicz Andrezej

Rastelli Ennio

Ratajek Jozef

Ravera Carlo

Re Andrea

Re Luigi Francesco

Re Vincenzo

Rebora Nicola

Remis Pinera Martino

Renaudo Pietro

Renzini Alfredo

Riondato Luigi

Ripepi Domenico

Risi Giuseppe

Risi Roberto

Riva Alfredo Enrico

Riva Angelo

Rizza Corrado

Rizzi Gino

Rizzo Antonio

Rocca Gaspare

Rodler Augusto

Rodriguez Gonzalez Jesus

Rodriguez Pastrana Juan A.

Roggia Tommaso

Rosato Nicolas

Rosin Giuseppe

Rossi Bernardo

Rossi Nerino

Rossi Oreste

Rossi Valerio

Roszak Taddeo

Rubinelli Giovanni

Ruggeri Antonio

Ruggeri Attilio

Ruggeri Pasquale

Ruiz Calleja German

Russo Michele

 Sac. Remis PINERA Martin

da Posada de Llanes (Asturias Spagna), morto a Genova il 27 luglio 1963, a 59 anni di età, 14 di Professione e 38 di Sacerdozio.

   un caro Don Martino Remis, scomparso a Genova il 27 luglio dopo il calvario di una lunghissima malattia. Era venuto in Italia due anni or sono già infermo, dalla sua generosa terra di Spagna, dopo aver aperto il primo nostro orfanotrofio a Posada di Llanes nelle Asturie. E' sempre stato circondato da ogni cura più attenta e premurosa, prima all'ospedale San Martino poi all'ospedale Galliera. Lo visitavo frequentemente e mi edificavo nel trovarlo molto sereno, pur nelle angustie dei gravi malanni che lo tribolavano. Lo avevo visto ancora a quindici giorni e a una settimana dalla morte, avvenuta, per improvviso collasso cardiaco, quando i medici avevano notato qualche piccolo segno di miglioramento e cominciavano a sperare nella possibilità di una ripresa... Mi diceva che offriva le sue sofferenze per la Congregazione, per le vocazioni spagnole, per la Santa Chiesa e il Concilio, per la conversione dei peccatori. Ogni volta desiderava che prima di congedarmi lo benedicessi nel nome della Madonna — di cui era devotissimo — e di Don Orione. Era un sabato, il giorno della sua morte, e rivolgendo durante i funerali una parola ai buoni confratelli del Piccolo Cottolengo di Genova-Camaldoli, che lo avevano sempre tanto affettuosamente assistito, non potei fare a meno di sottolineare, quale segno di predilezione, la chiamata nel giorno di Maria.

 (dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia")