Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

R (45)

 

Raboszuk Eugeniusz

Rachota Czeslaw

Radaelli Enrico

Raffa Bruno

Raffa Vincenzo

Ramognini Bartolomeo

Rampin Igino

Rapsiewicz Andrezej

Rastelli Ennio

Ratajek Jozef

Ravera Carlo

Re Andrea

Re Luigi Francesco

Re Vincenzo

Rebora Nicola

Remis Pinera Martino

Renaudo Pietro

Renzini Alfredo

Riondato Luigi

Ripepi Domenico

Risi Giuseppe

Risi Roberto

Riva Alfredo Enrico

Riva Angelo

Rizza Corrado

Rizzi Gino

Rizzo Antonio

Rocca Gaspare

Rodler Augusto

Rodriguez Gonzalez Jesus

Rodriguez Pastrana Juan A.

Roggia Tommaso

Rosato Nicolas

Rosin Giuseppe

Rossi Bernardo

Rossi Nerino

Rossi Oreste

Rossi Valerio

Roszak Taddeo

Rubinelli Giovanni

Ruggeri Antonio

Ruggeri Attilio

Ruggeri Pasquale

Ruiz Calleja German

Russo Michele

       Coad. ORESTE ROSSI

     da  Peraga  (Padova),  morto a Genova Castagna il  24 agosto 1974 a  68 anni di  età  e  36  di   professione.

Apparteneva al gruppo delle «vocazioni tardive» come allora si designavano —, che rallegrarono il cuore del Padre Fondatore Don Orione dopo la fecondissima «questua» da lui lanciata nel 1927 Il caro Confratello giunse nella Casa Madre di Tortona nel 1928, quando già aveva 22 anni Don Sterpi gli fece iniziare le scuole ginnasiali assegnandolo al gruppo dei «carissimi», che vivevano all'ombra del Santuario della Guardia in avviata costruzione. Costatandone però subito le difficoltà nello studio, cercò di aiutarlo, trasferendolo alla Colonia Santa Maria in Roma-Monte Mario, dove ebbe scuola a parte da Don Orlandi e Confratelli mentre si rendeva utile a quegli orfani lavorando come calzolaio (1929-1937).

Fatto il noviziato a Villa Moffa (1937-1938) permanendo la constatata inattitudine allo studio, accettò di passare tra i Fratelli Coadiutori e venne destinato alla Casa di Quarto Castagna in Genova, ove si dedicò, in qualità di infermiere, all'assistenza degli uomini invalidi.

Richiesto dalla Postulazione quando questa nel gennaio 1958 prese sede nei locali dominati dalla «Madonna dei Mutilatini» a Roma-Monte Mario, fece parte di quella comunità religiosa, rendendovi generoso servizio, in umiltà e preghiera, quale cuoco e inserviente (1958-1966) Ritornò poi al Piccolo Cottolengo di Genova-Quarto Castagna. Religioso ben animato, ebbe il merito della sofferenza fisica e di quella interiore, per il vivo inappagato desiderio di divenire sacerdote. Vide poi docilmente nelle disposizioni dei Superiori la volontà del Signore e si prestò volentieri e con sacrificio egli stesso fisicamente provato nelle diverse mansioni esplicate e conchiusesi nel servizio degli anziani poveri e malati fino agli ultimi giorni della sua vita, quando, per improvviso collasso cardiaco, si ricongiunse al Signore.

 

 "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia"