Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

R (45)

 

Raboszuk Eugeniusz

Rachota Czeslaw

Radaelli Enrico

Raffa Bruno

Raffa Vincenzo

Ramognini Bartolomeo

Rampin Igino

Rapsiewicz Andrezej

Rastelli Ennio

Ratajek Jozef

Ravera Carlo

Re Andrea

Re Luigi Francesco

Re Vincenzo

Rebora Nicola

Remis Pinera Martino

Renaudo Pietro

Renzini Alfredo

Riondato Luigi

Ripepi Domenico

Risi Giuseppe

Risi Roberto

Riva Alfredo Enrico

Riva Angelo

Rizza Corrado

Rizzi Gino

Rizzo Antonio

Rocca Gaspare

Rodler Augusto

Rodriguez Gonzalez Jesus

Rodriguez Pastrana Juan A.

Roggia Tommaso

Rosato Nicolas

Rosin Giuseppe

Rossi Bernardo

Rossi Nerino

Rossi Oreste

Rossi Valerio

Roszak Taddeo

Rubinelli Giovanni

Ruggeri Antonio

Ruggeri Attilio

Ruggeri Pasquale

Ruiz Calleja German

Russo Michele

        Sac. Luigi RIONDATO 

Tornato al Signore nella Casa “Don Orione” in Trebaseleghe (Padova), il 19 novembre 2003, a 85 anni d’età, 63 di Professione religiosa e 53 di sacerdozio. Riposa a Piombino Dese (PD).

Dal 2000, dopo un anno di lavoro a Sordevolo (Biella), nella residenza del Piccolo Cottolengo di Milano, viveva nella casa per anziani di Trebaseleghe (Padova) dove, nella carità dei confratelli, trovò la necessaria assistenza alla sua salute malferma, preparandosi con impegno sacerdotale e liturgico, all’incontro col Cristo Sacerdote.

Nacque a Piombino Dese in provincia di Padova, il 13 luglio 1918, ultimo di 12 figli di Luigi Bernardo e di Miollo Luigia. Fu battezzato due giorni dopo e il 31 gennaio ’26 ricevette la cresima da Mons. Longhin.

Dopo le scuole, entrò nel seminario diocesano di Treviso facendo il corso ginnasiale, ma avendo difficoltà a proseguire gli studi e ferma volontà di farsi sacerdote, s’interessò col suo arciprete per entrare nella giovane Congregazione di Don Orione, del quale aveva sentito parlare. Lo accolse Don Carlo Sterpi, il 28 settembre ’38 al “Paterno” di Tortona.

Ricevuto l’abito religioso nella festa dell’Assunta ’39, iniziò a Villa Moffa di Bra l’anno di noviziato, curato da Don Cremaschi, vivendo di persona i ricordi e le emozioni della morte e apoteosi del Padre Fondatore, partecipando ai solenni funerali, nel marzo ’40. Emise i primi voti nelle mani di Don Sterpi, il 15 agosto 1940.

Al Paterno di Tortona completò il liceo (’40-’42), e fino al ’48 fece l’assistente ed insegnante a Vigevano, Voghera e Rosano. Studiò i primi due anni di teologia nel seminario di Alessandria, per poi completare il corso al Teologico di Tortona (’48-’50). Fece la Professione perpetua il 29 giugno 1947 e fu ordinato Presbitero lo stesso giorno dell’anno santo 1950.

Dopo un triennio al “San Giorgio” di Novi Ligure come assistente e insegnante, fu mandato con le stesse mansioni all’Istituto Artigianelli di Venezia, fino al ’61. Ebbe poi la direzione e la formazione dei probandi fratelli dell’Istituto di Montebello (Pavia), fino al ’69.

Dal ’69 al ’73 ebbe la direzione della nuova opera di Ponteselva (Bergamo), poi due anni di esperienza parrocchiale a Marghera (Venezia) e nel ’75 passò un triennio alla direzione del Piccolo Cottolengo di Milano. Nel ’78 l’obbedienza lo destinò vicario e Parroco della parrocchia Madonna del Buon Consiglio ad Alessandria, dando il meglio delle sue doti sacerdotali,  fino al ’92, quando i superiori gli affidarono la direzione della casa per anziani a Fubine (Alessandria), fino al ’98.

Fu direttore della casa di Sordevolo (Biella), residenza del Piccolo Cottolengo di Milano fino al 2000 quando, le fatiche e l’età avanzata ne consigliarono il trasferimento al centro assistenziale di Trebaseleghe, dove spese le ultime energie, assistendo e animando spiritualmente gli ospiti, e preparandosi all’ormai prossimo incontro col Signore e col Beato Don Orione, del quale si sforzò di imitarne gli esempi.

È ricordato per il suo sorriso, la sua giovialità ed apertura all’ascolto, contento della sua vocazione, pur tra difficoltà, superate con convinto spirito di preghiera e piena fiducia nella volontà divina espressa nei superiori.

I funerali si sono svolti a Trebaseleghe, prima, e nella chiesa parrocchiale di Piombino Dese, poi, trovando sepoltura accanto ai famigliari.

(dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia")