Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

R (45)

 

Raboszuk Eugeniusz

Rachota Czeslaw

Radaelli Enrico

Raffa Bruno

Raffa Vincenzo

Ramognini Bartolomeo

Rampin Igino

Rapsiewicz Andrezej

Rastelli Ennio

Ratajek Jozef

Ravera Carlo

Re Andrea

Re Luigi Francesco

Re Vincenzo

Rebora Nicola

Remis Pinera Martino

Renaudo Pietro

Renzini Alfredo

Riondato Luigi

Ripepi Domenico

Risi Giuseppe

Risi Roberto

Riva Alfredo Enrico

Riva Angelo

Rizza Corrado

Rizzi Gino

Rizzo Antonio

Rocca Gaspare

Rodler Augusto

Rodriguez Gonzalez Jesus

Rodriguez Pastrana Juan A.

Roggia Tommaso

Rosato Nicolas

Rosin Giuseppe

Rossi Bernardo

Rossi Nerino

Rossi Oreste

Rossi Valerio

Roszak Taddeo

Rubinelli Giovanni

Ruggeri Antonio

Ruggeri Attilio

Ruggeri Pasquale

Ruiz Calleja German

Russo Michele

  COAD. FR. RIZZA CORRADO

    da Noto (Siracusa), passato al Signore nella Casa di Floridia (Siracusa) il 31 ottobre 1989 a 59 anni di età e 31 di professione religiosa. Riposa nel cimitero di Floridia (Colombaie n. 371)

 

Nato il 13 febbraio 1930 venne accolto all'Eremo di San Corrado di Noto il 15 gennaio 1945, dimostrando sempre una viva propensione al servizio religioso, pur nella limitatezza delle doti intellettuali e pratiche. Aspirò sempre alla vita ritirata e alla preghiera, per qualche tempo portando l'abito di Eremita col nome di Fra Mauro, ma poi ripiegò sulla missione di buon fratello coadiutore.

Dall'ottobre 1957 compì il suo noviziato nella Casa Gaspare Goggi di Montebello, buona fucina in quel tempo di fratelli coadiutori: professò la prima volta nella festa della Mater Dei 1958.

Fece poi la professione perpetua alla Colonia S. Maria di Roma nella festa dell'Immacolata 1964, dove fu dapprima destinato e rimase per alcuni anni fino al 1968, quando passò al Piccolo Cottolengo di Via Poerio in Roma e nel 1972 a Velletri. Nel 1975 lo troviamo all'Istituto per orfani della Camilluccia e, nel 1984, di nuovo al Piccolo Cottolengo di Roma, donde fu destinato alla nuova Istituzione benefica dell'Opera in Floridia, (Siracusa).

Anima estremamente semplice, visse tuttavia sempre con interiore entusiasmo la pratica religiosa e l'attaccamento ai confratelli e alla Congregazione.

Amò il lavoro e si donò all'Opera nel sacrificio volenteroso e lieto, seguendo con umiltà le indicazioni di superiori e confratelli. Servì il Signore nella fedeltà e nel fervore degli indotti veramente timorati di Dio.

Atti e comunicazioni della Curia Generale, settembre – dicembre 1989