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Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) |
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R (45)
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da Inverigo (Como), passato al Signore il 26 ottobre 1991 presso Caracas (Venezuela) a 60 anni di età, 41 di professione religiosa e 31 di sacerdozio. Ricopriva la carica di economo generale dal 1981, dopo essere stato economo nel Piccolo Cottolengo di Don Orione in Seregno (Milano) e successivamente in Milano economo provinciale della San Marziano dal 1975 al 1979. Era nato il 6 ottobre 1931, accolto, già chierichetto, a Vigevano (Pavia) il 2 ottobre 1945, ivi e a Buccinigo (Como) compì il ginnasio (1945-49), passando poi — dopo il noviziato e la prima professione religiosa fatta a Villa Moffa l'11 ottobre 1950, — all'Istituto Filosofico, sempre Villa Moffa (1950-53), e a Roma per i corsi teologici, frequentati presso l'Università Pontificia Lateranense (1956-60), dove conseguì il diploma in mariologia (1959), mentre già possedeva l'abilitazione magistrale. Venne ordinato sacerdote a Roma il 18 aprile 1960, dopo aver pronunciato la professione perpetua l'11 ottobre 1956. Insegnante e consigliere economo del Seminario S. Antonio pro Missioni di Voghera (Pavia), fu contemporaneamente rettore del santuario della Madonna delle Grazie di S. Agostino in Casei Gerola (Pavia) (1961-'68). Dopo aver lavorato un anno presso il Santuario della Madonna di Caravaggio in Fumo di Casteggio (Pavia), fu dal 22 gennaio 1972 parroco della Chiesa di San Pietro in Voghera di cui era dal 12 ottobre 1969 Vicario Vescovile e direttore insieme, dell'annesso Seminario per Missioni (1969-75). Dall'11 dicembre 1971 fece parte del segretariato generale amministrativo dell'Opera. In questi dieci anni di economo generale e anche di rappresentante legale della Piccola Opera, Don Riva, oltre alle note capacità tecnico-amministrative, si dimostrò a piena disposizione del Consiglio generale in spirito di giovanile semplicità, e di sacrificato servizio, per una corretta attuazione dei programmi e delle deliberazioni della Congregazione, sublimando il premuroso ed apparentemente arido suo lavoro con la soprannaturalità delle intenzioni e degli atteggiamenti secondo lo spirito proprio del nostro Fondatore, operosissimo e anima profondamente interiore. Atti e
comunicazioni della Curia Generale, settembre – dicembre 1991
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