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Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) |
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R (45)
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nato a Sestri Ponente (Genova) il 3 settembre 1894, morto al Piccolo Cottolengo di Genova il 25 dicembre 1971 a 77 anni di età, 21 di professione e 51 di sacerdozio Venne in Congregazione il 16 luglio 1949, all'età di 55 anni, dopo essere stato Parroco a Livellato e Borgoratti (Genova) Fece il noviziato a Villa Moffa. Emise la prima Professione l'11 ottobre 1950 a Bra e quella perpetua l'11 ottobre 1953 a Montebello. Dal 1950 al 1953 fu Parroco di Copparo (Ferrara) Indi fu trasferito all'Istituto Teologico di Tortona, in qualità di Padre spirituale ed insegnante di Teologia Pastorale. Nello stesso tempo divenne confessore delle Piccole Suore Missionarie della Carità, delle Suore Sacramentine e di tanti sacerdoti. Si prestava spesso, e con grande frutto spirituale, alla predicazione di ritiri nelle nostre case e in diocesi. Scrisse «la Parola del Padre», raccolta di pensieri riferentisi a brani di Don Orione per tutti i giorni dell'anno, e compose pure un commento alle litanie della Madonna ed alle litanie del SS.mo Sacramento. Dopo il trasferimento del Teologico a Roma, rimase al Santuario della Madonna della Guardia in Tortona, ove svolse, apprezzatissimo, la sua opera di confessore. In seguito, per ragioni di malferma salute, passò al Piccolo Cottolengo di Paverano in Genova. Nel 1970 celebrò la solenne ricorrenza del suo 50° di S. Messa a Tortona ed a Genova fra devote attestazioni di stima e gratitudine. La sua salute appariva sempre però precaria per disturbi circolatori. Fu trovato morto, a seguito di emorragia, la mattina di Natale, dopo che aveva confessato fino all'una di notte nella parrocchia di Santa Fede. E' ritornato al Signore silenziosamente, com'era vissuto, lasciando in tutti coloro che lo conobbero l'esempio di non comune virtù sacerdotale e religiosa, particolarmente di una eccezionale pietà e di una povertà amata e vissuta secondo lo stile di Don Orione.
dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia"
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