Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

R (45)

 

Raboszuk Eugeniusz

Rachota Czeslaw

Radaelli Enrico

Raffa Bruno

Raffa Vincenzo

Ramognini Bartolomeo

Rampin Igino

Rapsiewicz Andrezej

Rastelli Ennio

Ratajek Jozef

Ravera Carlo

Re Andrea

Re Luigi Francesco

Re Vincenzo

Rebora Nicola

Remis Pinera Martino

Renaudo Pietro

Renzini Alfredo

Riondato Luigi

Ripepi Domenico

Risi Giuseppe

Risi Roberto

Riva Alfredo Enrico

Riva Angelo

Rizza Corrado

Rizzi Gino

Rizzo Antonio

Rocca Gaspare

Rodler Augusto

Rodriguez Gonzalez Jesus

Rodriguez Pastrana Juan A.

Roggia Tommaso

Rosato Nicolas

Rosin Giuseppe

Rossi Bernardo

Rossi Nerino

Rossi Oreste

Rossi Valerio

Roszak Taddeo

Rubinelli Giovanni

Ruggeri Antonio

Ruggeri Attilio

Ruggeri Pasquale

Ruiz Calleja German

Russo Michele

   Sac. Valerio ROSSI

       nato a Sestri  Ponente (Genova)  il  3 settembre  1894,  morto al  Piccolo Cottolengo di Genova il  25 dicembre  1971  a 77 anni  di  età, 21   di  professione e 51  di  sacerdozio

Venne in Congregazione il 16 luglio 1949, all'età di 55 anni, dopo essere stato Parroco a Livellato e Borgoratti (Genova)

Fece il noviziato a Villa Moffa. Emise la prima Professione l'11 ottobre 1950 a Bra e quella perpetua l'11 ottobre 1953 a Montebello.

Dal 1950 al 1953 fu Parroco di Copparo (Ferrara) Indi fu trasferito all'Istituto Teologico di Tortona, in qualità di Padre spirituale ed insegnante di Teologia Pastorale. Nello stesso tempo divenne confessore delle Piccole Suore Missionarie della Carità, delle Suore Sacramentine e di tanti sacerdoti.

Si prestava spesso, e con grande frutto spirituale, alla predicazione di ritiri nelle nostre case e in diocesi. Scrisse «la Parola del Padre», raccolta di pensieri riferentisi a brani di Don Orione per tutti i giorni dell'anno, e compose pure un commento alle litanie della Madonna ed alle litanie del SS.mo Sacramento.

Dopo il trasferimento del Teologico a Roma, rimase al Santuario della Madonna della Guardia in Tortona, ove svolse, apprezzatissimo, la sua opera di confessore. In seguito, per ragioni di malferma salute, passò al Piccolo Cottolengo di Paverano in Genova.

Nel 1970 celebrò la solenne ricorrenza del suo 50° di S. Messa a Tortona ed a Genova fra devote attestazioni di stima e gratitudine. La sua salute appariva sempre però precaria per disturbi circolatori. Fu trovato morto, a seguito di emorragia, la mattina di Natale, dopo che aveva confessato fino all'una di notte nella parrocchia di Santa Fede.

E' ritornato al Signore silenziosamente, com'era vissuto, lasciando in tutti coloro che lo conobbero l'esempio di non comune virtù sacerdotale e religiosa, particolarmente di una eccezionale pietà e di una povertà amata e vissuta secondo lo stile di Don Orione.

 

   dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia"