Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

R (45)

 

Raboszuk Eugeniusz

Rachota Czeslaw

Radaelli Enrico

Raffa Bruno

Raffa Vincenzo

Ramognini Bartolomeo

Rampin Igino

Rapsiewicz Andrezej

Rastelli Ennio

Ratajek Jozef

Ravera Carlo

Re Andrea

Re Luigi Francesco

Re Vincenzo

Rebora Nicola

Remis Pinera Martino

Renaudo Pietro

Renzini Alfredo

Riondato Luigi

Ripepi Domenico

Risi Giuseppe

Risi Roberto

Riva Alfredo Enrico

Riva Angelo

Rizza Corrado

Rizzi Gino

Rizzo Antonio

Rocca Gaspare

Rodler Augusto

Rodriguez Gonzalez Jesus

Rodriguez Pastrana Juan A.

Roggia Tommaso

Rosato Nicolas

Rosin Giuseppe

Rossi Bernardo

Rossi Nerino

Rossi Oreste

Rossi Valerio

Roszak Taddeo

Rubinelli Giovanni

Ruggeri Antonio

Ruggeri Attilio

Ruggeri Pasquale

Ruiz Calleja German

Russo Michele

    Don   ATTILIO   RUGGERI

    

    da S. Elpidio a Mare (Ascoli Piceno), morto a Genova il 9 ottobre 1983, a 64 anni di età,  46   di   professione   e   37   di   sacerdozio.

 

    Venne accettato nell'Istituto Sacro Cuore di San Severino Marche il 21 ottobre 1930, a 11 anni, essendo nato a S. Elpidio a Mare (Ascoli Piceno) l'11 febbraio 1919. Ebbe la consolazione, sempre viva poi nel suo cuore, dì fare la prima professione a chiusura del noviziato a Villa Moffa, il 1° settembre 1937 nelle mani del Beato Don Orione, appena ritornato dal secondo viaggio in America. Così, dopo il tirocinio a Montebello e a Sanremo quale assistente dei piccoli e ripetitore specialmente di matematica (1939 - '42), mentre completava la teologia (1942 - '46) a Villa Rosano e Tortona, professò i voti perpetui nelle mani del Servo di Dio Don Carlo Sterpi, Successore di Don Orione.

Ordinato sacerdote a Tortona da Mons. Melchiori il 7 luglio 1946, fu applicato alla cura dei giovani a Fano (1946 - '49), a San Severino Marche (1949 - '50) e nella parrocchia di Copparo (1950 - '52), quale insegnante di religione nelle scuole medie. Di qui fu inviato ad iniziare l'Istituto di Pitìgliano (1952 - '54) e poi a Selargius (1955 - '61) dove fu direttore e propulsore del nuovo edificio. Esempio ovunque di volonteroso lavoro manuale, impegnato e desideroso delle cose ben fatte, nell'apparente alterezza nascondeva una timidità che lo portava ad essere buon compagno di tutti, affettuoso ma non espansivo; nella direzione di istituto mostrò oculatezza e comprensione. Nella festa della Guardia (29 agosto) 1961 fece il concesso giuramento di fedeltà al Papa nelle mani del venerato Don Pensa. In seguito ricoprì varie mansioni nel Piccolo Cottolengo di Genova (1970), dove praticamente trascorse l'ultimo periodo della sua vita, come economo, Consigliere della Provincia Religiosa San Benedetto, membro del Segretariato di Amministrazione, del Comitato centrale esecutivo per il Centenario di Don Orione e del Segretariato generale dell'Economia.

L'ultima malattia rivelò a tutti la sua generosità di offerta a Gesù Crocifisso e l'amore alla Congregazione per la quale fece dono delle sue sofferenze.

 

"Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia"