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Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)
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B (62)
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da Fianello (Montebuono - Rieti), passato al Signore in Santiago del Cile il 12 maggio 1994, a 72 anni di età e 52 di professione religiosa. Incontrò la Congregazione di Don Orione attraverso i Confratelli della Parrocchia di Ognissanti e dell'Istituto San Filippo in Roma, dove venne accolto il 12 settembre 1940, a 18 anni di età, essendo nato nella parrocchia di Fianello il 30 aprile 1920. Aveva trascorsi i suoi anni giovanili nel lavoro e questo tirocinio gli servì molto bene per la formazione a fratello coadiutore. Dopo un anno di prova come portinaio al San Filippo, fu ammesso al noviziato sotto la guida di Don Cremaschi (1941-42), professando la prima volta nella festa del nome di Maria il 15 settembre 1942. Addetto alla Villa Solari in Genova, dal 1942 al 1944, fece poi l'infermiere nel Piccolo Cottolengo di San Remo (1944-45) e il panettiere al Centro Don Orione della Camilluccia in Roma (1945-47), dove anche professò in perpetuo l'8 dicembre 1947. Infaticabile nel lavoro, costantemente sereno e aperto con tutti, portava le buone doti di un pio, generoso, servo del Signore. Il tirocinio lo vide impegnato, sempre sulla breccia, pronunciando spesso la sua formula «Vittorio va bene ovunque, qualunque richiesta lo trova pronto a tutto». E lo era di fatto. Pienamente consacrato a Dio, alla Chiesa e alla Congregazione, a ricordo del suo 50° di vita religiosa l'Arcivescovo di Santiago Mons. Carlos Oviedo Cavada gli aveva concesso il diploma con la croce dell'Apostolo San Giacomo in riconoscenza dei servigi resi da Fratel Baiardi alla Chiesa attraverso il suo lavoro negli Istituti cileni di Don Orione. Ed egli ricordava con commozione che il 28 agosto 1983 aveva pronunciato in Claypole il giuramento di fedeltà al Papa nello spirito del caro Padre Don Orione e dei confratelli fedelissimi della Chiesa. Inviando una immaginetta del suo 25° di professione religiosa al direttore generale Don Zambarbieri nel 1967, gli scriveva: «Voglia gradirla come ricordo e promessa da parte mia di dedicarmi con rinnovato fervore ed entusiasmo e totalmente al servizio del Signore nella amatissima Congregazione». (dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia" - maggio agosto 1994 )
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