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Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)
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B (62)
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da Gruaro (Venezia), morto nell'ospedale di Verona il 25 giugno 1974, a 63 anni di età, 44 di professione e 34 di sacerdozio. Già alunno dell'Orfanotrofio maschile « Manin » di Venezia, allora diretto da Don Pensa, venne ricevuto da Don Orione nella Casa Madre di Tortona, nel settembre 1927 all'età di 17 anni Considerato «vocazione adulta» incominciò gli studi ginnasiali lavorando contemporaneamente nella tipografia San Giuseppe. Completata la filosofia (1931-1934) e fatto il tirocinio (1934-1937), frequentò la teologia in Tortona presso il Seminario Vescovile (1937-1940). Dopo la consacrazione sacerdotale (21 luglio 1940) fu subito destinato all'Istituto Berna di Mestre quale insegnante e segretario di quelle Scuole professionali (1940-1945) Passato il periodo bellico, lavorò, sempre con entusiasmo e spirito di sacrificio e disponibilità, nel Santuario della Madonna di Caravaggio in Fumo di Corvino San Quirico (Pavia) (1945-1947) nell'Istituto Artigianelli San Gerolamo di Venezia, come insegnante e cappellano dell'Orfanotrofio La Fontaine al Lido (1947-1953) nell'Orfanotrofio Manin di Venezia, addetto alla tipografia e ancora cappellano al Lido (1953-1955) Dal 1955 visse nell'Istituto San Domenico di Vicenza. Dotato di buon carattere, si prestò ovunque con generosità nell'assistenza dei giovani, nei lavori di tipografia e nelle mansioni di economo. Nel 1972 un infarto indebolì sensibilmente il suo fisico, che pure non era stato mai robusto. La sua pia morte sorprese dolorosamente i Confratelli e i molti estimatori che, a Vicenza e altrove, gli si erano legati con affetto, ma non lui stesso, che si era andato preparando nella preghiera al grande incontro con Gesù, la Madonna e Don Orione. L'amore costante ai cari Padri della Congregazione il Fondatore, Don Sterpi e Don Pensa e la fedeltà ad essa contraddistinsero la sua azione religiosa e sacerdotale. Espansivo, ottimista e largo di cuore, bene meritò soprattutto nella educazione e formazione cristiana dei giovani, ai quali fu quasi esclusivamente dedicata la sua vita. (dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia")
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