Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

 

B (62)

 

Baiardi Vittorio

Baraszkiewicz Jan

Baraszkiewicz Kazimierz

Barbaro Dante

Barbiero Dino

Barbosa Dos Santos Americo

Bardini Ennio

Bariani Enrico

Baron Giovanni

Barra Giuseppe

Bartoli Angelo

Batory Stefan

Battiston Giovanni

Beccalli Filippo

Benicchio Luigi

Benitez Andres

Bergatta Giovanni Battista

Bernardi Pietro

Bernazzani Elio

Bernini Giovanni

Beron De Astrada Carlos

Berri Carlo

Bertolotti Palmo

Bertuzzo Marcello Giuseppe

Bestetti Tarcisio

Bettassa Agostino

Bettiol Angelo

Bettiol Luigi

Bianchi Amerigo

Bianchi Giovanni Osvaldo

Bianchin Giovanni

Biddau Andrea

Bidone Paolo

Bienisiewicz Wladyslaw

Bigelli Mario

Bissolati Erte

Bo Enrico

Bongioni Roberto

Bonifaci Bartolomeo

Bonifaci Giovanni

Borchini Guido

Bordin Antonio

Borile Guido

Borowiec Jan Wladyslaw

Bortignon Felice

Boselli Pietro

Bozzini Francesco

Bozzolan Giuseppe

Braceschi Pietro

Bravieri Ugo

Bresciani Vittorio

Breuvè Rubino

Brinchi Mario

Brunello Domenico Angelo

Brusamonti Giuseppe

Brusaterra Vittorio

Brzezinski Vladislao

Bufalini Rocco

Burzoni Lino

Burzinski Jean Piotr

Busi Filippo

Bussolini Pietro

Sac. Filippo BUSI

Deceduto il 23 maggio 2004 nel Piccolo Cottolengo di Milano, a 38 anni d’età, 18 di Professione religiosa e 10 di sacerdozio.

Era nato a Brescia il 30 luglio 1965, primogenito di Angelo e Angiolina Busi, da San Gallo, frazione di Botticino Sera. Aveva un fratello e due sorelle. Dopo le classi elementari, avendo segni di vocazione, e sperimentando saltuariamente la vita serena e impegnata dei coetanei del vicino seminario orionino a Botticino Sera, chiese d’entrarvi. Fu accolto il 30 settembre 1976 e fece con profitto le classi medie.

Nel ’79 passò a Buccinigo d’Erba (Como) dove completò il ginnasio presso l’istituto San Carlo (’79-’81), indi all’istituto San Tommaso di Bra (Cuneo) per il corso liceale (’81-’84), conseguendovi la maturità classica, e, dopo adeguato discernimento, decise di consacrarsi a Dio nell’ideale orionino, e fu inviato a Velletri per il noviziato (’84-’85). Emise la prima Professione religiosa l’8 settembre 1985, nel santuario Madonna della Guardia in Tortona, fermandosi per il biennio filosofico fino al 1987. Seguì il tirocinio, quale assistente e insegnante presso l’istituto di Alessandria. A Roma fece gli studi teologici (’89-’93) nel nostro istituto affiliato alla Pontificia Università Lateranense, integrandoli coll’apostolato tra i giovani di una parrocchia periferica romana, confermandosi nella scelta vocazionale con la professione perpetua (22.03.1992) e l’ordinazione diaconale (08.12.1992), ricevuta dal Card. Antonio Maria Javierre Ortas, nella parrocchia “Mater Dei” a Monte Mario. Il Presbiterato lo ricevette dal Vescovo di Tortona Mons. Luigi Bongianino, l’11 settembre 1993, nel Santuario della Guardia.

Destinato alla comunità di Botticino Sera quale consigliere, assistente, insegnante e più tardi anche vicario ed economo, profuse le sue doti ed energie con generosità e zelo dal ’93 al 2000, trovando pure il tempo di proseguire gli studi presso l’Università Lateranense, ove conseguì la licenza. Trasferito alla comunità del Paterno a Tortona, collaborò come vicario parrocchiale a San Michele, curando l’oratorio “San Luigi” tanto caro a Don Orione.

Nell’agosto 2001, mentre rientrava da Alessandria a Tortona, ebbe un gravissimo incidente stradale e fu ricoverato in rianimazione all’ospedale di Alessandria, in stato critico. Uscì dal coma ed ebbe un lento recupero, tuttavia rimase profondamente segnato. Ripresosi, fu destinato a Voghera, nell’intento di recuperare la salute, ma le ricadute nonostante il peregrinare da una struttura all’altra, ne avevano indebolito anche la volontà. Ultimamente, dopo un altro ricovero al San Raffaele di Milano, era degente presso il Piccolo Cottolengo, assistito dai confratelli. Il 23 maggio, al ritorno dai festeggiamenti a Tortona per San Luigi Orione, il direttore, nel visitarlo per condividerne gioia e impressioni, lo trovò esanime sul letto per improvviso arresto cardiocircolatorio.

Tutti lo ricordano di carattere volitivo, gioviale, coscienzioso. Di spirito di sacrificio e sensibile nell’aiutare il prossimo, seppe ritagliarsi momenti di preghiera. Nel suo cammino religioso e apostolico, seppe tenere fede a quanto chiese nella domanda per la professione perpetua: “questa mia scelta sia secondo la volontà di Dio e fortifichi la mia volontà nella sequela di Gesù Cristo, Nostro Signore.”.

I funerali si sono svolti il 25 maggio nella cappella del Piccolo Cottolengo a Milano e poi nella chiesa parrocchiale di Botticino Sera. È tumulato nel cimitero di San Gallo.

(dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia")