Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

 

 

B (62)

 

Baiardi Vittorio

Baraszkiewicz Jan

Baraszkiewicz Kazimierz

Barbaro Dante

Barbiero Dino

Barbosa Dos Santos Americo

Bardini Ennio

Bariani Enrico

Baron Giovanni

Barra Giuseppe

Bartoli Angelo

Batory Stefan

Battiston Giovanni

Beccalli Filippo

Benicchio Luigi

Benitez Andres

Bergatta Giovanni Battista

Bernardi Pietro

Bernazzani Elio

Bernini Giovanni

Beron De Astrada Carlos

Berri Carlo

Bertolotti Palmo

Bertuzzo Marcello Giuseppe

Bestetti Tarcisio

Bettassa Agostino

Bettiol Angelo

Bettiol Luigi

Bianchi Amerigo

Bianchi Giovanni Osvaldo

Bianchin Giovanni

Biddau Andrea

Bidone Paolo

Bienisiewicz Wladyslaw

Bigelli Mario

Bissolati Erte

Bo Enrico

Bongioni Roberto

Bonifaci Bartolomeo

Bonifaci Giovanni

Borchini Guido

Bordin Antonio

Borile Guido

Borowiec Jan Wladyslaw

Bortignon Felice

Boselli Pietro

Bozzini Francesco

Bozzolan Giuseppe

Braceschi Pietro

Bravieri Ugo

Bresciani Vittorio

Breuvè Rubino

Brinchi Mario

Brunello Domenico Angelo

Brusamonti Giuseppe

Brusaterra Vittorio

Brzezinski Vladislao

Bufalini Rocco

Burzoni Lino

Burzinski Jean Piotr

Busi Filippo

Bussolini Pietro

 Sac. Antonio BORDIN

tornato al Signore nel Piccolo Cottolengo S.Maria La Longa (UD) il 22 agosto 2008. Era nato a Montebelluna (Treviso) il 6 novembre 1928 ed aveva 79 anni di età, 57 di Professione e 46 di Sacerdozio. Riposa nel Cimitero di Montebelluna (TV)

      Serenamente spentosi al Piccolo Cottolengo di Santa Maria La Longa (Udine) il 22 agosto 2008, a 79 anni d'età, 57 di Professione religiosa e 46 di sacerdozio.

Nacque il 6 novembre 1928 a Montebelluna (Treviso), primogenito di Angelo e di Pandolfo Pierina; aveva altri due fratelli e due sorelle. Fu battezzato l'11 dello stesso mese e cresimato il 6 ottobre 1936.

Dopo la scuola dell'obbligo entrò dai Verbiti nella casa missionaria di Varone (Trento) il 28 agosto 1942, frequentando la classe preparatoria. A motivo della Seconda Guerra Mondiale, fu rimandato a casa, frequentando una succursale del seminario minore vescovile a Montebelluna. Ben deciso a farsi sacerdote, per il fattivo interessamento del Vicario foraneo Mons. Daniele Bortoletto, fu accettato tra gli orionini da Don Sterpi. Il 18 dicembre 1945 nel Seminario di Buccinigo d'Erba (Como), fu accolto dal sorriso di Don Umberto Mascalin il quale, pur notando la sua difficoltà negli studi, ne apprezzò subito la pietà, lo spirito di sacrificio, l'umiltà con la volontà di migliorarsi, ricordandogli, per incoraggiarlo, l'esempio del Curato d'Ars, anche lui non brillante negli studi.

Completato con fatica il ginnasio, chiese di passare al noviziato, che fece a Villa Moffa di Bra, (1949/50) sotto la guida di Don Pierino Stefani, emettendo la prima Professione l'11ottobre 1950. Rimase al vicino Istituto San Tommaso per il liceo filosofia fino al '55, poi passò assistente dei ragazzi poveri della Colonia Sant'Antonio di Cuneo per il tirocinio ('55-'58).

L'11 ottobre 1956, a Tortona, emise la Professione perpetua nelle mani di Don Carlo Pensa. Dal '58 al '62 completò nel nostro Istituto teologico gli stu­di in preparazione al sacerdozio, ricevendo l'ordine del Presbiterato il 7 aprile 1962 a Tortona. Seguì l'anno di formazione pastorale presso l'Istituto Divin Salvatore a Roma (1962/63).

Con gioia e gratitudine per il dono del sacerdozio, Don Antonio sempre si adoperò di valorizzarlo nell'obbedienza, nell'amore a Dio e ai fratelli, soprattutto nella carità, facendone la sua ragione di vita, sull'esempio del Fondatore San Luigi Orione.

Il suo apostolato si svolse praticamente nelle due case di carità nelle quali consumò tutta la sua vita: la Colonia Sant'Antonio di Cuneo e il Piccolo Cottolengo di Santa Maria La Longa a Udine.

A Cuneo tra i ragazzi poveri si prodigò come assistente, vicario ed economo dal '62 al '84, collaborando pastoralmente anche nell'annesso santuario dedicato al Santo di Padova, favorendone la devozione tra i cuneesi che l'avevano tanto caro, specialmente nel giorno della festa.

Nel 1984, passato nella casa di Udine, ne fece la sua Cafarnao di carità vissuta fino alla sua morte, come hanno testimoniato in molti. Scriveva nella sua domanda per la Professione perpetua: "Ho amato la Congregazione nel sacrificio e nel rinnegamento di me stesso. (...). Questo mio attaccamento alla Congregazione, al Papa, alle anime intendo sia completo sino al sacrificio e alla morte (...) per la dilatazione del Regno di Cristo".

Don Bordin ha incarnato, nella sua bontà di sacerdote umile e semplice, le beatitudini evangeliche, come sottolineò il Direttore provinciale nell'omelia dei funerali svoltisi nella chiesa parrocchiale del paese, il 23 agosto. Nel pomeriggio, la salma, trasferita nel Duomo di Montebelluna, ebbe l'ultimo commosso saluto dai compaesani nella S. Messa presieduta dal Prevosto, concelebrata da numerosi confratelli.

Atti e Comunicazioni della Curia Generale (Don Orione), maggio agosto 2008 n. 226.