Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

 

C (103)

Cabras Angelo

Cabri Mario

Cacciola Pietro

Cacciotti Saturno

Cacciutto Luigi

Cagnacci Gabriele

Caione Luigi

Calegari Adriano

Callegari Giuseppe

Calzolari Cincinnato

Camilloni Renato

Camilloni Romolo

Campanelli Nazareno fra Bernardino

Campanini Giovanni

Campos Taitson Fernando

Canavese Ernesto

Candoni Luigi

Canini Eliseo

Canini Eugenio Fausto

Cano Marcellino

Cantoni Lino

Capelli Fausto

Capettini Ernesto Fra Romualdo

Cappelletto Luigi

Caprioli Giovanni

Carbone Giuseppe

Cardona Antonio

Carello Giuseppe

Carletti Vincenzo

Carminati Giovanni Battista

Carminati Luigi

Carradori Gino

Carvalho Luis Fernando

Casa Francesco

Casanova Consier Felice

Casati Giovanni

Casciola Brizio

Cassol Arcangelo Raffaele

Cassulo Mario

Castagnetti Francesco

Castegnaro Antonio

Castellaro Evasio

Castiglione Giuseppe

Castiglione Salvatore

Cavaliere Ferdinando

Cavalli Guglielmo

Cavallo Giuseppe

Cavani Adolfo

Cavarretta Giuseppe

Cavarretta Ignazio

Cavazzoni Fernando

Ceccarelli Gaetano

Ceccato Mario

Cenci Francesco

Cerasani Antonio

Cerruti Giacomo

Cesaretti Carlo

Cesaro Albino

Cezario Jazi Custodio

Chiaratti Gaetano

Chiarini Enito

Chiavassa Bernardino

Chiocchetti Emilio

Chiocchia Domenico

Chizzini Cornelio

Chwilowicz Aleksander

Ciacci Nazareno

Ciccioli Francisco

Ciccioli Remo

Cichy Jozef

Cicolini Bruno

Cicuttini Giuseppe

Ciolli Enrico

Ciolli Paride

Ciuffarella Giobatta

Coata Paolo

Codutti Luigi

Collina Marino

Colombara Vittorio

Comba Ottavio Giovenale

Confalonieri Giuseppe

Contardi Enrico

Contoli Giuseppe

Corazza Cesare

Corrado Alberto

Corriga Ignazio Francesco

Corro Ettore Antonio

Costamagna Costanzo

Costantini Luigi

Costanzi Ivo

Cotani Carlo

Crapelli Giovanni

Cremaschi Giulio

Cremaschi Ippolito

Cremasco Angelo

Crescenzi Rocco

Cressotti Giuseppe

Cribellati Felice

Cruciani Giovanni

Cruciani Ugo

Cuciz Alberto

Curetti Giuseppe

Cutarelli Carlo

Sac. Guglielmo Cavalli

       da Lisignano Gazzola (Piacenza), passato al Signore il 31 maggio 1989 nel Piccolo Cottolengo di Don Orione in Genova-Castagna, a 75 anni di età, 57 dì vita religiosa e 49 di sacerdozio.

Fu del primo drappello di aspiranti missionari che nell'autunno 1928 presero sede nel Seminario Missioni S. Antonio di Voghera. Egli vi giunse il 28 ottobre 1928, proveniente dall'istituto Cristoforo Colombo dei padri Scalabriniani di Piacenza, dove aveva studiato due anni come appartenente all'istituto dell'infanzia abbandonata tenuto dalla suora di mons. Torta, che egli conobbe pure a Piacenza. Portava dunque in cuore i segni della sua orfanità. Ma a Voghera potè entusiasmarsi alla luce e al calore di don Orione, che visitava quella casa, e dei superiori e compagni che già erano formati allo spirito del caro Padre. Ebbe il permesso di vestire a Piacenza l'abito religioso nel giorno dell'Immacolata, in quella che da anni era stata la sua casa, e poi venne ammesso al noviziato (agosto 1931-32) a Villa Moffa. Fece la prima professione nel 1931 e la rinnovò prima a Tortona (1933-34) e poi nell'isola di Rodi, là mandato per il suo tirocinio quale assistente dei fanciulli armeni e greci (1936-37). Emise la professione perpetua nelle mani del beato don Orione il 15 agosto 1938 nel Santuario della Madonna della Guardia in Tortona. Completato il ginnasio a Voghera e il liceo (1932-33) in Casa Madre, frequentò i corsi di teologia nel seminario diocesano (1937-41), seguiti dal diploma magistrale a Genova (1941). Venne ordinato sacerdote, con altri 20 confratelli, il 21 luglio 1940 nel Santuario della Guardia, con un anticipo motivato dalla imminenza della guerra che poi afflisse l'Italia. Trascorsi due anni quale maestro delle elementari nell'Istituto Don Orione in Alessandria (1941-43), venne destinato alla economia della colonia agricola s.Maria di monte Mario in Roma (1943-1946).

Nel giugno 1947 gli venne assegnata l'economia della casa dell'orfano in Roma Trastevere, poi nel 1952 all'Istituto di Avezzano; dal 1964 al 1968 fu all'Istituto san Prospero di Reggio Calabria, all'Opera Antoniana delle Calabrie, addetto variamente all'economia e alla cura del santuario s.Antonio e consigliere della comunità.

Un brutto diabete lo costrinse in seguito a cure dolorose e a una amputazione: assegnato al Piccolo Cottolengo di Genova-Castagna, passò al Signore dopo aver molto sofferto, ma tutto offrendo con cuore sacerdotale al Signore per il bene della Chiesa e della congregazione.

Ben voluto dal padre Fondatore e da don Sterpi, aveva vissuto intensamente le consolazioni del vivere accanto a loro e del partecipare alle loro iniziative di zelo, di fede, di amore alla Madonna, secondo lo spirito della congregazione che filialmente molto amò.

dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia" maggio agosto 1989