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C
(103)
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Cabri
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Pietro
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Cacciutto
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Camilloni
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Carminati
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Cavarretta
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Cruciani
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Cuciz
Alberto
Curetti
Giuseppe
Cutarelli
Carlo
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Sac.
Giuseppe Cavarretta
da Cagliari, passato al Signore in Torino
il 17 gennaio 1994, a 80 anni di età, 63
di professione religiosa e 51 di sacerdozio.
Desideroso
di seguire, col fratello Don Ignazio, la vocazione religiosa nella Piccola
Opera, ebbe la consolazione di essere accolto in Tortona dal Beato Don Orione
e da Don Sterpi il 25 settembre 1928. Aveva 14 anni, essendo nato il 12
maggio 1914,- e avendo già fatto le complementari fu subito del gruppo
dei probandi ginnasiali che presero possesso del Seminario S. Antonio in
Voghera, dove, nella successiva festa dell'Immacolata, ricevette dal Padre
Fondatore il santo abito. Affidato al Padre Maestro Don Cremaschi per il
noviziato (1930-31), professò la prima volta nella festa dell'Immacolata
1931, sempre nelle mani di Don Orione: e, ancora per l'Immacolata, emetterà i
voti perpetui davanti a Don Orione nel 1938. Confidava spesso di avere sempre
considerato una grande grazia del Signore aver potuto compiere questi
importanti atti della sua preparazione religiosa e sacerdotale sotto lo
sguardo del caro Padre e in giornate mariane.
Compiuti i
corsi liceali nella Casa Madre-Probandato di Tortona, e iniziati quelli
teologici nel seminario vescovile, chiese di poter andare missionario in sud
America: il 26 maggio 1939 era in Uruguay e, dopo l'apprendimento della
lingua, nel 1941 - 42 era impegnato in Buenos Aires come insegnante, tornando
l'anno successivo, a Montevideo, sempre addetto ai giovani per l'assistenza e
l'insegnamento. Nello stesso tempo andava preparandosi all'ordinazione
sacerdotale, ricevuta da Mons. Giovanni Aragone, in Claypole, il 19 dicembre
1942. Fu poi in varie case e direttore della scuola parrocchiale in Itati
(Corrientes) (1945-52), direttore del Collegio N.S. di Lourdes in Quintero
(Cile) (1956-59). Dopo questo ventennio di attività, per motivi di salute,
gli fu salutare una breve permanenza a Roma, presso l'Istituto Mutilatini di
Monte Mario (1959-60). Nel 1961 è ancora in Argentina, dove svolge la sua
attività in Victoria (Buenos Aires) presso la parrocchia N.S. della Guardia,
per passare poi al Piccolo Cottolengo di San Francisco de Cordoba: qui è
anche direttore e parroco della chiesa di San Carlo Borromeo. La salute,
sempre malferma, gli ottiene dai Superiori di trascorrere alcuni anni in
collaborazione esterna al Vescovo diocesano di San Francisco, finché viene
destinato, per riposo, alla Casa del Giovane Operaio di Torino nel 1988. Qui
spende gli ultimi anni a bene dei giovani ospiti, con la consolazione di
offrire al Signore e alla Congregazione le sue sofferenze fisiche e la utile
esperienza di un lungo ministero sacerdotale. Gioviale e zelante, fornito di pratiche
disposizioni a vantaggio del popolo e della gioventù; coltivò in cuore la più viva gratitudine
al Padre Fondatore, a Don
Sterpi, che lo ebbe particolarmente vicino, negli anni degli studi, nei piccoli servigi della Casa Madre, e a
tutti i confratelli, che cercò di coadiuvare per quanto le forze fisiche gli consentirono.
Ricordava con commozione
i cinquant'anni trascorsi in sud America, propiziati anche dalla benedizione impartita da Pio XI, in Castelgandolfo, a lui
e ai suoi 13 confratelli dell'ultima e più
numerosa spedizione missionaria voluta ed effettuata con tanta passione apostolica dal nostro Beato
Padre fondatore, quasi alla vigilia
della sua santa morte.
(dagli "Atti e Comunicazioni della
Curia Generale" gennaio aprile 1994)
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