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Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) |
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C (103) Campanelli Nazareno fra Bernardino |
Sac. Remo Ciccioli da Mogliano (Macerata), morto a Roma il 5 gennaio 1973, a 76 anni di età, 59 di Professione e 49 di Sacerdozio Da circa un ventennio, dal 1954, Don Remo conduceva al « San Filippo » una vita condizionata dalla malferma salute, esercitando il ministero della confessione fra i giovani e prestandosi, finché le forze glielo permisero, nell'insegnamento letterario. Apparteneva alla seconda generazione della Piccola Opera, essendo entrato in Congregazione a Tortona nel 1913, e rivestito poi dallo stesso Don Orione dell'abito ecclesiastico. Si distinse subito per capacità realizzatrici che fecero di lui per lunghi anni uno dei cooperatori più zelanti ed entusiasti di Don Orione. Dopo un primo soggiorno alla Colonia Agricola S. Antonio di Cuneo, fu, in tempo di guerra, chiamato sotto le armi e dislocato a Talentino, a Chieti e Ancona. Poi venne destinato come direttore all'Istituto Manin di Venezia fino al 1924. Le belle doti di educatore e di amministratore gli valsero la fiducia per altre non facili direzioni successivamente a Mestre (1924-26), all'Istituto Sacro Cuore di San Severino Marche (1926-41) a Reggio Calabria (1941-46) e alla Casa del Piccolo Mutilato di Milano (1948). Per un sessennio coprì la carica di Consigliere Provinciale. Negli anni del primo dopoguerra Don Remo fu tra le figure più generose e distinte dell'Opera, fedele interprete dei desideri e dello spirito di Don Orione, soprattutto in campo giovanile, allora in sviluppo come la più genuina espressione della vitalità del Fondatore e della Congregazione. Del suo fervido lavoro — confortato da speciali riconoscimenti di Don Orione e di Don Sterpi che sapevano di potersi riferire a lui per aiuti difficili è rimasta come più bella testimonianza la riconoscenza degli ex allievi sempre espressagli in forme non comuni nei numerosi incontri e manifestazioni. Tornato per qualche anno in Calabria a Calanna presso Reggio ove resse una parrocchia fu anche in Brasile, finché nel 1954 rientrò in Italia a Roma. Di lui, sacerdote pio, culturalmente dotato, di maniere signorili e cortesi, molti Confratelli, che oggi ricoprono uffici di fiducia e responsabilità nella Congregazione e che lo ebbero superiore e maestro, conservano la più cara memoria. La sofferenza fisica sopportata da Don Remo per molti anni con serenità nella preghiera e nel silenzio, ha coronato una vita offerta generosamente a Dio e alla Piccola Opera. Atti e comunicazioni della Curia Generale
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