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Parodi
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Parodi
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Pellanda
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Josef
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Sac. Attilio PANCHERI
da Bozzana (Trento), morto a Roma il 6
febbraio 1976, a 63 anni di età, 42 di professione e 38 di sacerdozio.
Venne ricevuto a Tortona dal Fondatore Don Orione il 22 ottobre
1928: proveniva da Bozzana, piccolo paese del Trentino dove era nato il 4
agosto 1912 da Giuseppe e Anna Baita. Prima del suo ingresso in Congregazione
era stato convitante del Collegio Vescovile di Trento, frequentandovi le
scuole industriali cittadine. Nella festa della Madonna della Guardia 1929
ricevette il santo abito dallo stesso Don Orione, iniziando gli studi
ecclesiastici che compì nella Casa Madre di Tortona (ginnasio e liceo), e nel
Seminario Vescovile (teologia). Compiuto il noviziato a Villa Moffa (1933-34)
emise i primi Voti religiosi nella solennità della Madonna Assunta del 1934,
e quelli perpetui li pronunciò a Tortona nella festa della Madonna Immacolata
del 1937.
Iniziato agli Ordini sacri con la Tonsura ili 12 settembre 1939 e consacrato
Sacerdote a Tortona da Mons.Cribellati il 6 novembre 1938, pur non godendo di
forte salute e soggetto a lieve difetto fisico supplì sempre con la forte
capacità di sopportare disagi e difficoltà, dando ovunque il meglio di sé.
Ottenne così di recarsi in Sud America con la nutrita schiera dei nostri
religiosi che Don Orione aveva preparato alla vigilia della sua santa morte.
Partì il 3 maggio 1940 per l'Argentina: fu a Victoria, a Mar del Plata, a
Claypole (1945), a Lanùs (1947-48) nel Collegio S. Vicente de Paul, a San
Fernando (1949) dove insegnò nel Collegio S. Martin de Tours, ad Avellaneda.
Le condizioni peggiorate di salute — era stato operato ad un piede in Buenos
Aires nel gennaio 1947 — lo costrinsero a tornare in Italia, dove potè
esplicare le sue attitudini e generoso servizio. Lavorò come cappellano
nell'istituto Bambin Gesù di Sant'Oreste — dopo brevi parentesi a Ognissanti
C1952), a Borgo Montello (1963), a Terracina (1922-56), a Varallo (1957) —:
lasciato S. Oreste nel 1962, fu direttore spirituale dei fanciulli al Piccolo
Cottolengo di Napoli fino al 1969 quando prese ad esplicare la stessa
mansione nel Centro poliomelitici Don Orione di Monte Mario.
La sua dipartita ebbe caratteristiche di repentinità inattesa: a metà di
gennaio fu accolto nell'ospedale San Giacomo per un intervento all'esofago
che non faceva nulla prevedere di grave. La sua morte fu edificante per fede,
serenità e accettazione generosa della divina volontà. I ragazzi del Centro
di via Camilluccia — insieme con superiori, parenti e amici, cui si
aggiunsero molti abitanti del quartiere, che apprezzava il caro Don Attilio
nel domenicale servizio nella Chiesa Mater Dei — elevarono preghiere di largo
suffragio durante il rito funebre presieduto dal Vicario Generale Don Aureli.
La salma del caro confratello riposa ora nel cimitero di Frascati accanto a
quella della Mamma sua nella tomba di famiglia.
Atti e comunicazioni della Curia Generale
Periodico
"Don Orione" n. 4, 1976
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