|
Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) |
|
P (86)
Pattarello Giovanni Valdastico Pisano Cesare (Frate Ave Maria)
|
da Lorenzago (Belluno), morto a Milano il 14 settembre 1980, a 80 anni di età, 44 di professione e 40 di sacerdozio. Riposa a Lorenzago di Cadore. Nato a Lorenzago di Belluno il 16 settembre 1900, entrò in Congregazione nell'Istituto Camerini Rossi di Padova già adulto il 6 novembre 1931 portando seco una buona esperienza di esperto contabile; era stato addetto a uffici di ragioneria nella prima guerra mondiale, e di soda pietà maturata nelle difficoltà della vita. Dopo un periodo di studi a Tortona, compie il suo noviziato a Villa Moffa di Bra nell'anno 1935 - '36. Tornato a Tortona per la Teologia dal 1936 al 1939 si presta pure per uffici di economia al Collegio Dante e all'Istituto S. Benedetto di Montebello. Il 26 giugno 1940 è ammesso alla professione perpetua, seguono la tonsura e i vari ordini fino al presbiterato che riceverà in Tortona il 21 dicembre dello stesso 1940. Dopo un anno trascorso a Buccinigo d'Erba (Como) soprattutto per motivi di salute, è quindi inviato a Milano, presso il Piccolo Cottolengo come economo, ancora nel 1941. Piace qui trascrivere il giudizio dato dal suo superiore D. Capelli «Religioso di grande spirito di pietà, molto obbediente e sempre pronto al lavoro. Rivela grande abilità e competenza nei lavori d'ufficio. Elemento prezioso per le sue buone qualità”. Nel 1947 è trasferito a Santa Maria la Longa (Udine) per poi rientrare l'anno dopo ancora a Milano ove rimarrà un decennio. Nel 1958 è inviato come direttore all'Istituto «Sacro Cuore di Maria» di Miradolo (Pinerolo), l'antico castello Bricherasio. Qui rimarrà lunghi anni zelante custode di quella casa ricca di cimeli, prima adibita a corsi di esercizi spirituali e poi a soggiorno estivo dei poveri della Conferenza di San Vincenzo di Torino. Ricordiamo di Don Piazza, in questo periodo, anche una sua attività ecumenica verso i Pastori valdesi della zona che apprezzarono la casa di Miradolo quale luogo di incontri e cordiale ospitalità. Rientrato poi nella sua Milano, vi spese gli ultimi anni, già tanto sofferente in salute sempre nell'ufficio dell'Economato Provinciale. A giudizio comune ha lasciato un ricordo encomiabile. Atti e comunicazioni della Curia Generale
|