|
Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) |
|
P (86)
Pattarello Giovanni Valdastico Pisano Cesare (Frate Ave Maria)
|
da Cordovado (Pordenone), morto a Genova il 30 luglio 1983, 68 anni di età e 42 di professione. Venne accolto all'Istituto Artigianelli di Venezia il 5 novembre 1939 dal compianto Don Luigi Piccardo; aveva 24 .anni, essendo nato a Cordovado (Pordenone) l'8 luglio 1915. Nella festa dell'Assunta 1940 ricevette l'abito di Fratello Coadiutore a Villa Moffa, dove nel 1940 - 1941 completò il suo noviziato, concluso regolarmente nella festa dell Assunta 1941 con la professione religiosa, fatta nelle mani del primo Successore di Don Orione e Servo di Dìo Don Carlo Sterpi. Fratel Paseotto rivelò subito la ricchezza di virtù religiose che sono dote di un buon religioso. Fu a Costigliele d'Asti (Castello Butrio, 1942), a Sanremo (1943), a Sassello e di nuovo a Sanremo (1945 - 1946) quale infermiere del Piccolo Cottolengo da poco avviato presso la Madonna della Costa. Qui rimase fino al 1956, quando fu destinato al Villaggio della Carità di Gamaldoli- Genova, dove trascorse il resto della sua vita, prima come assistente dei beniamini, cioè dei bambini subnormali, e poi quale tuttofare, in una caratteristica di assoluta disponibilità nelle mani dei superiori. Nelle relazioni dei vari direttori succedutisi durante quegli anni, è unisona la lode per questo confratello, sia come religioso, tutta osservanza, serenità e generosità, sia come instancabile donatore della sua fatica manuale, da assistente a muratore, da calzolaio a infermiere, dotato di buoni modi, di spirito di sacrificio, affezionatissimo .alla Congregazione, distinto nell'apostolato spicciolo tra i ricoverati e gli infermi. Non lo assisteva purtroppo la salute, e fu questa la sua croce, che tuttavia non frenò il suo impegno di vita religiosa e di lavoro e gli offrì molte occasioni di meriti. L'8 dicembre 1966, festa dell'Immacolata, ottenne di fare il giuramento di fedeltà al Papa (Costituzioni art. 131), e il 14 dicembre 1969 lo chiamarono a far parte del Segretariato per le Opere di .assistenza. Due episodi, quest'ultimi, della vita del caro confratello che ne testimoniano la ricchezza interiore, tutto amore a Don Orione e alla Congregazione nell'amore alla Chiesa e ad Papa, e la sincera stima che godette presso tutti per la encomiabile sua dedizione a Dio e ai fratelli nella carità. Atti e comunicazioni della Curia Generale
|