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Figli
della Divina Provvidenza (FDP) A B
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per Cognome Necrologio Figli della Divina Provvidenza
(ricordati nel giorno anniversario) |
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P (86)
Pattarello Giovanni Valdastico Pisano Cesare (Frate Ave Maria) |
da Castelferro (Alessandria), passato al Signore in Camposampiero (Padova), il 7 agosto 1995, a 76 anni di età, 59 di professione e 52 di sacerdozio. Orfano di padre, e fornito di indole gioviale, semplice ed entusiasta per le cose di chiesa, il suo Parroco, col consenso felice della mamma, lo indirizzò all'Apostolo di Tortona, che nel 1931 riempiva le cronache del Tortonese con la inaugurazione del Santuario della Madonna della Guardia e la famosa raccolta delle pentole rotte per la grande statua dorata. Don Orione a tale scopo, era stato anche a Castelferro e Guerrino Pelizza, che allora contava dodici anni, essendo nato l'11 maggio 1919, ne fu conquistato: il 15 ottobre 1931 veniva accolto in Tortona dallo stesso Fondatore e da Don Sterpi. Compiuto il ginnasio (1931-34,Tortona, Voghera, Montebello), fu ammesso al noviziato (Villa Moffa 1935-36), sotto la guida di Don Cremaschi, che, col consenso di Don Orione, lo ammise alla prima professione il 7 ottobre 1936. Il corso dei suoi studi fu poi regolare, secondo gli statuti dell'Opera: liceo a Tortona (1936-39) e teologia nel seminario diocesano di Tortona (1941-45), dopo aver compiuto il tirocinio quale assistente degli orfani (1939-41) nell'Istituto S. Antonio di Reggio Calabria. Professato in perpetuo nella festa dell'Immacolata 1941, ricevette la consacrazione sacerdotale in Tortona, il 3 ottobre 1943, per le mani di Mons. Melchiori, Vescovo diocesano. Le elette doti personali gli aprirono la via per incarichi di fiducia e di governo, che lo trovarono sempre disponibile e capace, in comunione di lavoro con le varie autorità religiose e civili. Dopo l'anno di pastorale a Castel Burio fu addetto ai giovani (Collegio Dante, Tortona 1945-46 e, Oratorio S.Bernardino 1946-47), direttore a Fubine (1947-52) e Vicenza (1952-57), economo e consigliere provinciale a Milano (1957-69), direttore a Torino (1969-78), economo a Seregno (1978-79), direttore al Mater Dei in Tortona (1979-90), e contemporaneamente Vicario Provinciale, incaricato e poi direttore a Montebello (1990-95). Animava il lavoro di Don Pelizza un vivo attaccamento alla Congregazione e ai confratelli. La sua morte, seguita a coma per improvviso malore, ha suscitato vasto cordoglio nell'Opera e tra gli ex alunni ed amici. Nel 1983 aveva fatto con entusiasmo il suo voto di fedeltà al Papa. Era sacerdote di larghe simpatie tra quanti avvicinava per ministero, aiuti e consigli. Lepido, gioioso, attaccatissimo a Don Orione e alla Piccola Opera. Di lui aveva auspicato, negli anni giovanili, il suo direttore Don Parodi: «Penso che domani, con la grazia del Signore, Merino potrà essere un elemento prezioso per le nostre Missioni d'America». Atti e comunicazioni della Curia Generale – maggio agosto
1995
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