Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

P (86)

 

Pace Antonio

Pachielat Gioachino

Pagella Teresio

Pagliaro Antonio

Paliasso Pierluigi

Palmas Salvatore

Panara Guglielmo

Pancheri Attilio

Pandiani Giuseppe

Pangrazi Luigi

Pankiewicz Dominik

Pannori Mario

Pantezzi Zenone

Paragnin Narciso Giuseppe

Parodi Natale

Parodi Pietro

Parodi Silvio

Parola Pietro

Pascotto Antonio

Pasinato Gino

Pasquali Elvino

Pasquinelli Genefrido

Passera Franco

Patricola Ignazio

Pattarello Giovanni Valdastico

Pavesi Ambrogio

Pawlik Waclaw

Pedrini Cesare

Pedron Adolfo

Pedzik Wadyslaw

Pilizza Giulio

Pelizza Guerrino

Pellacini Luigi Dante

Pellanda Antonio

Pellanda Pietro

Pellizzari Angelo Salvatore

Pellizzer Sebastiano

Penalver Timoteo

Penas Gioacchino

Pensa Carlo

Perciballi Arcangelo

Perduca Arturo

Pereira Dos Santos Luiz A.

Perlo Pietro

Peron Giuseppe

Pesce Maineri Luciano

Petrelli Giuseppe Guerrino

Petruccelli Antonio

Piacente Ottavio

Piazza Giovanni Battista

Picca Francesco

Piccardo Attilio

Piccardo Luigi

Piccinetti Alceo

Piccini Bruno

Piccinini Gaetano

Piccioni Salvatore

Piccoli Luigi

Pieri Antonio

Pietrarelli Ezio

Pietruszka Stanislaw

Pilatowicz Kazimierz

Pintado Olgis

Pirani Giovanni

Pirazzini Antonio

Pisano Cesare (Frate Ave Maria)

Pitto Francesco

Pizzato Domenico

Pizzelli Giovanni

Plutino Sebastiano

Pokladek Kazimierz

Poletti Pasquale

Poli Genesio

Pollarolo Giuseppe

Pompermayer Alberto

Porcile Gugliemo

Porfiri Giovanni

Porro Giovanni

Porta Gabriele

Pose Alberto

Prochot Josef

Prochot Stanislao

Prosia Francesco

Pszczolka Josef

Punta Giuseppe

Putorti Carmelo

 

 

  Sac. Francesco PITTO

 

  da Genova, morto a Genova il 7 aprile 1967 a 60 anni di età, 27 di Professione e 14 di Sacerdozio.

    In memoria di don Francesco Pitto...        E come non ricordare i confratelli che il Signore ha chiamato a Sé, ad una settimana di distanza, lo scorso aprile, i carissimi don Pitto e don Gamberini? Avevo conosciuto don Pitto venticinque anni fa, a Villa Moffa mentre ero al noviziato ed avevo avuto l'incarico di un po' di scuola ad un gruppo di vocazioni adulte. Ricordo l'impegno con cui pur fra non poche difficoltà il chierico attempato, dalla caratteristica parlata genovese, seguiva le lezioni. Fu una costanza tenace che gli meritò di arrivare al sacerdozio, consentendogli di prodigarsi, in umiltà, tra i poveri delle varie Case del Piccolo Cottolengo Genovese, da lui naturalmente predilette. Verso la Pasqua, pur in condizioni di salute da tempo ormai compromesse, stava pensando di prestarsi come al solito per le confessioni anche in parrocchia, come faceva e con viva soddisfazione, quando un infarto lo costrinse improvvisamente a fermarsi. Dal Villaggio della Carità dei Camaldoili fu portato all'Istituto Paverano e circondato da ogni cura sia dai confratelli che dalle Suore e dai sanitari. Ero a Genova la domenica delle Palme ed avevo potuto visitarlo ripetutamente. Lo trovai sereno, anche la sera, pur essendo sopraggiunta una complicazione di flebite che destava non poca preoccupazione. Tornò al Signore il 7 aprile, primo venerdì del mese. Erano al suo capezzale, coi confratelli, anche la mamma e la sorella che trovarono tanto conforto nella generosità dei suffragi offerti alla cara salma: soprattutto ai Camaldoli, dove tutta quella grande famiglia di poverelli si strinse attorno alla bara nella veglia e nei funerali officiati dal Vicario Generale! Don Parodi.

                     Atti e comunicazioni della Curia Generale