Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

 

V (38)

 

1.      Vaccaro Giovanni

2.      Vacchetta Domenico

3.      Valentin Soria Angel

4.      Valentini Guerrino

5.      Valeri Umberto

6.      Vallauri Sebastiano

7.      Valle Julio Jorge

8.      Vallesi Angelo

9.      Valletta Luigi

10.  Vanoli Giovanni

11.  Vanzetto Gianni

12.  Varetto Luigi

13.  Vecchiato Vittorio

14.  Vecchio Francesco

15.  Vedovato Silvano

16.  Velo Giuseppe Luigi

17.  Veneziano Michele

18.  Veneziano Santo

19.  Venturelli Giovanni

20.  Vergari Antonio

21.  Verghelli Glicerio Bruno

22.  Viano Basilio

23.  Viconi Vittorio

24.  Viel Armando

25.  Vighi Secondo

26.  Vigo Giuseppe

27.  Villa Mario

28.  Villanova Francesco

29.  Villanueva Escobar Rafael Angel

30.  Villari Antonino

31.  Viola Dante

32.  Visgarra Mamerto Juan

33.  Visintin Carlo

34.  Viti Orlando

35.  Volpe Gennaro

36.  Volpini Ferruccio

37.  Volpini Michele

38.  Volpini Sante

Fratel VISINTIN CARLO

da Romans d'Isonzo (Gorizia), passato al Signore in Roma il 30 ottobre 1994, a 72 anni di età e 40 di professione religiosa. Riposa a Roma Prima Porta.

I nostri giovani studenti di teologia, che lo hanno assistito sino alla fine, ci danno testimonianza di questo Confratello con parole di edificazione: «Assisterlo è stato per me una grazia, giacché più che dare, ho ricevuto da fratel Carlo un grande esempio di pazienza, dolcezza, silenziosa sofferenza: le ultime sue parole sono state "grazie di tutto". Il povero fratello, sull'altare del suo letto d'ospedale, terminava il suo culminante olocausto, perché tutta la sua vita è stata un lungo, silenzioso, nascosto sacrificio... Ogni tanto afferrava la grande corona, che teneva accanto al letto, come il naufrago che si aggrappa all'ancora: "dammi la Madonna", mi diceva. "Come si vive - amava ripetere il nostro Padre Don Orione -, così si muore..." E tale fu la vita di Fratel Visintin».

Nato il 18.10.1922, era stato accolto, ultra ventenne, a Tortona il 4 settembre 1949, e cominciò subito un forte lavoro interiore, testimoniato dagli attestati dei suoi superiori. Ricevuto l'abito sacro - come allora si costumava - il 10.10.1953 nell'Istituto Don Goggi di Montebello (Pavia), ivi compì anche il noviziato (1953-54) e si legò subito al Signore con voti nella festa della Mater Dei, 11.10.1954. Venne dopo impegnato nell'Istituto di San Remo, donde tornò a Tortona per la professione perpetua, pronunciata il 17.12.1960.

Ritornò poi a San Remo, nel Piccolo Cottolengo alla Costa, diede tutta la generosità nell'adempimento dei suoi doveri, con vivo spirito di attaccamento alla Congregazione, capace in diversi servizi e sempre pronto all'ubbidienza. Di buone iniziative, curava soprattutto la retta intenzione, che serve i poveri e ogni fratello nel puro e santo amore del Signore.

Ultimamente era passato al Piccolo Cottolengo di via Poerio in Monteverde di Roma. Adoperò le sue buone qualità di infermiere con spirito missionario, come desiderò ardentemente di diventare di fatto, in terre lontane. Invece - ed è il miglior elogio che possiamo fare di lui - fu "missionario nella carità", come, per tutti i suoi figli, auspicava il nostro Beato fondatore Don Orione.

da: Atti e comunicazioni della Curia Generale - settembre dicembre 1994