Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

 

F (45)

 

Falappi Giovanni

Falardi Angelo Giuseppe

Falchetti Dario

Fancinelli Vito

Fantin Luigi

Fantini Oreste

Farabegoli Mario

Farinasso Giovanni

Farronato Eliodoro

Fattor Mario

Favarato Luigi

Favaretto Igino

Fazzino Sebastiano

Fedeli Mario

Felici Ulderico

Ferlito Sebastiano

Ferracci Angelo

Ferracci Umberto

Ferrarese Orfeo

Ferrari Antonio

Ferrari Cesare

Ferrari Giuseppe

Ferreira Maurilio Luiz

Ferrero Michele

Ferretti Silvio

Ferri Celso

Ferrini Matteo

Ferronato Eliodoro

Fijalkowski Leone

Filia Salvatore

Filippi Francesco

Filippini Arturo

Filipponi Gabriele

Fiori Giuseppe

Florian Giulio

Foglia Giuseppe

Fogliarino Edmondo

Formentin Bruno

Fragoli Antonio

Francalancia Basilio

Franchetto Armando

Frette Marciano

Frigerio Juan Carlos

Froli Marcello

Frosi Albino

Falchetti Dario.jpg   Sac. Dario Falchetti

 Nato a Mondavio (PU) il 13 novembre 1940, è morto nel Piccolo Cottolengo di Genova Castagna il 12 giugno 2011 a 70 anni di età, 50 di Professione Religiosa e 40 di Sacerdozio. Riposa a Mondavio (Pesaro Urbino).

  

Dal 2008, il confratello risiedeva e collaborava con la comunità religiosa di Fano (Pesaro Urbino), sempre disponibile alle varie necessità materiali e pa­storali, oltre a trarre qualche giovamento alla malferma salute che lo costrin­gevano a frequenti controlli medici a Genova. Negli ultimi mesi, per l'aggra­varsi della salute fu trasferito al Piccolo Cottolengo di Genova Castagna, ove, nonostante le cure e l'assistenza fraterna, il Signore lo attendeva per festeggia­re con i santi di Famiglia il suo 50° di vita religiosa e 40° di sacerdozio vissu­ti nello spirito di San Luigi Orione.

Dario era il quarto di sei fratelli nati dal matrimonio di Adelino con Ida Fran­coletti. Venne alla luce il 13 novembre 1940 a Sant'Andrea di Suasa, nel comune di Mondavio (Pesaro Urbino), diocesi di Fano Fossombrone Cagli Per­gola.

Nel dopoguerra, durante le scuole dell'obbligo, nonostante le difficoltà, Dario coltivò il desiderio di donarsi al Signore, e con l'aiuto del Parroco fu ac­colto il 3 ottobre 1953 a Villa San Biagio di Fano, completandovi le scuole me­die. Dopo il ginnasio a Sassello (Savona) (1956-59), fece il noviziato a Villa Moffa di Bra (Cuneo) sotto la guida di Don Felice Bortignon, professando la prima volta l’11 ottobre 1960.

Dopo il liceo nel vicino "San Tommaso" e l'anno di propedeutica a Tortona (1960-65), fu assistente ai ragazzi abbandonati e caratteriali nell'istituto di Camucia (Arezzo) per due anni.

Lo studio della Teologia, iniziata a Tortona, la concluse con il baccelliera­to presso l'Istituto Teologico Don Orione di Roma, affiliato alla "Lateranense" (1967-71), intervallato dalla Professione perpetua a Villa Moffa (11 ottobre 1967) davanti a Mons. Angelo Zambarbieri, dal Diaconato (23 maggio 1970) ricevuto da Mons. Giovanni Canestri nella chiesa di San Marcello a Roma, e dall'ordinazione sacerdotale nella chiesa del suo battesimo a Sant'Andrea di Suasa (Pesaro Urbino), per le mani di Mons. Vittorio Cecchi, nell'indimenti­cabile pomeriggio di Pasqua (11 aprile 1971) e la prima S. Messa, il giorno suc­cessivo, Lunedì dell'Angelo. Evento che, la piccola ma fervente comunità par­rocchiale attendeva da oltre 40 anni.

Dopo un'istruttiva esperienza pastorale nella parrocchia del SS. Crocifisso a Borgo San Lorenzo (Firenze) nel 1971 e 1973, e un anno di assistenza e scuo­la a San Severino Marche (Macerata), Don Dario fu dall'obbedienza destinato alla comunità di Copparo (Ferrara). Qui, lavorando con serenità, pazienza, accoglienza e concretezza per vent'anni, il confratello profuse le sue qualità uma­ne e sacerdotali a bene di tutti, favorendo sempre il dialogo e la collaborazio­ne con i numerosi gruppi e movimenti laicali, dei quali l'asilo parrocchiale era il fiore all'occhiello in una società indifferente, anticlericale e "rossa".

Don Dario seppe pure preparare i fedeli e farsi accettare anche nella soffe­renza del distacco quando, nel 1994 fu destinato dai superiori alla comunità di Fano, assicurando i copparesi di ricordarli sempre al Signore, nell'Eucarestia, per il bene dato e ricevuto.

Dopo la direzione delle opere del "San Biagio" e del "Gentili" con le varie attività spirituali e sociali (1994-2002), fu nominato direttore e parroco a Selargius (Cagliari) per un triennio, restandovi ancora come parroco, vicario ed economo fino al 2008. Emise il IV Voto di speciale fedeltà al Papa il 27 ago­sto 1996. Inoltre collaborò come consigliere provinciale dal 1997 al 2006, ani­mando e sostenendo il Movimento Laicale Orionino nelle varie case ed opere della Provincia.

Le esequie si sono svolte la mattina del 13 giugno nella chiesa del Piccolo Cottolengo di Via Tigullio a Genova e il giorno successivo nella chiesa del pae­se nativo in comune di Mondavio, presiedute dal Vescovo di Fano, con presenza di numerosi sacerdoti diocesani e del fratello sacerdote don Sesto, anche lui orionino, religiosi, suore e fedeli, segno della stima meritata da Don Dario e dalla Congregazione. Fu infine tumulato nella cappella di famiglia nel cimite­ro locale, accanto agli amati genitori.

 Atti e Comunicazioni della Curia Generale maggio agosto 2011