Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

 

F (45)

 

Falappi Giovanni

Falardi Angelo Giuseppe

Falchetti Dario

Fancinelli Vito

Fantin Luigi

Fantini Oreste

Farabegoli Mario

Farinasso Giovanni

Farronato Eliodoro

Fattor Mario

Favarato Luigi

Favaretto Igino

Fazzino Sebastiano

Fedeli Mario

Felici Ulderico

Ferlito Sebastiano

Ferracci Angelo

Ferracci Umberto

Ferrarese Orfeo

Ferrari Antonio

Ferrari Cesare

Ferrari Giuseppe

Ferreira Maurilio Luiz

Ferrero Michele

Ferretti Silvio

Ferri Celso

Ferrini Matteo

Ferronato Eliodoro

Fijalkowski Leone

Filia Salvatore

Filippi Francesco

Filippini Arturo

Filipponi Gabriele

Fiori Giuseppe

Florian Giulio

Foglia Giuseppe

Fogliarino Edmondo

Formentin Bruno

Fragoli Antonio

Francalancia Basilio

Franchetto Armando

Frette Marciano

Frigerio Juan Carlos

Froli Marcello

Frosi Albino

Don   ALBINO   FROSI

      da San Martino in  Beliseto (Cremona), morto a Milano il  29 giugno 1985, a 74 anni di età, 56 di professione e 47 di sacerdozio. Riposa a Milano nel Cimitero Musocco.

    Era nato a San Martino in Beliseto di Cremona il 14 ottobre 1911. Fu accolto a Tortona dallo stesso Padre Fondatore nell'autunno del 1927: uno dei tanti frutti della provvidenziale «questua delle vocazioni» diffusa da Don Orione con un'efficace circolare ai parroci d'Italia. Veniva già dal seminario vescovile di Cremona. A Tortona completò il corso ginnasiale e quello liceale, prestando anche la sua opera di assistente ai giovani aspiranti raccolti nel seminario esistente allora vicino al Santuario della Madonna della Guardia. La teologia la frequentò a Venezia, presso il seminario patriarcale. Venne ordinato sacerdote a Tortona il 17 dicembre 1938 da Mons. Egisto Melchiori.

Da allora la sua attività sacerdotale e caritativa non ebbe soste. La Provvidenza dispose che al Piccolo Cottolengo di Milano avesse il suo inizio ed anche il suo termine. Non furono poche le case della Congregazione che lo ebbero animatore nel bene, e le principali sono: il Piccolo Cottolengo di Milano, il seminario di Voghera, la chiesa di Ognissanti a Roma, il Piccolo Cottolengo di Sanremo, l'Istituto di Magreta (Modena) e quello di Pitigliano (Grosseto), il Paverano di Genova, il Piccolo Cottolengo di Seregno, l'ospedale civile di Novi Ligure, e negli ultimi anni come cappellano della Casa di riposo per anziani di Melegnano. Dal Natale 1984 ritornò nella nostra casa di Milano per una grave forma di male che da più anni lo faceva tanto soffrire, ove si rese ancora utile con tanta delicatezza verso le bambine più bisognose e per la sua disponibilità.

La sua memoria è cara e benedetta, per essere stato ovunque il consolatorc dei sofferenti, insegnando sempre ad aver fiducia nel buon Dio. La sua anima si è unita alla numerosa schiera dei nostri Confratelli che lassù pregano per noi presso il Signore e vicino alla Madonna della Divina Provvidenza.

(dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia", agosto - ottobre 1985)