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Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) |
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F (40)
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Fratel
FRANCESCO FILIPPIda Schio (Vicenza), passato al Signore il 9 ottobre 1994 nel Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano, a 82 anni di età e 54 di professione religiosa. Aveva appena ringraziato cordialmente i Confratelli delle varie Case, che gli avevano fatto giungere gli auguri onomastici per la festa di San Francesco. Il Signore se lo è preso all'improvviso. Quegli auguri, tuttavia, erano la espressione sincera di una stima da lui meritata in Congregazione con il suo fedele servizio in Italia e all'estero. La interpreta bene, questa stima, una dichiarazione, con auspicio, giunta alla Direzione generale: «il Datore di ogni bene ricolmi il "vuoto", lasciato dal caro Fratel Filippi, con nuove vocazioni alla vita consacrata e al servizio della carità, che egli seppe così ben vivere, integrandosi lietamente e generosamente dove l'obbedienza lo destinava, testimoniando, nello spirito evangelico e nel carisma orionino, la bellezza e l'attualità della vita consacrata laicale, nuovamente riscoperta ai nostri giorni e valorizzata dall'Assemblea Sinodale, in comunione con il Santo Padre, a Roma». Nato a Schio il 5 marzo 1912, Fratel Filippi venne alla Piccola Opera in Tortona il 3 settembre 1938, dopo una benefica preparazione presso i Padri Salesiani in Verona dove frequentò, per cinque anni, il corso di cultura e per calzolaio, uscendone con diploma. Confessò di aver sempre sentito inclinazione alla vita ritirata: «Se lei crede - scriveva a Don Orione 1' 11 giugno 1938 - mi dono a Lei e alla sua fiorente Opera: nessun legame mi trattiene più qui, sono orfano, e non voglio altro che farmi Suo coadiutore, aiutando nel mio mestiere; faccio parte del Circolo cattolico». Trascorso un anno in Tortona (1938-1939) Filippi fece il suo noviziato a Villa Moffa (1939-1940) sotto la guida di Don Giulio Cremaschi e pronunciò i primi voti nella festa dell'Assunta 1940: poi quelli perpetui a Tortona nella festa della Mater Dei, l'11 ottobre 1948. Dal 1941 al 1946 lavorò a Tortona, fu poi per dieci anni addetto alle Poste del Vaticano sino al 1958. Il 4 settembre 1958 giunse in Argentina, e fu impegnato anche in Cile soprattutto come autista; fece ritorno in Italia il 23 settembre 1968, destinato al Piccolo Cottolengo di Milano, dove trascorse quasi completamente gli ultimi anni in generoso e sempre disponibile lavoro. Accondiscendente, socievole e tranquillo, offerse tutto se stesso all'obbedienza in spirito di sacrificio, di pietà e cordiale affiatamento con i Confratelli, delicato e cordiale verso i Superiori, affezionatissimo all'Opera e al caro Padre Don Orione. Il 29.8.1992 aveva fatto il quarto voto di fedeltà al Papa.
(dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia" settembre dicembre 1994)
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