Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

F (40)

 

Falappi Giovanni

Falardi Angelo Giuseppe

Fantin Luigi

Fantini Oreste

Farabegoli Mario

Farinasso Giovanni

Farronato Eliodoro

Fattor Mario

Favarato Luigi

Fazzino Sebastiano

Fedeli Mario

Felici Ulderico

Ferlito Sebastiano

Ferracci Angelo

Ferracci Umberto

Ferrarese Orfeo

Ferrari Antonio

Ferrari Cesare

Ferrari Giuseppe

Ferreira Maurilio Luiz

Ferretti Silvio

Ferri Celso

Ferrini Matteo

Ferronato Eliodoro

Fijalkowski Leone

Filia Salvatore

Filippi Francesco

Filippini Arturo

Fiori Giuseppe

Florian Giulio

Foglia Giuseppe

Fogliarino Edmondo

Formentin Bruno

Fragoli Antonio

Francalancia Basilio

Franchetto Armando

Frette Marciano

Frigerio Juan Carlos

Froli Marcello

Frosi Albino

Sac. Giuseppe FERRARI

Tornato al Signore il 14 marzo 2000, in Bergamo, a 76 anni d’età, 55 di professione religiosa e 43 di sacerdozio.

Da circa due anni era residente e degente nel Centro Don Orione di Bergamo, dopo lungo tempo di salute assai incerta, nel quale aveva quasi completamente perso i rapporti con il mondo esterno, chiuso in segreta sofferenza e in adorante rassegnazione ai Divini voleri.

Nato il 25 febbraio 1924 a Brignano Frascata (Alessandria), rimase orfano di madre a soli tre anni, accudito dalla seconda consorte del padre Secondo. Compì le scuole elementari a Viguzzolo ed entrò in Congregazione il 16 ottobre 1940, accolto dal venerato Don Sterpi.

Frequentò i corsi ginnasiali a Montebello, Buccinigo, Sassello e compì il suo noviziato a Villa Moffa (1943-44). Dopo la professione (15 agosto 1944) fu destinato assistente a Fubine (1945-48), quindi a Villa Moffa per il liceo (1948-50) e ancora assistente al San Giorgio di Novi Ligure (1951).

Dal 1952 al 1956 compie la teologia a Tortona ed è ordinato sacerdote il 29 giugno 1956. E’ nuovamente assistente dei convittori a Novi Ligure (San Giorgio) dal ’56 al ’59 e nuovamente a Fubine (1959-62). Nel 1962 è nominato Curato a San Michele in Tortona, in aiuto a Don Tosetti. Dopo questo servizio interinale breve, nel 1963, torna assistente e consigliere ad Alessandria, fino al 1974. Passa quindi alla Colonia S. Innocenzo (Calvina) di Tortona, ove è consigliere e aiuto economo. Questo stesso incarico manterrà anche al Collegio “Dante” in Tortona, fino al 1997, quando la salute, sempre più precaria, induce i Superiori a destinarlo a Milano (1997-98), e poi a Bergamo, ultima tappa della sua vita sofferente.

Il nostro Confratello appare - in tutte le relazioni e nella sua non rara e rispettosa corrispondenza con i Superiori – carattere mite, preoccupato sempre di rimanere in sottordine, ma concorde e amato da tutti, che ne apprezzarono la costante umiltà e lo circondarono di simpatia e benevolenza.

E’ caro affermare che la volontà discreta e perseverante di Don Giuseppe è stata di rivivere nelle sue vicende personali, l’esperienza del Padre Don Orione, con la pratica delle virtù cristiane e religiose meno impressionanti all’esterno, ma più preziose agli occhi di Dio, con sempre pratico amore alla sua Famiglia religiosa.

Ora riposa nella tomba di famiglia a Volpedo, vicino Tortona. 

(dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia")