Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

F (40)

 

Falappi Giovanni

Falardi Angelo Giuseppe

Fantin Luigi

Fantini Oreste

Farabegoli Mario

Farinasso Giovanni

Farronato Eliodoro

Fattor Mario

Favarato Luigi

Fazzino Sebastiano

Fedeli Mario

Felici Ulderico

Ferlito Sebastiano

Ferracci Angelo

Ferracci Umberto

Ferrarese Orfeo

Ferrari Antonio

Ferrari Cesare

Ferrari Giuseppe

Ferreira Maurilio Luiz

Ferretti Silvio

Ferri Celso

Ferrini Matteo

Ferronato Eliodoro

Fijalkowski Leone

Filia Salvatore

Filippi Francesco

Filippini Arturo

Fiori Giuseppe

Florian Giulio

Foglia Giuseppe

Fogliarino Edmondo

Formentin Bruno

Fragoli Antonio

Francalancia Basilio

Franchetto Armando

Frette Marciano

Frigerio Juan Carlos

Froli Marcello

Frosi Albino

Sac. Mario FARABEGOLI

Tornato al Signore in Almonte (Huelva, Spagna) il 7 ottobre 2000, a 77 anni d’età, 49 di professione religiosa e 40 di sacerdozio.

Venne alla luce in Cesena (Forlì), il 24 gennaio 1923 e fu battezzato nello stesso giorno.

Mario, si può dire, è una delle tante  vocazioni adulte che nella Congregazione del Beato Luigi Orione trovarono ambiente e formazione carismatica per aderire generosamente e totalmente alla chiamata del Signore. Aveva infatti 23 anni e qualche anno di lavoro meccanico militarizzato in Albania alle sue spalle, quando – indirizzatovi da Don Gaetano Piccinini – il 24 ottobre 1945, si presentò e venne accolto da D. Ferdinando Cavaliere, per un primo periodo di prova.

Compiuti a Tortona e Sassello i corsi ginnasiali, fu ammesso al regolare noviziato a Villa Moffa (Cuneo) (1949-1950), professando per la prima volta l’11 ottobre 1950. Completò la V ginnasio a Sassello e il liceo a Villa Moffa (1951-1954) impegnandosi con profitto, ma soprattutto dando buon esempio ai confratelli più giovani. Fece poi il tirocinio come istruttore al Centro Addestramento di Fano (1954-1956).

Dopo la professione perpetua (11 ottobre 1956), iniziò a Tortona la formazione teologica in preparazione al sacerdozio (1956-1960), che ricevette  il 29 giugno 1960. Seguì in Roma, presso la Parrocchia di Ognissanti, l’anno di preparazione pastorale.

I Superiori lo destinarono nelle nuove istituzioni orionine in Spagna e precisamente  nel probandato di Dicastillo. Qui, oltre alle attività pastorali e ministeriali profuse, si fece  subito benvolere dai confratelli e dalla popolazione per le sue doti e capacità lavorative “manuali” tanto utili e tipicamente “orionine”(1961-1967).

Per i normali avvicendamenti di regola, passò, sempre con l’incarico di economo ed aiutando pastoralmente nelle parrocchie vicine, a Cascante (1967-1969), a Fromista (1969-1972, 1975-1984 e 1988-1990), a Dicastillo (1972-1975 e 1984-1986), a Posada de Llanes (1986-1988). Infine, dal 1990 al 1999 nuovamente a Cascante come Vicario.

Di temperamento riservato, mite, sereno, rispettoso e sensibile – avendo già sperimentato il mondo con i suoi problemi - , di buona pietà e spirito di sacrificio, accettava sempre con umiltà e fede i consigli dei superiori, con i quali mantenne sempre frequenti e buoni rapporti.

Ultimamente, per la malferma salute fu trasferito nella Casa per anziani di Almonte (ormai si sentiva spagnolo nel cuore, dopo 40 anni di ministero e di lavoro!). Qui, con l’affetto e le cure dei Confratelli e del personale, andava preparandosi fiducioso all’incontro col Signore, rendendosi utile nel possibile ed offrendo le sue sofferenze per la Chiesa, per il Papa, le vocazioni e per la Congregazione cui fu sempre riconoscente. Amori e ideali che sempre si sforzò di vivere, per mantenere fede al proposito che aveva espresso a Don Cavaliere prima di farsi orionino: “…piuttosto che riuscire un religioso mediocre, preferisco ritornarmene a casa.”. Il Beato Fondatore, dal cielo ne sarà contento!

(dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia")