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Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) |
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F (40)
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![]() Sac. Mario FARABEGOLI Tornato al Signore in Almonte (Huelva, Spagna) il 7 ottobre 2000, a 77 anni d’età, 49 di professione religiosa e 40 di sacerdozio. Venne alla luce in Cesena (Forlì), il 24 gennaio 1923 e fu battezzato nello stesso giorno. Mario, si può dire, è una delle tante vocazioni adulte che nella Congregazione del Beato Luigi Orione trovarono ambiente e formazione carismatica per aderire generosamente e totalmente alla chiamata del Signore. Aveva infatti 23 anni e qualche anno di lavoro meccanico militarizzato in Albania alle sue spalle, quando – indirizzatovi da Don Gaetano Piccinini – il 24 ottobre 1945, si presentò e venne accolto da D. Ferdinando Cavaliere, per un primo periodo di prova. Compiuti a Tortona e Sassello i corsi ginnasiali, fu ammesso al regolare noviziato a Villa Moffa (Cuneo) (1949-1950), professando per la prima volta l’11 ottobre 1950. Completò la V ginnasio a Sassello e il liceo a Villa Moffa (1951-1954) impegnandosi con profitto, ma soprattutto dando buon esempio ai confratelli più giovani. Fece poi il tirocinio come istruttore al Centro Addestramento di Fano (1954-1956). Dopo la professione perpetua (11 ottobre 1956), iniziò a Tortona la formazione teologica in preparazione al sacerdozio (1956-1960), che ricevette il 29 giugno 1960. Seguì in Roma, presso la Parrocchia di Ognissanti, l’anno di preparazione pastorale. I Superiori lo destinarono nelle nuove istituzioni orionine in Spagna e precisamente nel probandato di Dicastillo. Qui, oltre alle attività pastorali e ministeriali profuse, si fece subito benvolere dai confratelli e dalla popolazione per le sue doti e capacità lavorative “manuali” tanto utili e tipicamente “orionine”(1961-1967). Per i normali avvicendamenti di regola, passò, sempre con l’incarico di economo ed aiutando pastoralmente nelle parrocchie vicine, a Cascante (1967-1969), a Fromista (1969-1972, 1975-1984 e 1988-1990), a Dicastillo (1972-1975 e 1984-1986), a Posada de Llanes (1986-1988). Infine, dal 1990 al 1999 nuovamente a Cascante come Vicario. Di temperamento riservato, mite, sereno, rispettoso e sensibile – avendo già sperimentato il mondo con i suoi problemi - , di buona pietà e spirito di sacrificio, accettava sempre con umiltà e fede i consigli dei superiori, con i quali mantenne sempre frequenti e buoni rapporti. Ultimamente, per la malferma salute fu trasferito nella Casa per anziani di Almonte (ormai si sentiva spagnolo nel cuore, dopo 40 anni di ministero e di lavoro!). Qui, con l’affetto e le cure dei Confratelli e del personale, andava preparandosi fiducioso all’incontro col Signore, rendendosi utile nel possibile ed offrendo le sue sofferenze per la Chiesa, per il Papa, le vocazioni e per la Congregazione cui fu sempre riconoscente. Amori e ideali che sempre si sforzò di vivere, per mantenere fede al proposito che aveva espresso a Don Cavaliere prima di farsi orionino: “…piuttosto che riuscire un religioso mediocre, preferisco ritornarmene a casa.”. Il Beato Fondatore, dal cielo ne sarà contento!(dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia")
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