Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

F (40)

 

Falappi Giovanni

Falardi Angelo Giuseppe

Fantin Luigi

Fantini Oreste

Farabegoli Mario

Farinasso Giovanni

Farronato Eliodoro

Fattor Mario

Favarato Luigi

Fazzino Sebastiano

Fedeli Mario

Felici Ulderico

Ferlito Sebastiano

Ferracci Angelo

Ferracci Umberto

Ferrarese Orfeo

Ferrari Antonio

Ferrari Cesare

Ferrari Giuseppe

Ferreira Maurilio Luiz

Ferretti Silvio

Ferri Celso

Ferrini Matteo

Ferronato Eliodoro

Fijalkowski Leone

Filia Salvatore

Filippi Francesco

Filippini Arturo

Fiori Giuseppe

Florian Giulio

Foglia Giuseppe

Fogliarino Edmondo

Formentin Bruno

Fragoli Antonio

Francalancia Basilio

Franchetto Armando

Frette Marciano

Frigerio Juan Carlos

Froli Marcello

Frosi Albino

Don   MATTEO   FERRINI

  da Rimini  (Forli),  morto a Rimini  il  20 agosto 1982,  a 55  anni di età,  45  di  professione  e  40  di  sacerdozio.

 

   Era nato a Rimini il 15 aprile 1917 presentato dal suo parroco di Santa Maria in Cerreto (Forlì) allo stesso Don Orione che lo accolse, entrò in Congregazione a Tortona S.Bernardino, nel 1931.

Compiuti i primi studi, a Tortona e a Genova, fece il suo noviziato a Villa Moffa, nell'anno 1936 - '37 a conclusione del quale emise la sua prima professione dinanzi al padre Fondatore il 7 ottobre 1937

Emise   la   professione   perpetua   nel   1940.

Fu ordinato sacerdote a Tortona il 19 settembre 1942, dopo di che frequentò al Castello di Butrio, nell'Istituto "Mater Dei", l'anno di pastorale con discreto risultato.

Fu subito dopo destinato al servizio dei nostri poveri a Camaldoli, dove ritornò anche in seguito. Fu pure nelle case di Borgonovo, di Sanremo, di Copparo, di Genova Teglia.

Per specializzarsi meglio nel servizio caritativo prese anche il diploma di infermiere professionale.

Non gli mancarono momenti difficili e di smarrimento, da cui tuttavia si riprese con la grazia del Signore, umilmente invocata nella preghiera.

Gli ultimi anni li trascorse a Genova - Teglia, dove lavorò a bene dei giovani lavoratori. Essi avevano trovato in lui un fratello, un educatore, un padre. Un lavoro non facile e comunque poco gratificante, ma sostenuto dalla suggestiva prospettiva di vederli avviati bene al loro avvenire. Questo era per il caro confratello l'asse portante di tutti i suoi sacrifici e di tutta la sua dedizione.

Morì   il   giorno   20   agosto   1982   all'Ospedale   di   Rimini.

Il diuturno amorevole servizio ai poveri ottengano al caro confratello la ricompensa celeste assicurata dal vangelo a chi compie le opere di misericordia.

 

    Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia