Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

F (40)

 

Falappi Giovanni

Falardi Angelo Giuseppe

Fantin Luigi

Fantini Oreste

Farabegoli Mario

Farinasso Giovanni

Farronato Eliodoro

Fattor Mario

Favarato Luigi

Fazzino Sebastiano

Fedeli Mario

Felici Ulderico

Ferlito Sebastiano

Ferracci Angelo

Ferracci Umberto

Ferrarese Orfeo

Ferrari Antonio

Ferrari Cesare

Ferrari Giuseppe

Ferreira Maurilio Luiz

Ferretti Silvio

Ferri Celso

Ferrini Matteo

Ferronato Eliodoro

Fijalkowski Leone

Filia Salvatore

Filippi Francesco

Filippini Arturo

Fiori Giuseppe

Florian Giulio

Foglia Giuseppe

Fogliarino Edmondo

Formentin Bruno

Fragoli Antonio

Francalancia Basilio

Franchetto Armando

Frette Marciano

Frigerio Juan Carlos

Froli Marcello

Frosi Albino

   Padre Basilio Francalancia

      da  Campana  (Buenos  Aires),  morto  il  17  novembre  1985  a  Itati (Argentina), a 68 anni di età, 4 di professione e 45 di sacerdozio.

     Nato il 9 gennaio 1917 a Campana (Buenos Aires), ancor ragazzo ebbe stretti contatti con alcuni nostri sacerdoti della prima ora. Padre Contardi, Padre Zanocchi, Padre Montagna, Padre Dutto al punto che si può riconoscere in lui una precoce vocazione orionina. Del resto suo padre era stato lunghi anni sacrestano nella nostra chiesa di Pompeya di Buenos Aires e aveva conosciuto personalmente Don Orione nel 1935.

Entrato nel seminario vescovile, divenne sacerdote diocesano ed esercitò il ministero nelle parrocchie di Motserrat, San Nicolas, San Pedro Apostolo e negli ultimi 25 anni in Candelaria.

Nell'anno « mariano » 1980 si decise a legarsi completamente all'Opera Don Orione ed entrò nel noviziato professando l'11 febbraio 1981, festa dell'Immacolata di Lourcles. Tre anni dopo, il 12 marzo 1984 emetteva la professione perpetua. Era zelantissimo confessore nel Santuario di Itati, ove lasciò un esempio di sacrificio, povertà di spirito, premura per le anime.

Il Signore lo chiamò presto al premio. La mattina di domenica 17 novembre si era alzato come sempre alle 5 per aprire il Santuario. Ma non riuscì a scender la scala, il Padre Beron che giunge un quarto d'ora dopo lo trova seduto sui gradini con il respiro affannoso, sintomo di un collasso cardiaco che in pochi istanti lo tolse a questa vita.

« Buono, lavoratore, di uno zelo apostolico straordinario, quasi eccessivo. Uomo retto, che mai si risparmiò o cercò riposo. Morì in piedi così come voleva Don Orione che aveva conosciuto da bimbo ». Con queste parole elogiative il Direttore provinciale, Padre Simionato, comunicava la sua morte, mentre il bollettino argentino "Noticias" iniziava il suo elogio riportando le note parole del Beato Fondatore: «Non cerco dote, né denaro; non pongo limiti di età per nessuno: cerco solo buono spirito, buona salute e volontà per amare e servire Gesù Cristo, lavorare in umile obbedienza, sacrificarsi nella carità aiutando i poveri e servendo Cristo nei poveri stessi ».

Sono infatti parole che in sintesi ci dicono quale è stata la linea che ha caratterizzato la scelta vocazionale e la pur breve vita religiosa del carissimo Confratello scomparso.

(dagli "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia", settembre - dicembre 1985)