Sac. Eliodoro Ferronato
Tornato alla casa del
Padre il 2 gennaio 2007 in Buccinigo d’Erba (Como), a 74 anni d’età, 57
di Professione religiosa e 47 di sacerdozio.
Sesto di otto figli di
Angelo e di Antonia Bortignon, Elio nacque a Ospedaletto di Trento il 29
gennaio 1932, fu battezzato il 3 febbraio successivo e ricevette la
cresima il 18 maggio 1944 a Vigevano (Pavia). Visse i primi anni nella
quieta e salubre Valsugana, frequentando le scuole elementari e il
catechismo parrocchiale che gli ispirarono il desiderio di darsi al
Signore nella vita religiosa.
A nove anni rimase
orfano della madre, e per l’interessamento dell’arciprete decano fu
accolto in Congregazione il 1° ottobre ’41 nell’istituto di Castelnuovo
Scrivia (Alessandria), dove terminò le elementari come sfollato. Nel
1943 a Vigevano fece le prime due classi ginnasiali, proseguendo le
ultime tre a Buccinigo d’Erba (Como) (’45-’48) concluse con la domanda
per il noviziato a Villa Moffa di Bra (Cuneo), nell’anno 1948-49.
Ricevette l’abito
religioso il 28 agosto 1944 e fece i primi voti nelle mani di Don Carlo
Pensa l’11 ottobre ’49, allora festa della “Mater Dei”. Completato il
liceo e la filosofia nel vicino Istituto “San Tommaso” e conseguita
l’abilitazione magistrale (’49-’52), praticò il tirocinio come
assistente e insegnante dei mutilatini nel Piccolo Cottolengo di Napoli
(’52-’55).
Emessa la Professione
perpetua l’11 ottobre ’55 a Tortona, completò gli studi teologici
(’55-’59) ricevendo i vari ordini sacri e il Presbiterato, conferitogli
da Mons. Angelo Zambarbieri il 29 giugno 1959, nel santuario Madonna
della Guardia in Tortona.
Compiuto l’anno di
pastorale a Roma, nel 1960 fu dai superiori destinato assistente e
insegnante nel nuovo probandato di Dicastillo, in Spagna, prodigandosi
generosamente e con sacrificio alla crescita del carisma e delle
vocazioni in terra spagnola. Nel ’63 diresse la nuova opera a Posada de
Llanes (Asturias) e dopo due anni tornò ad insegnare e a dirigere il
probandato di Cascante (’65-’69). Fino al ’72 gli fu affidata la
direzione e formazione dei chierici teologi a Madrid, tornando
nuovamente a Dicastillo come direttore (’72-’76).
Questo apostolato
formativo era sempre accompagnato dall’esercizio del ministero
sacerdotale di ascolto e di riconciliazione, nonché dal continuo
aggiornamento pastorale ed ecclesiastico, inculcato dal Concilio
Vaticano II. Ebbe pure modo di diplomarsi in sociologia all’Università
di Salamanca (Madrid), di frequentare il corso di Pedagogia presso la
CONFER di Madrid, il biennio teologico dell’Università “Comillas” di
Madrid, con licenza e corsi di dottorato (’69-’72).
Nel 1976 fu nominato
Maestro dei novizi a Velletri, ove donò la sua capacità e preparazione
con vero spirito orionino e paterno fino al 1982, quando un grave
incidente stradale occorsogli a Roma, ne limitarono fortemente
l’attività in seguito allo shock avuto. Dopo lunghe e difficili cure a
Roma, e qualche mese a Madrid, si riprese alquanto e fu destinato Padre
spirituale nel ginnasio liceo di Villa Moffa a Bra (Cuneo) dove potè
esercitare anche il ministero sacerdotale fino alla chiusura del
glorioso complesso, poi ceduto in comodato ai Focolarini di Chiara
Lubich.
Dal 1997 risiedeva
nella comunità di Buccinigo d’Erba (Como) dove era anche consigliere,
prestandosi volentieri nelle varie necessità materiali e pastorali, per
quanto glielo permettesse la salute, coltivando la preghiera e la Parola
di Dio.
Fin da chierico fu
descritto sereno, calmo, delicato anche nella salute che non fu mai
florida, raccolto e riflessivo, amante dello studio, dell’unione con
Dio. Ebbe una costante attenzione alle persone che lo avvicinavano; uomo
di dialogo con vedute ecumeniche ed ecclesiali. Seppe promuovere,
vivendolo di persona, lo spirito e il carisma orionino, sempre e ovunque
disponibile ai luoghi e all’obbedienza dei superiori.
In questi ultimi anni
accolse la croce e la sofferenza con fede, pazienza e serenità,
testimoniando la lunga fedeltà ed amore alla Chiesa e alla Congregazione
con una particolare devozione alla Vergine, alla quale si era totalmente
offerto in occasione della sua Professione perpetua.
I funerali si svolsero
nel pomeriggio del 3 gennaio a Erba (Como), concelebranti numerosi
confratelli e sacerdoti diocesani, presenti amici e fedeli. Il giorno
seguente, dopo l’ultimo omaggio e la Santa Messa nella Parrocchia Sant’Egidio
a Ospedaletto Valsugana, la salma è stata tumulata nella tomba di
famiglia del locale cimitero.
Da: Atti e comunicazioni
della Curia Generale (Don Orione)
gennaio - agosto 2007
n. 222/223
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