Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

 

F (45)

 

Falappi Giovanni

Falardi Angelo Giuseppe

Falchetti Dario

Fancinelli Vito

Fantin Luigi

Fantini Oreste

Farabegoli Mario

Farinasso Giovanni

Farronato Eliodoro

Fattor Mario

Favarato Luigi

Favaretto Igino

Fazzino Sebastiano

Fedeli Mario

Felici Ulderico

Ferlito Sebastiano

Ferracci Angelo

Ferracci Umberto

Ferrarese Orfeo

Ferrari Antonio

Ferrari Cesare

Ferrari Giuseppe

Ferreira Maurilio Luiz

Ferrero Michele

Ferretti Silvio

Ferri Celso

Ferrini Matteo

Ferronato Eliodoro

Fijalkowski Leone

Filia Salvatore

Filippi Francesco

Filippini Arturo

Filipponi Gabriele

Fiori Giuseppe

Florian Giulio

Foglia Giuseppe

Fogliarino Edmondo

Formentin Bruno

Fragoli Antonio

Francalancia Basilio

Franchetto Armando

Frette Marciano

Frigerio Juan Carlos

Froli Marcello

Frosi Albino

Fratel Michele Ferrero

      Nato a Kenosha-Wisconsin (USA) il 5 Dicembre 1924, è morto il 14 giugno 2011 nel Piccolo Cottolengo di Milano a 86 anni di età e 50 di Professione religiosa. Riposa nel cimitero di Tortona.

 

Deceduto al Piccolo Cottolengo di Milano il 14 giugno 2011 a 86 anni d'età e 50 di Professione religiosa. Apparteneva alla Provincia religio­sa "San Marziano e San Benedetto" (Tortona).

Nacque il 5 dicembre 1924 a Kenosha (Wisconsin) negli Stati Uniti d'A­merica, da genitori italiani qui emigrati per migliori prospettive di vita. Il pa­dre Pietro lavorò come minatore e la madre, con altri quattro figli s'industria­va per far quadrare il bilancio familiare. Fu battezzato il 27 giugno 1925 e cre­simato il 3 giugno 1937.

Quando Michele aveva sei anni, la madre si ammalò gravemente e il padre decise di tornare in Italia con lei e il piccolo, sperando in un miglioramento nei luoghi d'origine, Ozegna Canavese in provincia di Torino. Ciononostante Ca­terina peggiorava e, nella sua grande fede, prima di morire, raccomandò al Si­gnore e alla S. Madonna il piccolo Michele, presente.

A 15 anni, il 22 settembre 1939, fu accolto al San Bernardino di Tortona, ed ebbe occasione di vedere Don Orione, rimanendone colpito, soprattutto dal­lo sguardo profondo e penetrante, ma anche dalla dolcezza e gentilezza che tra­spariva dal suo atteggiamento: ad ogni bimbo una buona parola, una carezza e un sorriso. Michele si sentirà sempre più animato a seguirlo nel servizio a Dio e ai poveri.

Dopo il ginnasio a Montebello, Voghera e Buccinigo d'Erba, fece il novi­ziato (1943-44) con Don Cremaschi a Villa Moffa di Bra (Cuneo). Emise i pri­mi voti il 15 agosto 1944 e li rinnovò fino al 1951. A causa della guerra, fu su­bito inviato al tirocinio, assistente nelle case di Genova Camaldoli, Vigevano e Venezia Artigianelli.

Nel 1951 seguì per Michele un periodo che lui definì: "Crisi o deserto, per misericordia di Dio", durante il quale continuò a vivere agli "Artigianelli" di Venezia come religioso, ma senza voti. Rifece il noviziato a Colle Giorgi di Velletri con Don Ferruccio Netto nel 1959-60, professando nuovamente l'11 ottobre 1960, rinnovando annualmente fino alla consacrazione perpetua dell' 11 ottobre 1966, questa volta come fratello laico.

 

Con rinnovato impegno, fervore e semplicità continuò la sua vita religiosa, assistendo i ragazzi poveri e bisognosi, disponibile e servizievole, con buon spi­rito di fede e di preghiera, coltivate con cura fino alla fine.

Collaborò nelle case di Seregno (1960-63), Gavazzana (1963-66), Lopagno in Svizzera (1966-73) e Verzuolo (Cuneo) (1973-85) come consigliere e assi­stente. Trascorso un anno a Seregno, fu destinato ad assistere i ragazzi poveri della Colonia S. Antonio di Cuneo (1986-97).

Dal 1997 al 2009 fu assegnato alla comunità del Centro spirituale di Montebello (Pavia), lieto di rendersi utile nelle piccole incombenze quotidiane, nel­la certezza di avanzare nella via della santità "Stretto alla croce, nostra bandiera, per poter diventare un degno figlio di Don Orione", come scriveva nel 1943 a Don Sterpi.

Nel 2008, per uno svenimento durante la S. Messa, con successivo ricovero all'ospedale di Voghera per esami e cure, fu in seguito trasferito al Piccolo Cottolengo di Milano, per una adeguata assistenza alla sua salute sempre più fragi­le. Adattatosi presto al nuovo ambiente, edificò tutti con la sua mitezza e pazienza, riconoscente per le attenzioni verso di lui, donando spesso un sorriso a chi gli passava accanto. Ricorda un superiore che ben lo conosceva: "In tanti anni non l'ho mai sentito proferire una parola negativa nei confronti di nessuno, mai un la­mento, mai un giudizio malevolo. Umanamente potremmo dire che non aveva molti numeri, aveva solo il numero essenziale, quello della santità".

Pur sofferente da vari anni, per un improvviso aggravamento, Fr. Michele ci ha lasciati "senza disturbare", come era suo stile, il 14 giugno 2011.

Le esequie si svolsero il 16 giugno, nella chiesa del Piccolo Cottolengo mi­lanese, presiedute dal Direttore provinciale. La salma è poi proseguita per Tortona (Alessandria) per essere tumulata nella cappella della Congregazione nel cimitero cittadino.

  Atti e Comunicazioni dell Curia Generale (Don Orione) maggio agosto 2011 n.235.