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Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)
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A (38) |
da Rio Espera (Minas Gerais, Brasile), passato al Signore in Rio de Janeiro il 10 giugno 1996, a 60 anni di età, 39 di professione religiosa e 29 di sacerdozio. Era sedicenne il nostro “Pepê” - com’era chiamato nell’intimità della famiglia orionina - quando scelse di entrare nella comunità di São Julião per frequentare il ginnasio, coltivare e irrobustire il seme della vocazione religiosa e sacerdotale. Nato il 26 novembre 1936 e battezzato il 3 dicembre successivo, frequenta la scuola elementare (1943-50), distinguendosi per la buona pietà . Entrato nel Noviziato di Belo Horizonte (1956-57), sotto la guida di Don Luigi Lazzarin, studia lo spirito e le regole di Don Orione e le proprie attitudini personali, confermandosi nella scelta fatta e professando per la prima volta l’11 febbraio 1957. Compiuto il tirocinio come assistente dei ragazzi nel vicino Lar (1957-59) prima di proseguire gli studi della filosofia a Rio de Janeiro (1959-60) e del liceo a San Paolo (1960-62), pronuncia la professione perpetua di consacrazione a Dio, l’8 settembre 1963 a Juiz de Fora. A Rio de Janeiro svolge con profitto il corso teologico (1964-67), coronato dal Presbiterato che ottiene nella chiesa parrocchiale d’origine, a scopo vocazionale, il 9 luglio 1967, da Mons. José Brandão de Castro. Destinato a Belo Horizonte come insegnante e assistente dei ragazzi, aiuta nel ministero parrocchiale con generosità e discrezione (1967-75). Passa poi Vicario parrocchiale a Porto Alegre (1975-77), a Ouro Branco (1977-79); e a Morada Nova come Parroco (1979-81). Dopo un anno (1982) a Belo Horizonte, collabora alla cura pastorale nel nostro Santuario Parrocchia “Ntra. Sra. de Fatima” fino al 1986. Nel frattempo emette il IV° Voto di speciale fedeltà al Papa (12 marzo 1984). Ha pure la gioia di festeggiare, nel 1992, il 25° di ordinazione tra la sua gente di Rio Espera, profondamente cattolica. Lavora come viceparroco nella Parrocchia di San Francesco Saverio di Niteroi, accettando ed offrendo al Signore i suoi problemi di salute che vanno aggravandosi, costringendolo alla dipendenza (1986-95), ma prodigandosi senza risparmio alla guida e al bene delle anime. Nel 1995, per dargli maggiore assistenza, i superiori lo destinano a Rio - Jardin Botanico dove, tra Parrocchia ed Ospedale, Pe. Geraldo continua a vivere il sacerdozio “fervoroso e ardente a imitazione del nostro santo fondatore Don Orione e del nostro venerabile Don Sterpi” , com’è scritto nella sua domanda per il Presbiterato del 18-12-1966. Definito di “indole buona, caritatevole, gioviale, docile e rispettoso, ubbidiente e sempre ben disposto a qualunque lavoro, e atto a diverse mansioni; il lungo lavoro apostolico e personale plasma la sua personalità nell’umile e discreta operosità, capace d’anteporre l’utile servizio alla carica da ricoprire. La domanda: ”che lavoro dovrò svolgere nella nuova comunità?”, che seguiva alla sua pronta obbedienza, denota la capacità di nascondere nella gioia e nella serenità la sofferenza che, pur fiaccandone il fisico, ne fortificò lo spirito e il desiderio di santità, ch’egli alimentò alla scuola dell’altare e agli esempi di Don Orione, riferimenti costanti del suo essere sacerdote e consacrato. dagli
"Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia" maggio agosto 1996 |