Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)  

  

 

A (38)

 

Abalos Americo Miguel

Acevedo Juan

Achramiej Piotr

Acquaotta Serafino fra Umile

Adaglio Giuseppe

Adobati Egidio

Aggio Angelo

Agustin Esteban

Albera Paolo

Albergucci Roberto

Albertazzi Dalmazzo

Alexandre Geraldo Pedro

Alferano Carlo

Alice Andrea Giuseppe

Aliprandi Eugenio

Allione Vincenzo

Alonzo Tomas

Alpeggiani Luigi

Álvarez Martìnez Miguel

Alves Camilo Josè

Alvigini Giambattista

Ambrus Juan

Ancelliero Giorgio

Andreani Pietro

Andreos Mansueto

Andretta Marco

Andriollo Giovanni

Andrysiewicz Vincenzo

Antonello Fedele

Antoniewicz Stanislaw

Anzolin Benedetto

Argenti Giuseppe

Arlotti Francesco

Arrue Peiro Antonio

Aureli Giuseppe

Azzalin Mario

Azzaro Giuseppe

Azzoli Paolo

    Sac.  LUIGI   ALPEGGIANI

 

    da Sagliano Crenna (Pavia), morto a Montevideo (Uruguay) il 12 giugno 1982, a 70 anni di età, 53 di professione e 42 di sacerdozio.

 

    Era nato a Sagliano Crenna, presso Varzi, in Provincia di Pavia, il 28 luglio 1912 da umile e piissima famiglia. Entrato giovanissimo in Congregazione il primo novembre 1924 a Tortona si distinse subito per spirito di pietà e amore al nascondimento. « Modello di umiltà » lo dicono le relazioni, « vocazione sicurissima », «pietà eccellente». Qualità superlative, ma che la vita seguente dell'indimenticabile confratello mai smentirono, anzi misero sempre in maggior luce, dopo le tante fatiche affrontate e le prove subite.

Dopo i primi studi a Tortona, compie il suo Noviziato a Villa Moffa nell'anno 1928 - '29, professando però a Tortona l'8 dicembre, festa di Maria Immacolata, compiendo anche gli studi liceali.

Sempre a Tortona compirà i suoi studi teologici, un poco osteggiati dalla malferma salute. Il 3 agosto 1933 ha luogo la sua professione perpetua. Quindi è ordinato sacerdote il 2 giugno 1940, mentre già la patria è quasi in guerra e da poco è mancato il Fondatore.

Dopo l'ordinazione è inviato come Assistente a Voghera nel Probandato Sant'Antonio.

Nel 1942 - '43 è a Borzoli presso gli orfanelli del Piccolo Cottolengo. Dal 1943 al 1948 è Direttore dell'Istituto San Giuseppe di Lu Monferrato ancora dedicato agli orfani anche se inizia colà il pensionato per anziani.

Ultimato con tanta edificazione il suo ufficio di Lu, inizia la sua vita missionaria. Il 19 gennaio 1949 Padre Alpeggiami parte per l'Argentina e ormai dedicherà l'intera vita al bene del mondo latino americano ove lascerà una traccia unica di buon esempio e santità, da tutti apprezzata.

Dal 1949 al 1952 è Maestro dei Novizi a Claypole; dal 1952 al 1955 direttore del seminario minore di Lujan sempre nella gran Buenos Aires e si occupa pure del vicino Piccolo Cottolengo. Dal '55 al '58 sarà addetto solo al Collegio Apostolico, per poi riprendere dal 1959 al '65 la direzione di tutto il complesso del Piccolo Cottolengo di Claypole.

Attività quindi la sua che si svolge di preferenza fra i più poveri e malati e per le giovani speranze della Congregazione e che, nel duplice tempo, lo accompagnerà fino alla chiamata di Dio.

Dal 1952 fu sempre apprezzato Consigliere Provinciale della Provincia di Nostra Signora della Guardia (Argentina) e dal 1976 Vicario Provinciale della medesima.

La generale stima di cui era circondato anche fuori dell'Argentina, lo portò quattro anni dopo ad assumere la responsabilità di Viceprovinciale nel vicino Uruguay (V Provincia di N Senora de las flores).

La sua umiltà, pazienza, bontà con tutti gli cattivarono subito gli animi dei confratelli che rimpiangono la sua improvvisa perdita, e non facilmente sostituibile.

Con tanta semplicità e delicato silenzio, il venerato Don Alpeggiani seppe sempre portare un contributo notevolissimo ai novizi, agli studenti di teologia, alle rev Suore, sia in Argentina che in Uruguay

Ci auguriamo solo che quel bene che seppe costantemente irradiare attorno a lui, non venga a cessare ora che più potente in Cielo, sia pure in forma diversa, può continuare tale opera delicatissima, svolta quaggiù con tanto amore.

 

Atti e Comunicazioni della Curia Generale