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Figli della Divina Provvidenza (FDP) A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z ordine alfabetico per Cognome
Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario)
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A (38)
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da San Martino di Lupari (Padova), morto a Voghera (Pavia) il 4 settembre 1986, a 80 anni di età, 57 di professione e 47 di sacerdozio. L'imponente plebiscitaria manifestazione di affetto e di cordoglio offerta dalla popolazione di Fumo - Corvino San Quirico (Pavia) durante i riti funebri presieduti dal nostro Direttore generale Don Terzi e dalla folta schiera di clero diocesano e di confratelli e religiose convenuti da molti istituti maschili e femminili dell'Opera, ha espresso la larghissima stima che questo nostro confratello ha saputo meritarsi negli otto lustri da lui trascorsi, quale coadiutore e rettore, nel bel Santuario della Madonna di Caravaggio, eretto nel 1938 - '39 dalla pietà del Canonico Don Arturo Perduca con l'aiuto determinante della Piccola Opera, che vi applicò la fatica industriosa e sacrificata dei suoi giovani religiosi. Il Beato Fondatore Don Orione in persona si era interessato nel 1928, perché l'aspirante Fedele Antonello venisse accettato e il 5 settembre di quell'anno lo indirizzò con sua lettera al maestro idei novizi Don Cremaschi a Villa Moffa di Bra. Qui Antonello compì regolare noviziato (1928 - '29), al termine del quale, nella festa dell'Immacolata del 1929, professò la prima volta a Sanremo, nel Convitto San Roniolo. Aveva allora già 23 anni, essendo nato a S. Martino di Lupari (Padova) il 23 settembre 1906, e dopo aver trascorso qualche anno di ginnasio nel seminario di Treviso, lasciato per il dover patrio del servizio militare. I Voti perpetui li emise l'8 settembre 1933. Appartenne alla benemerita e prediletta sezione dei « carissimi », che lavorarono nella costruzione del Santuario della Guardia in Tortona. Già prima della ordinazione sacerdotale passò, tirocinante e assistente dei giovani, a Sanremo (1930 - '31), San Beverino Marche (1933 - '36), nell'incipiente orfanotrofio "Buda" di Castel-nuovo iScrivia (1937 - '38). Negli anni 1939 - '46 — dopo l'ordinazione sacerdotale (29 giugno 1939) — Don Antonello lavorò nell'Istituto Colonia S. Antonio di Cuneo, donde venne assegnato nel 1946 al Santuario della Madonna di Caravaggio a Fumo di Casteggio (Pavia). Qui, all'ombra della Madonna e in un impegnato servizio di culto e di abbellimento del Santuario mariano si è consumata, per quarant'amii, la vita di questo caro confratello ricco di pietà, eli semplicità, di zelo, modello di come il buono spirito possa, e debba, supplire la limitatezza di altre doti di cultura o di abilità pratiche. Della sua delicatezza, della sua pazienza e mitezza, della sua discrezione e del suo incantevole candore sono in moltissimi a testimoniarlo. Merita un ricordo tutto particolare il suo amore verso i più piccoli, gli umili, la sua carità generosa, la sua saggezza e la disponibilità al servizio, sempre e dovunque, specie per il diffìcile ministero delle confessioni. Con la sua fatica quotidiana è riuscito ad arricchire il Santuario con le belle opere sociali — già tanto auspicate dal can. Perduca — cioè: la scuola materna, la Casa del giovane e la Casa di riposo. La serenità e l'umile donazione di sé brillano nella sua corrispondenza con i Superiori che ha per unico, vivace argomento, la gioia pei trionfi .della Vergine Santissima. Don Terzi l'ha definito con felice espressione: « II Fedele della Madonna ». Atti e comunicazioni della Curia generale, luglio - ottobre 1986
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