Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

 

D (47)

 

Da Rech Giuseppe

Da Silva Antonio Aparecida

Dabrowski Bronislaw

Dabrowski Edmund

D'Addio Raffaele

Dal Lago Ottorino

Dalla Bà Dino

Dalla Costa Giacomo A.

Dalla Libera Aldo

Dalla Libera Giovanni

Dalle Nogare Giuseppe

Danna Giuseppe

Dapra Cesare

D'Attilia Giovanni

De Angelis Arsenio

De Bona Oliveira Antonio

De Carvalho Geraldo Cruz

De Franca Vianna Augusto

De Paoli Angelo

De Rosa Benito

De Vido Giovan Battista

Defrancesco Francesco

Degiampietro Gustavo

Del Grosso Berardo

Del Rosso Domenico

Delfino Filippo

Dellalian Giovanni

Demarco Roberto

Demontis Cesare Fra Pacomio

Di Clemente Dionisio

Di Giusto Giosuè

Di Iorio Luis

Di Nicola Vittorio

Di Pietro Francesco

Di Stefano Candido

Dobosz Francesco

D'Odorico Renato

Dominguez Ramon

Dondero Giuseppe

D'Onofrio Cesare

D'Onorio De Meo Giovanni

Doria Luigi

Dos Santos Jose Carlos

Draghi Domenico

Drzewiecki Franciszek

Durante Gerardo

Dutto Giuseppe

  Sac.  RAFFAELE   D'ADDIO

   da S. Maria a Vico  (Napoli),  morto a  Boston  (U. S. A.)  il 4 maggio 1981, a 81 anni di età, 41  di professione e 32 di sacerdozio.

 

Mentre i lavori capitolari erano in pieno sviluppo, giungevano a ripresa da Grottaferrata notizie preoccupanti sulla salute del Padre Ralph D'Addìo che suscitavano frequenti interventi per Lui nella preghiera dei fedeli e nel ricordo durante il Sacrificio eucaristico.

Il giorno 4 maggio una telefonata da Boston informava che il caro Confratello aveva reso a Dio la sua bellissima anima, quasi olocausto di innocenza e fedeltà per propiziare lumi e grazie sull'assemblea in atto.

Padre D'Addio lascia davvero in tutti noi un singolare rimpianto così come santamente singolari erano la sua delicata figura e la sua particolare vocazione.

Nato il 7 marzo 1900 a Santa Maria a Vico da numerosa e religiosissima famiglia, era stato non ancora ventenne impegnato in quel servizio militare che impiegò poi quasi una metà della sua nobile vita. Infatti la prima guerra mondiale lo vide, giovanissima recluta, partire con fedeltà e amor di Patria per il fronte. Terminate le operazioni militari, il giovane D'Addio volle restare al servìzio del suo paese nella Guardia di Finanza. Fu alla scuola militare di Maddaloni, poi nei vari gradi di Brigadiere, Maresciallo e Maresciallo Capo servì fedelmente il paese in diverse zone, specie ai confini con la Francia e la Svizzera. Dopo un soggiorno a Lampedusa e Linosa, fu finalmente trasferito in Egeo con compiti delicatissimi e in quelle isole lasciò un indelebile ricordo di senso del dovere, squisita gentilezza, unita però ad altrettanta fermezza.

A Nìsiro, Nisida e Rodi ebbe modo di entrare in contatto con la nostra Congregazione, in particolare con i nostri missionari Don Fiori e Don Gemelli.

A quest'ultimo si deve soprattutto l'introduzione del Maresciallo D'Addio nei nostri ambienti orionìni, cosicché, ultimata la sua carriera, già quasi quarantenne egli poteva venire a Villa Moffa per un corso di Esercizi e poi definitivamente restare come aspirante religioso della Piccola Opera.

Tanti ancora ricorderanno, in quell'occasione, la bianca figura del Maresciallo edificantissimo per la sua straordinaria pietà, la sua cortesìa, il suo spirito di ubbidienza a tutti i più minimi regolamenti.

Don Orione, che concluse quell'estate il corso di Esercizi predicati prima da Don Penco della Compagnia di San Paolo, potè a lungo incontrare e incoraggiare il novello suo figlio in Cristo.

Da allora il Maresciallo iniziò, senza nessun privilegio, totalmente inserito nella comunità dei chierici tanto più giovani di lui, una vita di esemplarità, fedeltà e sacrificio che mai la Congregazione potrà dimenticare. « Padre, sono stato fedele per vent'anni a un re, scriveva nella

 

da "Atti e comunicazioni della Curia generalizia"